Top 11 Millennials/ Da Plizzari a Boadu, affari di calciomercato tra gli Under?

- Claudio Franceschini

La Top 11 Millennials: i nomi di alcuni prospetti nati negli anni Duemila che potrebbero avere un grande futuro, alcuni di loro si sono già messi in mostra mentre altri sono da scoprire.

Myron Boadu Az Alkmaar lapresse 2020
Myron Boadu, attaccante olandese dell'Az Alkmaar (Foto LaPresse)

In questo periodo di pandemia da Coronavirus il grande tema all’ordine del giorno è la ripresa dei campionati: la Germania ha battuto tutti sul tempo disputando già quattro giornate dal ritorno in campo, la Serie A ha annunciato ufficialmente la riapertura e a stretto giro di posta è stata seguita dalla Spagna. Stiamo tornando ad una parvenza di normalità insomma; nel frattempo le società non sono rimaste ferme e hanno iniziato a sondare le possibilità di calciomercato. Questo articolo non vuole essere un servizio su quale società possa acquistare il determinato giocatore o sia sulle sue tracce; semplicemente, con il calcio fermo e una sessione tutta da scoprire, abbiamo voluto mettere insieme alcuni dei giovani prospetti che nei prossimi anni potrebbero diventare star mondiali. Una breve premessa: abbiamo inserito soltanto i Millennials, vale a dire chi sia nato negli anni Duemila, e l’idea non è certo quella di scoprire nuovi talenti sconosciuti ai più. Anzi: alcuni di loro, praticamente tutti, sono già affermati almeno nei loro club e dunque si tratta solo di creare una Top 11 Millennials – inevitabilmente lasciando fuori qualcuno – e provare a metterla idealmente in campo.

TOP 11 MILLENNIALS: PORTIERE E DIFENSORI

Iniziando dal portiere, vogliamo dare fiducia a un italiano: Alessandro Plizzari si era fatto un nome ai Mondiali Under 20 ed è di proprietà del Milan, il confronto con Gigio Donnarumma – che ha solo un anno in più – naturalmente è stato immediato quando Gigio si è affermato come titolare della prima squadra. Per lui percorso diverso, con prestiti a Terni e Livorno: in rossoverde a un certo punto i problemi di classifica gli hanno tolto il posto, in amaranto ha ritrovato continuità e adesso si spera nel grande salto. I rossoneri potrebbero riportarlo all’ovile in caso di cessione di Donnarumma. Sulle corsie laterali, due coetanei (dunque classe 2000): Juan Miranda è del Barcellona ma in prestito allo Schalke 04, il suo nome è emerso tra le tante possibili contropartite che i blaugrana potrebbero girare alla Juventus per arrivare a Miralem Pjanic. A sinistra inevitabilmente Alphonso Davies: il canadese è letteralmente esploso nel Bayern Monaco, tanto da costringere David Alaba e Lucas Hernandez ad andare a spostare la loro posizione. Al centro facciamo i nomi di Ethan Ampadu, altro 2000 che gioca nel Lipsia – dove sta provando a maturare – ma è di proprietà del Chelsea – e il 2002 Tanguy Kouassi, nuovo prospetto del Psg: lo vuole il Milan, ma l’affare si prospetta costoso.

CENTROCAMPISTI

A centrocampo, abbiamo optato per una mediana a due che si piazzi davanti alla difesa: come regista Billy Gilmour, il 2001 che Frank Lampard ha lanciato nel Chelsea e che ha dato ottimi risultati. Possibile titolare già l’anno prossimo con il potenziale addio di Jorginho, lo scozzese ha visione di gioco ed è dotato di buon lancio. Al suo fianco, e già proiettato in orbita Real Madrid, Eduardo Camavinga del quale tutti stanno parlando benissimo: francese del 2002, affermatosi nel Rennes, è una mezzala che può anche fare il mediano di contenimento ma è comunque un calciatore difensivo. Volendo giocare con il doppio playmaker puntiamo sul classe 2000 Fausto Vera, dell’Argentinos Juniors: recentemente lo abbiamo accostato alla Juventus. Ovviamente, si potrebbe anche fare il nome di Sandro Tonali: il Brescia lo valuta 50 milioni di euro rendendolo un colpo difficile per chiunque (soprattutto quest’anno), possibile che alla fine Massimo Cellino abbassi le sue pretese ma in ogni caso stiamo parlando di un calciatore destinato a grandi cose, anche se diverso da Andrea Pirlo cui è stato inevitabilmente accostato anche e soprattutto per temi che prescindono da caratteristiche tecniche e visione di gioco.

TREQUARTISTI ED ESTERNI

Spostandoci sulla trequarti, c’è l’imbarazzo della scelta: tre profili per le corsie laterali a partire dal classe 2001 Rodrygo, che ha incantato nel Real Madrid e in particolar modo in Champions League (4 gol in 4 partite), ma certamente non sfigurerebbe quell’Ansu Fati che della massima competizione europea per club è il marcatore più giovane all-time, è un 2002 e rivaleggia idealmente con il brasiliano in un Clasico a distanza, che però tra poco potrebbe diventare reale sul campo. L’entourage blaugrana ha già detto di non volerlo trasferire nella prossima sessione di calciomercato, sicuramente le offerte non mancheranno. Nel Borussia Dortmund l’esplosione di Erling Haaland (che in questa squadra ci starebbe eccome) e le qualità di Jadon Sancho (idem come sopra) hanno distolto l’attenzione dal classe 20002 Giovanni Reyna, lo statunitense figlio d’arte che Lucien Favre ha lanciato nella mischia in Champions League: la classe è quella dei grandi, può giocare esterno o seconda punta. Sembra blindatissimo al Manchester City il neoventenne Phil Foden, uno di quelli emersi già qualche tempo fa: piede educatissimo, rapidità e fantasia, un trequartista che può eventualmente arretrare il suo raggio di azione. Pep Guardiola se ne è innamorato e i Citizens non hanno intenzione di mollarlo.

LA PRIMA PUNTA

Per quanto riguarda la prima punta, è sempre difficile fare una valutazione perché si tratta di un ruolo delicato, nel quale emergere in giovanissima età può risultare complesso. Avevamo parlato di Amine Gouiri del Lione, un 2000 che la Juventus sta osservando con attenzione mentre tratta per Aouar; in Italia c’è Sebastiano Esposito che potrebbe essere in rampa di lancio ma avrà bisogno (come il collega franco-algerino) di trovare maggiore spazio nel prossimo campionato. Certamente il nome che attira maggiormente in questo momento è quello del classe 2001 Gabriel Martinelli, che nell’Arsenal è già un mezzo titolare, così come Mason Greenwood che sta incantando nel Manchester United. Un altro che sta facendo benissimo è Myron Boadu: la maturazione nell’Az Alkmaar che prima della cancellazione dell’Eredivisie aveva gli stessi punti dell’Ajax in testa alla classifica, bisognerà vederlo in un contesto diverso ma la stoffa c’è e l’esordio in prima squadra è avvenuto a 17 anni compiuti da quattro mesi. In alternativa un 2002 brasiliano come Kaio Jorge, prima punta del Santos: la Juventus, anche grazie al lavoro di Tiago Mendes, starebbe provando a portarlo in Italia e magari parcheggiarlo nella sua Under 23 per fargli maturare la giusta esperienza.

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