VIA CRUCIS 2023, VIDEO VENERDÌ SANTO/ Guerra, migranti e cristiani perseguitati…

- Niccolò Magnani

Venerdì Santo con Papa Francesco, diretta video streaming Passione del Signore e Via Crucis 2023. Guerra, migranti e cristiani perseguitati nelle meditazioni, nuovo caso Ucraina-Russia

via crucis colosseo Via Crucis, Venerdì Santo (LaPresse)

La testimonianza di una madre dell’Asia occidentale, che ha perso tutto, al centro della dodicesima stazione della Via Crucis 2023 del Venerdì Santo. Suo figlio, un nipote e la giovane vicina di casa che si stava per sposare furono colpiti in quel 2014 che ha cambiato per sempre la sua vita. “L’uccisione di questi tre angeli ci ha spinti a scappare: non fosse stato per loro, restando in città, saremmo inevitabilmente caduti nelle mani dei terroristi”. Una religiosa africana racconta, invece, nella tredicesima stazione di aver visto una consorella morire per mano dei terroristi, proprio il giorno in cui veniva firmato un accordo con cui si riconosceva al popolo il diritto alla piena indipendenza. La Via Crucis 2023, a cui Papa Francesco non ha partecipato, venendo però comunque acclamato dalla folla, si è conclusa con la quattordicesima stazione, in cui un gruppo di ragazze dell’Africa australe hanno portato la croce ricordando i maltrattamenti subiti nel corpo e nell’anima.

Quando il Papa è venuto nel nostro Continente, abbiamo deposto sotto la croce di Gesù gli abiti degli uomini armati, che ancora ci fanno paura. Nel nome di Gesù li perdoniamo per tutto quello che ci hanno fatto“. Ma al Signore chiedono la pace. Quindi, la preghiera finale con 14 grazie, quante le stazioni della Via Crucis 2023, per ricordare che l’odio non ha l’ultima parola, così come la morte di Cristo non è la fine di tutto. (agg. di Silvana Palazzo)

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VENERDÌ SANTO, VIA CRUCIS 2023: “GUERRA CROCE DELLA VITA”

Nell’ottava stazione della Via Crucis 2023 del Venerdì Santo, a cui non è presente Papa Francesco, vengono raccolte alcune voci del Sud est asiatico che raccontano l’amore per la pace, il peso dei conflitti, gli attacchi ai luoghi di culto. Una Via Crucis che sembra interminabile, un Calvario tremendo. “Gesù, ora come allora, nel macabro trambusto dell’odio nasce la danza della pace. E noi, cristiani vogliamo essere strumenti di pace“, termina così l’ottava meditazione. Una consacrata dell’Africa centrale è protagonista, invece, della meditazione della nona stazione, in cui racconta la disperazione e sofferenze indescrivibili per la guerra. In quel momento il pensiero di Gesù le cambiò la vita: “Fu la luce in mezzo al buio. Capii che dovevo attingere la forza di amare. Da allora, ogni volta che c’è un minimo di calma, vado a Messa“.

La decima stazione della Via Crucis 2023 era quella più attesa perché caratterizzata dalle polemiche, visto che si incrociano i racconti di due ragazzi, uno ucraino e l’altro russo, divisi dalla guerra, ma uniti dal desiderio di pace. Nell’undicesima stazione risuona l’appello di un giovane orientale testimone della guerra nel suo Paese, in fuga con la sua famiglia per salvarsi. “Dopo due tentativi di ottenere un visto, non ci rimase che imbarcarci. Rischiammo la vita, rimanemmo su una roccia ad aspettare l’alba e una nave della guardia costiera. Salvati, gli abitanti del posto ci accolsero a braccia aperte, capendo le nostre difficoltà“. (agg. di Silvana Palazzo)

VENERDÌ SANTO, VIA CRUCIS 2023: “LA PACE PER TORNARE A CASA”

Il racconto dei migranti torna nella quinta stazione della Via Crucis 2023 a cui non sta prendendo parte Papa Francesco per il freddo. Uno di loro racconta le ferite dell’odio, la vita in viaggio e la fuga dalle bombe. “Sono stato spinto su camion, nascosto in bauli, gettato su barche pericolanti“. Tutto per raggiungere un posto sicuro, per conquistare la libertà e trovare delle opportunità, un luogo dove “dare e ricevere amore, praticare la mia fede, dove sperare sia reale“. Chiamati stranieri, richiedenti asilo, rifugiati e migranti, in realtà vorrebbero essere chiamati fratelli, amici, credenti, persone e prossimi… Nella sesta stazione il racconto di un sacerdote della Penisola Balcanica, reso prigioniero e torturato in un campo, poi salvato da una donna musulmana che lo aiutò.

