Santa Messa Rai 1, diretta video streaming/ Emmaus, l’incontro e l’inquietudine

- Niccolò Magnani

Santa Messa in diretta video streaming su Rai 1 e RaiPlay: Chiesa Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma. Il Vangelo di Emmaus e l’incontro

Basilica Santa Croce parrocchie
(LaPresse, 2020)

Come ogni domenica, in special modo durante la quarantena per il coronavirus, il pubblico di Rai 1 ha la possibilità di seguire in diretta tv e video streaming la Santa Messa del giorno in ben due modalità: con la celebrazione di Papa Francesco da Santa Marta alle ore 7 o con l’orario più “canonico” delle ore 10.55, sempre comunque in diretta e con la possibilità di compiere la comunione spirituale stante l’impossibilità di recarsi in chiesa ancora almeno per una settimana (poi dal 4 maggio la riapertura graduale del Paese vedrà anche il ritorno alle celebrazioni religiose).

L’appuntamento di oggi, seconda domenica dopo la Pasqua, vede la celebrazione eucaristica trasmessa stavolta da Roma, dalla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme: con la regia tv di Simone Chiappetta e il commento di Simona De Santis, la diretta scatterà dalle ore 10.55 e sarà visibile su Rai 1 e RaiPlay in streaming video. Alle 10.30 il classico appuntamento con Lorena Bianchetti in “A Sua immagine” prepara il rito della Santa Messa con un dialogo in collegamento web tra don Marco Pozza, cappellano del carcere Due Palazzi di Padova, e mons. Massimo Mosconi, Cancelliere arcivescovile di Milano. Il tema dei carcerati e degli “ultimi” ricalca quanto abbiamo assistito nella Via Crucis del Venerdì Santo dove Papa Francesco per le meditazioni ha scelto proprio Don Marco Pozza e i pensieri di persone comuni legate a storie drammatiche e di conversioni avvenute in carcere.

SANTA MESSA RAI 1: IL VANGELO DI OGGI

Per la liturgia della Terza Domenica di Pasqua, il rito cattolico romano prevede il Vangelo secondo Luca sul celebre passo dei discepoli di Emmaus: due discepoli di Gesù nel giorno di Pasqua stavano camminando verso Emmaus, località vicina a Gerusalemme. Il Signore risorto si affianca a loro facendo un pezzo di strada insieme, ma i due che pure avevano seguito Gesù fino a poche settimane prima, non lo riconoscano: i due discepoli lo invitano a cenare con loro e solo a quel punto lo riconoscono quando Gesù, ripetendo i gesti dell’Ultima Cena, prese il pane, lo spezzò e lo diede loro. Come ha ripetuto stamattina Papa Francesco nella sua omelia per la Santa Messa da Casa Santa Marta, «Questo passo del Vangelo di Luca, ci racconta un incontro, il modo di capire bene come agisce il Signore, come è il modo nostro di agire. Noi siamo nati con un seme di inquietudine. Dio ha voluto così: inquietudine di trovare pienezza, inquietudine di trovare Dio, tante volte anche senza sapere che noi abbiamo questa inquietudine.

Il nostro cuore è inquieto, il nostro cuore ha sete: sete dell’incontro con Dio. Lo cerca, tante volte per strade sbagliate: si perde, poi torna, lo cerca … Dall’altra parte, Dio ha sete dell’incontro, a tal punto che ha inviato Gesù per incontrarci, per venire incontro a questa inquietudine». È proprio nell’incontro tra l’inquieto e il Cristo che comincia «la vita della grazia, la vita della pienezza, la vita del cammino cristiano», conclude il Papa. Chiude l’appuntamento domenicale su Rai 1 con “A Sua Immagine” l’ascolto e il commento del Regina Coeli di Papa Francesco, alle ore 12, trasmesso dalla sala della Biblioteca del Palazzo Apostolico in Vaticano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA