Sondaggi politici, crisi Governo/ Per il 72,3% è Conte (e non Di Maio) l’anti-Salvini

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici verso Elezioni anticipate: chi è l’anti-Salvini? Per l’elettorato M5s Conte batte Di Maio per il 72,3%. Crisi e partiti “personali”

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Il premier Giuseppe Conte mentre parla al Senato (LaPresse, 2019)

La politica non si ferma neanche a Ferragosto come si può evincere dal caso Open Arms e soprattutto dal “volo di lettere” tra Conte, Salvini e Di Maio in questo caldo pomeriggio agostano: i sondaggi politici oggi pubblicati da “La Notizia” su dati Gpf Inspiring Research tentato di capire chi possa essere il vero ruolo di antagonista di Matteo Salvini alle presunte prossime Elezioni anticipate. Ebbene, per il 72,3% delle preferenze sarebbe Giuseppe Conte e non Luigi Di Maio il leader anti-Lega che il Movimento 5 Stelle potrebbe portare come portabandiera alle prossime Elezioni. È chiaro che da statuto al momento Di Maio resta leader e candidato Premier per ogni qualsivoglia appuntamento elettorale nazionale, ma una discussione interna – come fatto “intuire” da Beppe Grillo con le punzecchiature costanti che lancia dal suo blog – un futuro diverso per il M5s potrebbe non essere un’idea campata per aria. Quantomeno l’elettorato grillino, interpellato dal sondaggio Gpf, vede di buon occhio Conte al posto del Ministro del Lavoro come possibile antagonista dell’ex alleato di Governo Matteo Salvini. Sull’ipotesi di tornare alle urne, gli stessi sondaggi politici nell’elettorato M5s mostrano come il 39,6% ambisca ad un Governo di scopo per portare a compimento i punti cardine del programma elettorale

NOTO: “PARTITO DI CONTE VALE IL 12%”

In una situazione politica così incerta i sondaggi cercano anche di ipotizzare scenari oggi imprevedibili (ma nemmeno più di tanto) nel tentativo di verificare l’impatto che questa o quell’altra mossa potrebbe sortire sullo scenario attuale. La crisi di governo aperta da Matteo Salvini ha avuto come primo effetto quello di mettere sul banco degli imputati il premier Giuseppe Conte che a quanto sembra, però, non ha nessuna intenzione di restare a guardare, e a subire, gli attacchi del leader della Lega. Nell’immediatezza dell’apertura della crisi, nella sua conferenza stampa a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio è sembrato ritagliarsi un ruolo meno tecnico e più politico. Ma quanto varrebbe, oggi, il partito personale del premier? Secondo Antonio Noto, intervistato dal Quotidiano nazionale, si attesterebbe intorno al 12% ma un’alleanza con il Movimento 5 Stelle “non darebbe alcun valore aggiunto”. Ben diverso il discorso in caso di un’intesa con il Pd:”In questo caso, in uno scenario di fantapolitica, Pd e Conte potrebbero arrivare a circa il 33%”. (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI: 49% VUOLE ELEZIONI

È giornata di Ferragosto e anche la politica, se si eccettua l’emergenza della Open Arms, si è preso un “giorno di pausa” dalla bagarre della crisi di Governo: i sondaggi politici espressi pochi giorni fa da Termometro Politico, oltre che confermare il buon viatico di consensi della Lega di Matteo Salvini ha provato ad interrogarsi sul immediato futuro delle prossime settimane tra possibili Elezioni anticipate indette, Governo tecnico e rebus-Manovra. Dopo l’apertura della crisi voluta dalla Lega, le discussioni in Senato hanno raffreddato almeno fino al 20 agosto la possibilità di una fine anticipata del Governo Conte: i sondaggi di Termometro hanno allora chiesto ai propri intervistati «Ora cosa si dovrebbe fare, andare a elezioni o meglio un altro governo?». Il 49% spinge per andare al voto il prima possibile, seguendo l’intenzione di Salvini e Meloni mentre il 30% appoggia la proposta di Renzi di varare un Governo breve per fare la Manovra e il taglio dei Parlamentari. Solo l’11,6% vorrebbe invece un Governo di fine legislatura tra Pd-M5s-LeU mentre per il 4,6% il Governo centrodestra dovrebbe salire subito al Governo senza andare ad Elezioni.

TERMOMETRO POLITICO (10 AGOSTO): A CHI IL POST-DI MAIO NEL M5S?

Da un lato la Lega e il rebus delle tempistiche sulla crisi di Governo – ieri è arrivata la “tirata d’orecchi” di Giorgetti al suo stesso leader Salvini – ma dall’altra c’è il Movimento 5 Stelle che ha la maggioranza in Parlamento ma non quella dei consensi. Di Maio viene attaccato dalla base prima per l’alleanza con Salvini che avrebbe affossato i grillini negli ultimi mesi, e poi anche per l’ipotesi di alleanza con l’odiato Pd. Va detto che proprio il vicepremier ha sempre escluso questa seconda ipotesi, ricacciando indietro ogni possibile velleità di accordo con Renzi e Zingaretti, ma questo non vale ad esempio per alcune parti del Movimento che un’alleanza con la sinistra dem la vedrebbero molto più volentieri del “Capitano” leghista. Al netto dei retroscena, i sondaggi politici espressi da Termometro Politico provano ad inquadrare anche un possibile futuro lontano da Di Maio per il M5s: «Se non Di Maio chi vedrebbe come candidato premier dei 5 stelle alle prossime elezioni?», viene chiesto dal sondaggio, con gli elettori 5Stelle che rispondono con il Premier Conte come ipotesi principale al 71,4%, mentre Di Battista raccoglie ad oggi il 20,9% delle preferenze. Solo il 3,4% per Roberto Fico, mentre il 2,9% spiega di non voler nessuno dei nomi citati nel sondaggio al posto di Luigi Di Maio.

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