Ultime notizie/ Oggi ultim’ora Francia: spari fuori moschea a Brest (27 giugno 2019)

- Carmine Massimo Balsamo

Ultime notizie, ultim’ora di oggi. Francia, spari fuori moschea a Brest. Sea Watch, esposto ong a procura contro il Governo. Doppio attentato nella Capitale della Tunisia (27 giugno 2019)

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Ambulanza in Francia (Foto: LaPresse)

Paura in Francia: diversi spari sono stati uditi fuori dalla moschea di Brest. Stando a quanto riportato da Arab News, che cita il procuratore di Brest Jean-Philippe Recappe, due persone sono state ferite da colpi d’arma da fuoco mentre uscivano dalla moschea di Brest, nella Francia occidentale. Quel che non è chiaro è se questo agguato abbia motivazioni religiose o se sia legato ad altro, come un regolamento di conti. Una cosa è certa: il sospetto è in fuga. La zona in cui sono stati esplosi i colpi d’arma da fuoco è stata subito isolata dalle forze dell’ordine che, come riportato dai media locali, stanno ora cercando anche di ricostruire i fatti. La polizia e altre unità di emergenza sono accorse nei pressi del quartiere Pontanezen, nella città francese di Brest. Le persone ferite sarebbero gravi: entrambe sono state ricoverate in ospedale. Intanto è caccia all’aggressore armato. (agg. di Silvana Palazzo)

Ultime notizie, esposto Sea Watch a Procura

Presentato dagli avvocati Alessandro Gamberoni e Leonardo Marino – già legali del precedente comandante della Sea Watch 3, Arturo Centore – la ong Sea Watch (con la nave ancora ferma nel porto di Lampedusa da ieri sera, ndr) ha presentato esposto alla procura di Agrigento affinchè si valutino «eventuali condotte di rilevanza penale da parte delle autorità marittime e portuali preposte alla gestione delle attività di soccorso». Non solo, la Ong chiede anche nell’esposto che venga valutata l’adozione di tutte le misure necessarie «per consentire lo sbarco dei migranti e porre fine alla situazione di gravissimo disagio a cui sono sottoposti», andando di fatto contro la sentenza CEDU che solo due giorni fa non riconobbe l’urgenza di tali misure da “imporre” al Governo italiano. Intervenendo dal Giappone durante il G20, il Premier Conte ha risposto alle critiche dell’Ue in merito alla presunta non registrazione dei migranti (avanzata da Salvini in provocazione con Bruxelles per non essere intervenuti nel caso Sea Watch 3) «Non è all’ordine del giorno. C’è molta irritazione da parte del governo italiano – spiega il Presidente del Consiglio – nei confronti di chi volontariamente ha posto in condizioni di necessità queste persone e io credo se ne debba assumere le responsabilità». (agg. di Niccolò Magnani)

Ultime notizie Tunisia, doppio attentato kamikaze nella Capitale

Attentato avvenuto nelle scorse ore in quel di Tunisi, capitale della Tunisia. Come riferito da numerosi organi di informazione online in questi ultimi minuti, un’esplosione si è registrata precisamente all’altezza di Bab Bhar, nei pressi della zona dove è situata l’ambasciata francese e vicino alla Medina. La notizia è rilanciata in particolare dai media locali, che citano numerosi testimoni che parlano anche di feriti. Al momento le notizie giunte sono frammentarie, e di conseguenza non è ben chiaro quanti siano le persone coinvolte (si parla in particolare di due poliziotti e di un civile) e se vi siano eventualmente anche delle vittime. Pare comunque si sia trattato di un attentato kamikaze, e nel mirino vi sarebbe stata una pattuglia della sicurezza. Lo scoppio è avvenuto su rue Charles de Gaulle, che è situata vicino alla principale arteria del centro cittadino, leggasi avenue Habib Bourguiba. Un attentato che giunge in un periodo caldo per il turismo nel nord-Africa, e che di conseguenza potrebbe pregiudicare la stagione. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, lavaggio del cervello ai bimbi: choc in Emilia

