BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTERA/ Binetti (Udc): il sostegno a Berlusconi è possibile, a tre condizioni

Pubblicazione:giovedì 16 dicembre 2010

casiniR375.jpg (Foto)

Caro direttore,

 

Abbiamo atteso con ansia e con speranza il voto di ieri, qualunque fossero le posizioni di partenza. Sembrava che tutto dovesse cambiare e che come un evento magico sarebbe cominciata una nuova era politica… Ma dopo l’eccitazione di martedì, che ha conferito alla seduta un’atmosfera surreale e ha assunto toni drammatici nelle strade di Roma , oggi è giorno di primi bilanci e i commenti che si incrociano per i corridoi di Montecitorio, in aula, alla bouvette hanno un tono più disincantato.

 

Ci si chiede tutti cosa sia realmente accaduto, che senso abbia oggi la fiducia ottenuta di stretta misura, e in che modo tutto ciò possa influenzare il futuro del governo e dei lavori parlamentari.

 

Ma soprattutto cosa cambierà per le famiglie italiane in difficoltà, per i giovani senza lavoro, per il rallentamento vistoso delle nostre imprese, per i crescenti livelli di povertà e per la mancata innovazione tecnologica e organizzativa.

 

La domanda che tutti si pongono è che rapporto ci sia tra la fiducia chiesta dal Premier poco più di un mese fa e ottenuta con ampia maggioranza: un centinaio di voti, e la fiducia ottenuta ieri, oggettivamente risicata, dal momento che alla Camera è passata per soli tre voti. Tra le due fiducie sembra che ci sia stata una svolta drammatica, che pur confermando la maggioranza, l’ha lasciata gravemente ferita, con il forte dubbio che possa sopravvivere alle naturali schermaglie dei lavori parlamentari. Non si può immaginare il futuro, né a breve né a medio termine, se non si capisce il presente.

 

Il fatto più clamoroso è stato il passaggio di Futuro e Libertà all’opposizione, sottraendo in questo modo voti preziosi alla maggioranza, che invece è stata sostenuta da un gruppetto di transfughi: due parlamentari di Italia dei Valori, due membri del gruppo misto e tre parlamentari di Futuro e Libertà, che si sono dissociati dalla nuova formazione politica. Sono volate parole grosse, si è parlato di tradimento, di corruzione e di compravendita di parlamentari, di rimpasti nel governo col solo scopo di soddisfare ambizioni forse comprensibili, ma non sempre nobili e condivisibili. Il tempo dirà se davvero c’è stata trattativa e di cosa si è veramente trattato.


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
18/12/2010 - agenda europea:cancellazione festività cristiane (francesco scifo)

Penso che il primo impegno che un partito di matrice cattolica debba chiedere al nostro Presidente Berlusconi per appoggiarlo, sia di impegnarsi in sede di Consiglio Europeo al fine di salvaguardare il Natale cattolico, la Pasqua e altre festività religiose tradizionali europee, come ha fatto per il Crocifisso davanti alla Corte Europea dei diritti Umani. La Commissione Europea deve capire che non siamo disposti a tollerare la cancellazione delle nostre tradizioni. Solo un Presidente forte può imporsi a questo strano disegno dissolutore delle nostre radici identitarie.

 
17/12/2010 - Un cordiale augurio (Corrado Brizio)

"Una formazione politica di ispirazione cristiana ma laica nei modi e nelle strategie, forte nei criteri e nei valori su cui si fonda ma dialogante nelle relazioni e nelle alleanze possibili." Ma sta proprio parlando del Polo appena nato? Spesso nel dormiveglia è difficile distinguere tra sogno e realtà, ma, le assicuro, da svegli non si fatica a rendersi conto della situazione. Di fronte a tutto quello che sta capitando, pur continuando a battersi, è necessario che da cristiani si recuperi la giusta prospettiva: "Vide Domine afflictionem populi tui, et mitte quem missurus es: emitte Agnum dominatorem terrae...ut auferat ipse jugum captivitatis nostrae". Corrado Brizio