Il suo racconto è fatto di ricordi terribili per gli orrori vissuti. “Una volta fu talmente difficile resistere che pregai la guardia di uccidermi, convinto com’ero che l’avrebbero fatto lo stesso“. Ora invece è testimone degli orrori della guerra e grida alla pace. La settima stazione della Via Crucis 2023 vede protagonisti, invece, due adolescenti africani passati dalla paura per la guerra a quella per il futuro. “Vogliamo la pace per tornare a casa. La pace è bene, la guerra è male. Vorrei dirlo ai leader del mondo“, afferma uno di loro nella meditazione. (agg. di Silvana Palazzo)

VENERDÌ SANTO, VIA CRUCIS 2023: IL DESIDERIO DI PACE DEI GIOVANI

Protagonisti della terza stazione della Via Crucis 2023 senza Papa Francesco sono alcuni giovani del Centro America che reclamano a gran voce la pace contro le spirali di narcotraffico, violenza, dipendenze e sfruttamento. Parlano di famiglie che piangono la morte dei figli, dell’impunità dei truffatori, di chi rapisce e uccide. Quindi, la domanda di pace nel Venerdì Santo: “Gesù, tu sei caduto sotto la croce, ma poi ti sei rialzato, hai preso di nuovo la croce e con essa ci hai dato la pace“. Bisogna prendere in mano le proprie vite e agire con coraggio. “Non vogliamo violenza, ma attacchiamo sui social chi non la pensa come noi; vogliamo una società unita, ma non ci sforziamo di capire chi abbiamo accanto; peggio, trascuriamo chi ha bisogno di noi“, ammettono nella terza meditazione.

Quindi, chiedono al Signore di mettere nel loro cuore “il desiderio di rialzare qualcuno che sta a terra. Come fai tu con noi“. Nella quarta stazione della Via Crucis parla una madre del Sud America vittima di una violenza insensata che si oppone al risentimento: “Compresi che tante vittime avevano bisogno di scoprire, come me e attraverso di me, che non era finita neanche per loro e che non si può vivere di risentimento“. (agg. di Silvana Palazzo)

VENERDÌ SANTO, VIA CRUCIS 2023: L’ELOGIO DELLE ONG

Via Crucis 2023 del Venerdì Santo senza Papa Francesco a causa del freddo. Nei testi viene citato anche il lavoro di aiuto delle Ong, spesso criticate a causa della loro azione per soccorrere i migranti. Le Ong sono menzionate nella seconda stazione della via dolorosa, affidata all’esperienza tragica vissuta da un migrante africano. Ha raccontato la sua personale Via Crucis iniziata dalla sua città natale e proseguita attraverso il deserto fino ad arrivare in Libia, dove ha vissuto l’esperienza della permanenza in un centro detentivo, “il peggior posto al mondo“. Poi ha provato due volte ad arrivare in Europa via mare, affrontando onde alte nella prima notte. “Mi addormentai sperando di morire. Svegliatomi, vidi accanto a me persone che sorridevano“. Invece, alcuni pescatori tunisini chiamarono i soccorsi, la nave quindi attraccò e le Ong diedero loro cibo, vestiti e riparo. Questa una delle testimonianze raccolte da Papa Francesco e proposta nelle meditazioni della Via Crucis di oggi. (agg. di Silvana Palazzo)

VENERDÌ SANTO, VIA CRUCIS 2023: CASO UCRAINA-RUSSIA

Arrivato nella Basilica Vaticana in sedia a rotelle per la celebrazione della Passione del Signore nel Venerdì Santo, Papa Francesco non parteciperà alla Via Crucis 2023 al Colosseo, che è già diventata un caso per le meditazioni. L’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, ha criticato i testi. Parlando del ragazzo russo, che ha raccontato di aver perso il fratello nella guerra e di non sapere più nulla del padre e del nonno chiamati al fronte, ha commentato: «Dimentica di dire che i suoi parenti sono andati in Ucraina per uccidere non solo il padre del ragazzo ucraino ma tutta la sua famiglia, e non viceversa», ha twittato. Inoltre, ha spiegato di avere appreso della decima stazione della Via Crucis, condivisa da un giovane ucraino e uno russo, dai media.