18 persone sono state destinatarie di misure cautelari con l’accusa di aver alterato i colloqui giudiziari di modo da affidare, in maniera retribuita, bambini ad amici e conoscenti. Come riferisce Repubblica, ai piccoli veniva effettuato un vero e proprio lavaggio del cervello durante le sedute di psicoterapia, anche con l’uso di impulsi elettrici. Un sistema che ha appunto alterato la memoria delle stesse piccole vittime, in prossimità dei colloqui giudiziari. L’inchiesta, denominata Angeli e Demoni, è stata effettuata sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza, nel Reggiano, e fra le persone coinvolte risulta esservi anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, in quota Partito Democratico, ma anche altri politici, quindi medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino. Il gruppo aveva messo in pratica un business illecito ai danni di decine di minori sottratti alle proprie famiglie. Le accusa nei confronti dei 18 sono quelle, a vario titolo, di frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamenti su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, 39enne fermato per attacco Bataclan

Un cittadino bosniaco è stato arrestato perché ritenuto fra i presunti assalitori dell’attacco terroristico al Bataclan di Parigi. Secondo quanto riferito in queste ultime ore dai principali organi di informazione, si tratterebbe di un uomo di 39 anni, fermato dalla polizia in Germania, precisamente nella città di Dresda, nell’ex Germania est, vicino al confine con la Repubblica Ceca. A darne notizia è stata la procura della stessa località tedesca, specificando che il presunto assassino era giunto a Dresda nella notte fra il 19 e il 20 giugno. «Contro il sospettato – fanno sapere polizia e procura – è stato spiccato mandato di arresto da parte delle autorità belghe per presunto appoggio ad un’organizzazione terroristica legata agli attacchi che hanno colpito, tra gli altri, la sala concerti del Bataclan». Al momento il presunto assalitore si trova in custodia provvisoria ed è in attesa di estradizione. Durante gli attentati del Bataclan del 13 novembre 2015, morirono 90 persone: fu uno degli attentati più cruenti della storia moderna, anche per via dei numerosi filmati e video apparsi in rete nelle ore successive. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, Sea Watch 3: altra notte in mare

Non si sblocca la situazione riguardante la Sea Watch 3, l’imbarcazione della Ong che ormai da giorni si trova in quel di Lampedusa, in Sicilia. Ieri la nave ha forzato il blocco per ordine della comandante Carola Rackete, avvicinandosi ulteriormente al porto siculo ma rimanendo a 3 miglia di distanza, in attesa di istruzioni. «Le autorità italiane sono salite a bordo impedendoci di attraccare – le parole della capitana – Hanno controllato la nave ed i passaporti dell’equipaggio e ora attendono istruzioni dai loro superiori. Io spero veramente che facciano scendere presto i migranti soccorsi». Il governo italiano non ha però dato nella notte il lasciapassare sperato, e la mossa della Rackete ha fatto andare su tutte le furie il ministro Salvini: «Da cittadino italiano – le sue parole – mi chiedo se qualcuno sarà arrestato, perchè è come se si fosse forzato un posto di blocco per poi minacciare l’Europa». Il titolare del Viminale ce ne ha anche per l’Ue: «Se continuerà a dimostrare disinteresse e abbandono verso l’Italia non vorrei dover ricorrere a non identificare più nessun immigrato che arriva, non inserendo i dettagli anagrafici nella banca dati europea, in modo tale che chiunque sia libero di andare dove vuole. A mali estremi, estremi rimedi». Le autorità italiane ed europee dovranno trovare il modo di risolvere tale situazione. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, Sea Watch 3 a Lampedusa, ira Salvini

Sea Watch 3 davanti al porto di Lampedusa dopo aver ignorato l’alt della Finanza: la capitana Carola Rackete ha sfidato apertamente l’Italia e il ministro dell’Interno Matteo Salvini «Le autorità sono salite a bordo impedendoci di attraccare, hanno controllato nave e passaporti dell’equipaggio, attendono istruzioni dai loro superiori», ha spiegato la 31enne tedesca, invocando soccorsi per i migranti a bordo. Salvini ha chiesto che i migranti vengano divisi tra Olanda e Germania, con la capitana che rischia ben 15 anni di carcere e una multa fino a 50 mila euro per ipotesi di reato come rifiuto di obbedienza a nave di guerra e resistenza-violenza contro nave da guerra. Conte, Salvini e Moavero hanno «concordato di proseguire nelle iniziative formali volte a verificare l’eventuale condotta omissiva del governo olandese». Ricordiamo infatti che la nave batte bandiera dei Paesi Bassi. Intervenuto a Porta a Porta, il capo del Viminale ha ribadito: «Siamo il terzo Paese per contribuzione alla UE… Pago, mi danno l’infrazione e quando ho un barcone straniero che viola le nostre leggi se ne fregano… no, cosí non funziona. E’ capitato a tutti, anche a me di essere fermato ad un posto di blocco, rallenti, spegni la macchina e ti fermi. Se tiri dritto, ti fermano e ti arrestano, è quel che è successo in mare. Non è che in mare la legge è diversa».

