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FINANZA/ Forte: Monti euro-salvatore? Una trappola del Financial Times

Settimana importante per il destino dell’Europa, dato che si terrà il vertice che dovrebbe affrontare i problemi dell’euro. FRANCESCO FORTE ci spiega cosa dovrebbe chiedere il nostro Paese

Mario Monti e Angela Merkel (InfoPhoto) Mario Monti e Angela Merkel (InfoPhoto)

Berlino elogia Monti, il Financial Times lo vede addirittura come il possibile salvatore dell’euro. Martin Kotthaus, portavoce del ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha sottolineato che il nostro presidente del Consiglio “può risolvere bene i problemi dell’Italia”. Mentre Wolfgang Munchau, editorialista del quotidiano finanziario, si immagina addirittura che Monti riesca a convincere la Merkel ad abbandonare la politica del rigore attraverso la minaccia delle dimissioni. IlSussidiario.net ha intervistato l’ex ministro delle Finanze, Francesco Forte, per chiedergli quali scenari si aprono in vista del vertice del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno.

 

Da che cosa nascono gli elogi del governo tedesco a Monti?

 

Il ragionamento del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, è che una coalizione che comprende Pdl, Udc e Pd offre la massima garanzia di continuità, perché raccoglie tutti i partiti che sono favorevoli alle riforme. Monti può parlare a nome di una grandissima maggioranza, proprio per la formula del suo governo tecnico che in realtà ha un vasto consenso politico. Un ruolo decisivo lo riveste anche il fatto che il Pdl ha dichiarato che voterà a favore della riforma del lavoro, nella sua versione attuale, per assicurare al governo di avere un dossier positivo e rafforzarlo in vista del Consiglio Europeo.

 

Che cosa ne pensa invece dell’editoriale del Financial Times?

 

L’articolo di Munchau è semplicemente insensato e riflette le vedute negative del Financial Times nei confronti dell’euro. La richiesta che Monti minacci le dimissioni nel momento in cui è sostenuto dai tre partiti più importanti sembra quasi voler dire che a dimettersi dovrebbe essere l’Italia. La vera questione all’ordine del giorno è un’altra.

 

Quale?

 

Gli analisti tedeschi e il Wall Street Journal hanno sottolineato che la riforma del lavoro appena varata dal governo Monti non è sufficiente. Pdl e Confindustria hanno inoltre strappato la promessa che ci saranno delle modifiche nel senso di una maggiore liberalizzazione. Ciò che chiede Munchau, cioè il federalismo e l’unione politica e fiscale, non sono la reale priorità del momento. Le vere necessità sono la costruzione dell’unione bancaria, ma soprattutto il rilancio della crescita.

 

Il Financial Times vede sullo sfondo un ritorno di Berlusconi …