ULTIME NOTIZIE/ Oggi, ultim’ora migranti: naufragio Marocco, morti e dispersi

- Silvana Palazzo

Ultime notizie, ultim’ora oggi 16 dicembre 2019: Migranti, nuovo naufragio al largo del Marocco. Almeno 7 morti e 20 dispersi

Nave Open Arms
Nave Open Arms (LaPresse, 2019)

Si avvicina il Natale ma purtroppo non diminuiscono i naufragi nel Mediterraneo: sono almeno 7 i migranti morti e più di 20 dispersi nell’ultimo naufragio avvenuto al largo del Marocco, secondo quanto riportano le ultime notizie della piattaforma Alarm Phone. «Speriamo che altri sopravvissuti vengano trovati» spiega la Ong in un tweet dopo aver sentito il centro soccorsi di Rabat che ha confermato il naufragio e più di 60 persone già tratte in salvo. I migranti si trovavano in un barcone al largo d Nador ed erano circa un centinaio quando un improvviso naufragio nelle acque gelide ha gettato in mare diverse donne e bambini. Come scrive Repubblica, «Nel Mediterraneo, al momento non ci sono ancora navi umanitarie. Tre missioni di soccorso in mare nei giorni di Natale. arrivano in un momento particolarmente difficile in Libia dove decine di migliaia di migranti cercano di sfuggire alla guerra». Ferme per effetto del Decreto Sicurezza sono ancora la Sea-Watch, la Mare Jonio e la Alex di Mediterranea e la Eleonore di Lifeline: ripartita invece in questi rioni la Ocean Viking di Sos Mediterranée e Medici senza frontiere, la Alan Kurdi della tedesca Sea-eye e la Open Arms da Napoli (nei prossimi giorni salperà da Palermo). (agg. di Niccolò Magnani)

HONG KONG, ULTIME NOTIZIE: PIÙ DI 6MILA ARRESTI, 2MILA SONO STUDENTI

Nel giorno in cui la Governatrice di Hong Kong Carrie Lam ha ricevuto l’ulteriore appoggio e completa fiducia del Premier cinese Xi Jinping, giungono dati allucinanti dalla stessa polizia della città-stato: dopo il 9 giugno – giorno dell’inizio delle proteste in Hong Kong contro la legge sulle estradizioni in Cina – la polizia ha arrestato 6105 persone. Di queste, ben 2430 sono studenti giovanissimi, il 40% del totale. La situazione di semi-repressione in atto ormai da mesi in piazza al momento non ha sortito effetti incidenti nella Comunità Internazionale, se si esclude l’opera degli Usa di Trump, con la Cina che continua a tenere il pugno duro contro i manifestanti che chiedono maggiori libertà nell’ex colonia dell’impero inglese. «La polizia mette in guardia contro l’incitamento dei giovani studenti a commettere altri atti violenti», spiega un tweet ufficiale delle autorità di Hong Kong. «Carrie Lam è stata molto coraggiosa nell’affrontare le sfide che interessano l’ex colonia lavorando molto duramente per rispondere alle richieste della gente», ha spiegato stamattina il Presidente cinese ricevendo per la terza volta la Governatrice di Hong Kong a Pechino. (agg. di Niccolò Magnani)

ISTAT ULTIME NOTIZIE: IMMIGRAZIONE, “CALO MIGRANTI DALL’AFRICA”

Secondo l’ultimo rapporto Istat presentato oggi sull’immigrazione e sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente, sono 816 mila gli italiani che si sono trasferiti all’estero negli ultimi 10 anni. Un vero e proprio “boom” di emigrazioni che certifica le difficoltà economiche e sociali del nostro Paese: confermata la “fuga dei cervelli”, visto che oltre il 73% degli emigrati ha 25 anni e più e di questi, quasi 3 su 4 hanno un livello di istruzione medio-alto. È invece del tutto in calo l’arrivo di immigrati in Italia provenienti dall’Africa nel 2018, pari al -17%: Nigeria, Senegal, Gambia e Costa D’Avorio i primi Paese per flussi migratori verso l’Italia. Nel 2018 le iscrizioni anagrafiche dall’estero più numerose provengono da paesi europei: la Romania con 37 mila ingressi (11% del totale) si conferma il principale paese di origine seppur in calo (-10% rispetto al 2017). Meno numerosi i flussi provenienti dall’Albania (oltre 18 mila) ma in aumento rispetto all’anno precedente (+16%). (agg. di Niccolò Magnani)

INCIDENTE ROMA: CHIUSA GALLERIA GIOVANNI XXIII

Dopo la Galleria Vittoria di Napoli di ieri, oggi è il “turno” della Galleria Giovanni XXIII di Roma: sono ore assai complesse per alcuni degli snodi più importante del traffico cittadino delle due più importanti città del centro-Sud. Ieri un incidente che ha incrinato il pilone dell’impalcatura (e che costringerà la chiusura per diversi giorni della galleria partenopea), oggi invece un altro incidente pauroso con scooter in fiamme e veicoli in fuga ha costretto le autorità a chiudere al traffico il tunnel in direzione Stadio Olimpico. Fuoco, detriti e olio sull’asfalto oltre al fumo nerissimo che fuoriusciva dalla Galleria Giovanni XXIII hanno obbligato la chiusura: l’incidente stradale che ha coinvolto diversi veicoli ha causato un incendio in uno scooter sbalzato per diversi metri. Secondo le prime dinamiche raccontate da Roma Today, dei detriti in carreggiata avrebbero fatto perdere il controllo ai conducenti di due scooter caduti in terra. Dietro di loro una linga fila di auto si è tamponata e hanno virato sbattendo contro la parete della galleria per non investire i due scooteristi. Non ci sono feriti gravi ma la situazione del traffico è paralizzata da tutta mattina in quel settore molto utilizzato della Capitale. (agg. di Niccolò Magnani)