Ultime notizie ArcelorMittal: “Ex Ilva rischia chiusura a settembre”

«Senza immunità l’ex Ilva di Taranto chiuderà il 6 settembre»: questo il monito dell’amministratore delegato di ArcelorMittal Geert Van Poelvoorde. Nel mirino la norma sulla fine dell’immunità penale per le società che operano nell’area ex-Ilva e limita l’immunità, testo contenuto all’interno del decreto crescita. E l’attacco è diretto al Governo: «L’esecutivo continua a dirci di non preoccuparci e che si troverà una soluzione, ma fino adesso non c’è niente. Il 6 settembre, quindi, l’impianto chiuderà: abbiamo ancora due mesi, mi auguro che il Governo trovi una situazione. Noi siamo pronti a discutere». Non è tardata ad arrivare la replica del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio: «Io non accetto ricatti. Qui la legge è uguale per tutti. Ilva resti aperta, non hanno nulla da temere, le soluzioni si trovano». Dure le opposizioni, queste le parole del dem Ivan Scalfarotto: «ArcelorMittal dichiara che a legislazione vigente la fabbrica chiuderà il 6 settembre. 20 mila persone senza lavoro e la manifattura italiana privata del grosso dell’acciaio nazionale. Un altro capolavoro di quel geniaccio di Luigi Di Maio».

Ultime notizie calciomercato: Buffon alla Juventus, Donnarumma al Psg?

Primi botti di calciomercato, girandola di portieri tra Torino, Milano e Parigi. Dopo aver dato l’addio al Paris Saint Germain, Gigi Buffon è pronto a fare ritorno alla Juventus: ad un anno di distanza dall’addio destinazione Ligue 1, l’estremo difensore si accinge a chiudere la carriera con la casacca bianconera prima di iniziare la carriera da dirigente. Un’ipotesi sempre più concreta, con il suo agente Silvano Martina che ha spiegato: «Può darsi che i bianconeri abbiano pensato a lui nel caso parta Perin. Ha 42 anni ma sta ancora bene, gli piace giocare a pallone, mettersi a disposizione e alla prova. Se gli capiterà un’opportunità simile sicuramente la valuterà con piacere». Perin infatti piace a Roma e Siviglia, Buffon diventerebbe il vice di Szczesny. E chi lo sostituirà al Psg? Secondo le ultime notizie, Leonardo è pronto a lanciare l’assalto per Gigio Donnarumma del Milan: «La trattativa è in corso: si lavora su una valutazione di 50 milioni per Donnarumma a cui si aggiungerebbero i 30 di Areola, attuale portiere dei francesi che potrebbe finire a Milano come contropartita», la bomba sganciata da Gianluca Di Marzio.

Ultime notizie, procedura Ue: Tria fiducioso

Procedura Ue, slittato a lunedì il ddl assestamento di Bilancio: a darne annuncio il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, che ha spiegato che il ddl sarà accompagnato da una relazione al Parlamento con l’indicazione del nuovo deficit. Giunte conferme anche da Palazzo Chigi: lo slittamento è dovuto al fatto che il premier ed alcuni ministri saranno assenti per il G20 di Osaka. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria si è detto fiducioso sui rapporti con la Commissione Europea «Noi pensiamo che l’Italia rispetti in modo sostanziale le regole di bilancio europee e sono ottimista per questa ragione riguardo alla procedura europea». Ed ha evidenziato, come riporta l’Ansa: «Non vedo ostacoli per un accordo con l’Ue: per un’economia a crescita zero l’obiettivo di un deficit pubblico del 2,1% per l’anno corrente rappresenta una politica di bilancio più che prudente e noi arriveremo a questo livello di deficit grazie ad una gestione prudenziale anche se stiamo implementando le politiche sociali programmate decise con l’ultima legge di bilancio».

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