Anche l’anno scorso l’ambasciatore ucraino aveva espresso il suo dissenso per le una vicenda simile: in quell’occasione erano state chiamate una donna ucraina e una russa per portare insieme la croce alla tredicesima stazione, quella in cui si ricorda la deposizione di Cristo dalla croce. Alla protesta si era unita anche la televisione di Kiev. Allora la Santa Sede aveva deciso di trovare un punto di incontro: confermò la scelta delle due famiglie, ma intervenne sul testo della meditazione, sostituendolo con un simbolico silenzio. (agg. di Silvana Palazzo)

VENERDÌ SANTO SENZA PAPA FRANCESCO: PASSIONE E VIA CRUCIS 2023 IN DIRETTA VIDEO STREAMING

Il Vaticano ha ufficializzato il libretto della Via Crucis 2023 con le 14 stazioni e altrettante meditazioni. I testi proposti per questo Venerdì Santo sono testimonianze ascoltate da Papa Francesco nel corso dei suoi viaggi apostolici e in altre occasioni. La sala stampa vaticana ha precisato che la raccolta è stata curata da alcuni Dicasteri della Curia Romana. Il focus delle meditazioni sono il dramma della guerra in Ucraina, che va avanti da oltre un anno, e dei tanti Paesi dove sono ancora in corso conflitti, ma anche la tragedia dei migranti. Nella preghiera iniziale, che ripercorre la Via della Croce, si parla di «echi di pace» che riaffiorano in questa «terza guerra mondiale a pezzi».

Si parla di grida che arrivano da Paesi e zone dilaniate da «violenze, ingiustizie e povertà. Tutti i luoghi dove si patiscono conflitti, odi e persecuzioni sono presenti nella preghiera di questo venerdì santo». Quest’anno c’è anche la storia di un sacerdote torturato durante la guerra nei Balcani e i sogni e le speranze dei giovani africani, temi a cui Papa Francesco aveva prestato attenzione anche negli anni passati. Ma anche i giovani gridano la pace, così pure loro trovano spazio nelle meditazioni della Via Crucis 2023. Confermata l’indiscrezione sulla decima stazione, la cui meditazione è opera di un giovane ucraino e di uno russo. (agg. di Silvana Palazzo)

VENERDÌ SANTO CON PAPA FRANCESCO: PASSIONE E VIA CRUCIS 2023 IN DIRETTA VIDEO STREAMING

Torna anche quest’anno nella cornice tradizionale del Colosseo la celebrazione della Via Crucis nel Venerdì Santo, secondo giorno del Triduo verso la Santa Pasqua: senza più limitazione o regole Covid, si celebra oggi il duplice rito della “Passione del Signore” e soprattutto la Via Crucis 2023. Ad una sola settimana dalle dimissioni del ricovero per infezione respiratoria, non sarà Papa Francesco a celebrare in prima persona tutti i riti tradizionali della Settimana Santa, compresi quelli del Venerdì Santo oggi 5 aprile 2023. Papa Francesco non parteciperà oggi alla preghiera che è tradizionalmente in programma al Colosseo. Lo ha annunciato la sala stampa vaticana con un comunicato in cui precisa che “per via del freddo intenso di questi giorni“, il Pontefice “seguirà la Via Crucis di questa sera da Casa Santa Marta, unendosi alla preghiera di coloro che si raccoglieranno con la Diocesi di Roma al Colosseo“.

Alle ore 17 in Basilica San Pietro invece Papa Francesco presiederà la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Santa Croce e la Santa Comunione per la celebrazione della Passione del Signore: alle ore 21.15 invece l’appuntamento con la Via Crucis 2023 dal Colosseo con il rito delle stazioni che celebrano la memoria viva della Passione e morte di Gesù. Papa Francesco doveva essere affianco nelle incombenze fisicamente più ingenti dal cardinale Vicario, Angelo De Donatis. Al termine della celebrazione al Colosseo, sarà rivolta la parola per i fedeli e verrà impartita la Benedizione Apostolica per questo secondo giorno del Triduo Pasquale: domani è infatti il giorno del silenzio per l’intera Chiesa mondiale, con l’attesa verso la Veglia della notte di Pasqua e il conseguente annuncio della Resurrezione del Cristo. In tempo di guerre e devastazioni sarà ancora più centrale l’invito dal Soglio Petrino alla conversione nella radicale novità introdotta da Gesù morto in croce e risorto.

STAZIONI VIA CRUCIS 2023 AL COLOSSEO, ATTESA PER MEDITAZIONI PAPA FRANCESCO

Un anno dopo, la Via Crucis 2023 del Venrdì Santo al Colosseo porta in dote tutta la bellezza di un incontro che fu storico, anche se accompagnato da polemiche durate poi per mesi: se vi ricordate infatti, in una delle stazioni della Via Crucis del Venerdì Santo di un anno fa, Papa Francesco volle far portare la Croce a due donne amiche, una ucraina e una russa. Erano state Irina, infermiera ucraina, e Albina, specializzanda russa, a portare insieme la croce nella XIII stazione della Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo, quella che ricorda la morte di Gesù sulla croce: in quel gesto venne simboleggiato proprio l’amore di Dio che supera contrasti e guerre. È passato un anno e purtroppo il conflitto in Ucraina non è terminato: non è da escludere che altri “segni di pace” siano importati oggi nella Via Crucis 2023 del Venerdì Santo al Colosseo.