QUALITÀ DELLA VITA: MILANO ANCORA LA MIGLIORE

E’ stata resa nota la classifica stilata da Il Sole 24 ore per la qualità della vita dalla quale è emerso il primo posto di Milano. Il capoluogo lombardo si riconferma per il secondo anno consecutivo la città in cui si vive meglio mentre per la quarta volta si colloca ultima Caltanissetta. Diciottesimo posto della graduatoria per Roma. Oltre al primo posto nella classifica generale, Milano ottiene il primato anche nella categoria “Affari e lavoro” ed al secondo posto nella categoria “Ricchezza e consumi”, mentre si piazza terza in “Cultura e tempo libero”. Negativa invece la performance in “Giustizia e sicurezza”, in fondo alla classifica sul fronte del numero di reati denunciati e litigiosità. Ma il risultato potrebbe non avere una accezione del tutto negativa poichè potrebbe significare che a Milano, a differenza di altri posti d’Italia, vi è una maggiore propensione dei cittadini a denunciare maggiormente i reati. Alle spalle del capoluogo lombardo si confermano le province dell’arco alpino. Sul podio troviamo anche Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta. Tra le città più vivibili anche Triste, quinta e Treviso, ottava. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ULTIME NOTIZIE, DECRETO PER SALVARE BANCA POPOLARE BARI

Il governo ha dato il via libera al decreto legge per salvare la banca Popolare di Bari. La decisione è arrivata al termine del Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri sera. Il premier Giuseppe Conte prima del via aveva annunciato che entro la notte l’esecutivo avrebbe trovato la soluzione per salvare l’istituto bancario che si trova commissariato. La bozza del decreto prevede un finanziamento ad Invitalia fino a 900 milioni per il 2020 e la costituzione di una Banca di Investimento attraverso un decreto con cui il ministero dell’Economia acquisirà attività e partecipazioni, senza dovere alcun corrispettivo. Le operazioni saranno realizzate in un regime di esenzione fiscale e le risorse per il salvataggio arriveranno dal fondo del ministero dell’Economia destinato «alla partecipazione al capitale di banche e fondi internazionali». Inoltre, il governo garantisce l’azione di responsabilità nei confronti dei passati vertici della Popolare di Bari. Eventualmente ci sarà anche l’impegno su eventuali prepensionamenti, se nel piano industriale questi si rendessero necessari.

ULTIME NOTIZIE, RIMOSSO ORDIGNO BELLICO A BRINDISI

A novembre di quest’anno era stata trovata una bomba dal peso di 230 kg, di fabbricazione inglese, durante una fase di ristrutturazione del cinema multisala Andromeda di Brindisi. Ieri sono state effettuate le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico che conteneva circa 40 kg di tritolo. La spoletta era in pessime condizioni. In mattinata per motivi di sicurezza è stata evacuata tutta la zona rozza all’interno del centro storico della città. I 41 varchi di entrata della città sono stato bloccati. Più di cinquanta mila residenti hanno dovuto abbandonare le proprie case entro le 7.30. Le forze dell’ordine, più di mille, e volontari della Protezione Civile, più di 300, sono stati impegnati per accelerare la fase di evacuazione. Per precauzione è stata evacuata anche la Casa Circondariale. I duecento detenuti sono stati trasferiti presso il carcere di Lecce. Svuotata anche la questura e la stazione dei carabinieri. La soprintendenza dei beni archeologici ha fatto traslocare le più rilevanti opere d’arte presso il museo di Lecce. Per agevolare la circolazione sono state attivate numerose piattaforme per suggerire strade alternative. Intorno alle 11 gli artificieri del settimo reggimento Genio di Foggia hanno provveduto disattivare e rimuovere la bomba.

ULTIME NOTIZIE, TERREMOTO FILIPPINE: 4 MORTI

Renato Solidum, sottosegretario delle Filippine e direttore dell’Istituto di vulcanologia e sismologia nazionale, ha comunicato a Super Radyo dzBB che a Manila durante le prime ore del mattino si era registrata una forte scossa sismica di magnitudo 6.8, con epicentro non lontano dalla città di Davao. Quattro persone risultano decedute. La zona più colpita è stata l’isola di Mindanao, già interessata duramente da alcune scosse sismiche nel mese di ottobre. Dopo la prima scossa Manila è stata colpita da altre due violente scosse telluriche: la prima di magnitudo 5 e la seconda di magnitudo 5.7 della scala Richter. Le forze dell’ordine non hanno ancora potuto fare una stima dei danni.

ULTIME NOTIZIE, DONNE TUNISINE IN CERCA DEI LORO FIGLI

Venerdì quattro donne tunisine sono state ascoltate dal procuratore Salvatore Vella di Agrigento, responsabile della vicenda legata al naufragio. Il loro figli sono deceduti durante un nubifragio avvenuto il 7 ottobre al largo di Lampedusa. Le quattro donne hanno affrontato un lungo viaggio per arrivare in Sicilia, sostenute economicamente dalla comunità tunisina. Solo due corpi sono stati riconosciuti. Le altre due donne non sono riuscite ad identificare i corpi dei loro figli. Si tenta con il DNA. È il primo caso in Italia in cui magistrati italiani convocano i familiari dei migranti per l’identificazione delle vittime di un naufragio. I due ragazzi identificati sono stati sepolti in un cimitero della Sicilia. Le indagini proseguono per gli altri due ragazzi non ancora identificati.

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