 
16/12/2010 - Il PdL è tutto con te? (Giuseppe Crippa)

Che il PdL sia tutto con la Binetti sui temi che stanno a cuore (all’on. Binetti, al sig. Sangiani ed anche a me) è purtroppo tutto da dimostrare: partiamo da Renzo Tondo, il presidente della regione Friuli che si era dichiarato orgoglioso del suo conterraneo Beppino Englaro e si era schierato al suo fianco; passiamo poi ai quattro consiglieri regionali (Mastrullo, Burzi, Spagnuolo e Cantore) che hanno chiesto al presidente della Regione Piemonte di sospendere la pubblicazione della delibera di giunta che doveva introduce nei consultori pubblici la presenza dei volontari dei movimenti per la vita, per arrivare infine alle dichiarazioni dello stesso Berlusconi nel 2005, ai tempi della vicenda di Terry Schiavo, nelle quali si era apertamente espresso a favore dell'eutanasia. L’on. Binetti non abbisogna di essere tirata per la giacca: ha dimostrato ampiamente di saper scegliere in coscienza.

 
16/12/2010 - Binetti è ancora di "Scienza e Vita " ? (attilio sangiani)

Cara Binetti sei uscita dal PD perchè,(e lo sapevi anche prima di farti eleggere in questo partito !)il suo programma è in contrasto con i valori cristiani,che da sempre professi. In particolare credo che ti abbia indignato la pervicacia con cui il PD persegue la eutanasia,ipocritamente dissimulata sotto gli emendamenti alla legge sul "fine vita",già approvata al Senato. Già in passato eri stata "crocifissa" dal PD per le tue posizioni in campo di bioetica e surrogati della famiglia vera. Non credi che bastino questi motivi per schierarti con il PdL che,su tali temi,ora è tutto con te. Infatti hanno lasciato il PdL i parlamentari che,come Fini e Dalla Vedova,avevano insabbiato alla Camera ( senza riuscire al Senato ) la legge "fine vita". Ergo: non capisco come ora tu possa"coordinarti" con questi ex-pidiellini,dai quali sei distante anni-luce,mentre le differenze con il PdL o non esistono(pensa a Giovanardi,a Lupi(padrino di battesimo di Magdi Allam) o Quagiarello... ) o sono legate soprattutto alle gravi difficoltà economiche del momento. Tremonti ha nel programma l'accoglimento di provvedimenti per la famiglia,come quelli che tu auspichi. Mentre gli ex-democristiani ( come P.F.Casini )nulla hanno fatto quando la D.C. era al Governo da 45 anni!. Pensa anche alla squallida copagnia in cui ti trovi con l'on.Cesa,che ha "giustificato" il collega on.Mele con motivi rivoltanti.... Pensaci. Sono presidente del CAV di Como e amico di C.Casini. Cordialmente

 
16/12/2010 - CATALANO....... (tiberio annarita)

Toh,i politici si sono accorti che non si può proseguire con questi scontri politici, con la guerriglia in piazza! Allora è proprio vicino il Santo Natale! Alla carissima Binetti un grande plauso per le sue considerazioni! E dire che noi, da casa, non ce ne eravamo accorti! Noi eravamo convinti che questo fosse la democrazia e che Di Pietro fosse l'emblema della correttezza del dialogo parlamentare! Siamo stufi, veramente stufi e offesi dal menefreghismo dei parlamentari di destra, sinistra, centro....la maggior parte di loro guarda solo al proprio interesse! Una nuova coalizione, per collaborare, cooperare, condividere...per esercitare queste virtù è necessaria evangelica povertà di spirito..non ne sono di certo dotate le nostre primedonne, fini, casini rutelli, e posso continuare, bersani, berlusconi, di pietro, pannella....il piccolo Bambino che ci guarda dalla stalla ci doni un uomo o una donna da mettere al Governo! Grazie Gesù!