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Economia e Finanza

FINANZA/ La Germania punta il "bazooka" (anche) sull’Italia

Governi e mercato osservano con attenzione gli sviluppi del processo presso la Corte Costituzionale tedesca dove sotto accusa è la Bce. Il commento di CARLO PELANDA

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Governi e mercato osservano con attenzione gli sviluppi del processo presso la Corte Costituzionale tedesca, che si apre in questa settimana, dove la Bce è accusata di politiche monetarie che violano i diritti fondamentali stabiliti in Germania. La sola convocazione da parte della Corte di un rappresentante della Bce segnala una riduzione dell’indipendenza della Bce stessa che fa prevedere una sua minore capacità di garantire i debiti pubblici delle euronazioni.

Nell’estate del 2012 Mario Draghi fece finire la crisi dello “spread” a danno dei titoli di debito italiani e spagnoli assicurando che la Bce avrebbe fatto di tutto per contrastare attacchi speculativi. Generò un programma specifico (Omt) che definiva le condizioni di intervento. In gergo, tali programmi si chiamano “bazooka” e indicano la capacità di sparare proiettili più grandi di quelli degli speculatori e fanno parte delle funzioni di “garanzia di ultima istanza” che sono tipiche per una Banca centrale. Ma non per la Bce, a cui lo statuto vieta di comprare titoli di debito delle euronazioni.

La Banca centrale tedesca (Bundesbank) contrastò fin dall’inizio il programma Omt in nome dello statuto. Ma questo, in realtà, permette alla Bce interventi illimitati in caso di rischi per la stabilità del sistema bancario. Poiché la crisi degli eurodebiti era (ed è) un fattore determinante della crisi bancaria e del credito in alcune nazioni, tra cui l’Italia, la scelta della Bce di garantire i debiti stessi rientrava perfettamente nella sua missione di tutela con strumenti illimitati. Ma ciò scatenò un putiferio in Germania, dove prevale nell’elettorato l’ostilità contro qualsiasi cosa che sembri un possibile aiuto con soldi tedeschi alle cicale euro-meridionali.

Il punto: governo e istituzioni nazionali tedesche assecondarono la “pancia” della nazione ammettendo che un’istituzione europea possa essere processata da un’autorità nazionale. La giustificazione è che la Germania è in una difficile campagna elettorale. Ma ciò ha peggiorato la sensazione di una svolta nazionalista e antieuropea in Germania. Gli attori di mercato percepiscono che comunque finirà, la Bce non sarà veramente in grado di mantenere la promessa di Draghi e ciò riporta il debito italiano a rischio di insolvenza e l’euro stesso verso la dissoluzione.


COMMENTI
10/06/2013 - bazooka nipponico? (antonio petrina)

scusi prof.: secondo lei il Giappone e la sua gloriosa bank non fa la medesima azione di contrasto alla speculazione della BCE per inserire liquidità dopo che gli anni novanta nipponici si sono caratterizzati da politiche austere per contenere il debito sovrano ( che crearono deflazione ed ora in zona euro depressione quelle medesime politiche di austerità ) e la BCE copia il bazooka nipponico per uscire dalla crisi monetaria inserendo liquidità ,di cui il decreto slocca debiti alle imprese, è un timido passo?