Al momento resta però ignoto il contenuto delle meditazioni che accompagneranno le 14 stazioni della Passione di Gesù: «i testi della Via Crucis guidata da Papa Francesco al Colosseo saranno pronti e disponibili soltanto nella giornata di venerdì prossimo, 7 aprile, e non prima», spiegavano fonti del Vaticano all’AgenSir negli scorsi giorni. Il ricovero e le preoccupazioni circa lo stato di salute di Papa Francesco hanno di fatto ritardato la macchina organizzativa della Santa Sede tanto da far pervenire meditazioni e libretto per la Via Crucis del Venerdì Santo solo nella giornata di oggi, a poche ore dalla celebrazione al Colosseo. L’unico elemento certa è che Papa Francesco – come avviene abitualmente, ed è avvenuto anche l’anno scorso – «seguirà la Via Crucis, il 7 aprile alle 21.15, dall’apposita terrazza sul Palatino, e che il tragitto si snoderà intorno al Colosseo con le soste di preghiera, lettura dei testi e meditazioni lungo le 14 stazioni», riportano le fonti vaticane.

LA CROCE E LA PASQUA: PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO

La Via Crucis nel Venerdì Santo rappresenta la celebrazione della Chiesa forse più intima, malinconica e a tratti disperante: il dolore del Figlio di Dio che per salvare l’umanità si abbassa tanto da “farsi” tradire, uccidere e crocifiggere. Tutto però verso quella speranza che diventa certezza di Resurrezione nel terzo giorno: perseguendo quella Via della Croce però, il Cristo ha annunciato al mondo la vittoria sulla morte, la testimonianza della bellezza del Paradiso trionfante sulle ombre del sottosuolo quotidiano. Dalla pandemia alle guerre, dai tradimenti alle “dittature dei diritti individualisti”: Gesù riafferma la liberazione della Croce e il trionfo di quel “Centuplo quaggiù” che permette ai cristiani di vivere non più “attendendo” un risarcimento dopo la morte, ma certi e carichi di quell’amore divino che vince il male già in questa esistenza.

«Nella mente dei discepoli rimaneva fissa un’immagine: la croce. E lì è finito tutto. Lì si concentrava la fine di tutto. Ma di lì a poco avrebbero scoperto proprio nella croce un nuovo inizio. Cari fratelli e sorelle, la speranza di Dio germoglia così, nasce e rinasce nei buchi neri delle nostre attese deluse; ed essa, la speranza vera, invece, non delude mai», così sottolineava Papa Francesco nell’Udienza Generale prima di Pasqua, parlando proprio della Passione di Cristo e della sua morte in croce. «Dal più terribile strumento di tortura Dio ha ricavato il segno più grande dell’amore. Quel legno di morte, diventato albero di vita, ci ricorda che gli inizi di Dio cominciano spesso dalle nostre fini. Così Egli ama operare meraviglie. Oggi, allora, guardiamo l’albero della croce perché germogli in noi la speranza: quella virtù quotidiana, quella virtù silenziosa, umile, ma quella virtù che ci mantiene in piedi, che ci aiuta ad andare avanti. Senza speranza non si può vivere», rileva ancora il Santo Padre ammonendo sulla disperazione davanti al Cristo tormentato, afflitto e ferito, «Dio non nasconde ai nostri occhi le ferite che gli hanno trapassato il corpo e l’anima. Le mostra per farci vedere che a Pasqua si può aprire un passaggio nuovo: fare delle proprie ferite dei fori di luce». La sfida e preghiera per l’oggi è netta e “franca” per Papa Francesco: «se continuiamo a pensare a noi stessi non ci ritroveremo più», si legge nella catechesi prima della Via Crucis, «Sono ferito, sono ferito di peccato, sono ferito di storia, ognuno ha la propria ferita. Cosa faccio: lecco le mie ferite così, tutta la vita? O guardo le ferite altrui e vado con l’esperienza ferita della mia vita, a guarire, ad aiutare gli altri? Questa è la sfida di oggi, per tutti voi, per ognuno di voi, per ognuno di noi. Che il Signore ci aiuti ad andare avanti».

DIRETTA VIDEO STREAMING VIA CRUCIS 2023: IL VENERDÌ SANTO CON IL PAPA







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