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Politica

LISTA MONTI/ Mario Mauro: il Pdl abbandoni la Lega e si allei con noi

MARIO MAURO spiega perché la discesa in campo di Monti ha un contenuto politico ben diverso dal governo che ha presieduto, e perché potrà favorire la crescita e l’occupazione

Mario Monti (InfoPhoto)Mario Monti (InfoPhoto)

La forma è sostanza, in politica più che altrove. E, da questo punto di vista, l’aggregazione di centro costituitasi sotto le insegne dell’agenda Monti, ha un indubbio pregio: la prossima competizione elettorale potrebbe non ridursi all’ormai classico bagno di sangue. Di sicuro, parte dei soggetti in campo cercherà di darsele di santa ragione, con l’unico scopo di annientarsi. Inevitabilmente, tuttavia, il solo fatto che ci sia un terzo schieramento connotato da ben altre prospettive abbassa il tasso di aggressività generale. E, in questa fase, di instabilità sociale, limitare al massimo il conflitto è una priorità. Per il resto, abbiamo chiesto a Mario Mauro come si connoterà il nuovo soggetto politico.

Lei era presente all’incontro tra Monti, Casini, Riccardi e Italia Futura. Cos’ha convinto il premier a sciogliere le riserve?

Diciamo che era arrivato all’incontro già convinto. La sua posizione nasce da un giudizio storico su questa fase della politica italiana, dove gli schieramenti, per 20 anni, non si sono confrontati per migliorare le condizioni del Paese, ma per prenderlo in ostaggio in nome della distruzione dell’avversario politico. A questo, si aggiungono le omissioni nell’azione dei governi precedenti rispetto alla capacità di andare incontro ai bisogni di famiglie e imprese.

Pensate realmente di vincere?

Se riflettiamo sulle ragioni che ci hanno spinto a dare vita a questa nuova aggregazione, sì.

Quali ragioni?

Da anni l’Italia non cresce. L’assenza di sviluppo, derivante anche dall’inazione degli ultimi due governi, ha posto le premesse per l’instabilità del nostro debito e per la crisi finanziaria. Per risalire la china serve la vittoria di forze politiche che promuovano riforme strutturali, secondo uno spirito costituente. Senza questi due fattori, difficilmente l’Italia potrà fare un passo avanti. L’alternativa è il ripristino dello schema Bersani vs. Berlusconi, ovvero lo stallo, la contrapposizione sterile a faziosa.

L’aggregazione di centro non sarebbe condizionata da questa prospettiva?

Ne rappresenta il superamento, e non solamente in termini centristi. In questa aggregazione, infatti, sono coinvolte figure riformiste di entrambi gli schieramenti.

Intanto, Passera vi ha lasciato.

Sono convinto che Passera darà tutto il sostegno possibile a questo nuovo soggetto politico. Personalmente, condivido la sua proposta di una lista unica, anche alla Camera. Creare una lista unica avrebbe rappresentato il passo definitivo per la costruzione di quel grande cantiere popolare necessario per la ricostruzione del Paese. Ma diverse liste al Montecitorio e una singola a Palazzo Madama mi sembrano già un ottimo punto di partenza.

Il governo uscente è percepito da gran parte degli italiani come quello che ha messo le mani nelle loro tasche e li ha penalizzati con riforme non richieste da nessuno (come quella delle pensioni). Perché i cittadini dovrebbe auspicare il ritorno di Monti?


COMMENTI
05/01/2013 - ne ho abbastanza di commentare articoli (Emilio Colombo)

mi sono letto tutti i commenti e volevo dire la mia mi sono ricordato che mio padre insegnava che se devi dire qualcosa è per il positivo e l'edificazione di tutti, altrimenti meglio che stai zitto. Dico solo che come altre volte sono d'accordo con Diego Perna (molta osservazione e poco ragionamento) poi non voglio dire niente a Mauro, pur avendogli fatto la campagna per n volte. Se sa quello che fa lo vedremo. Vorrei sentire qualcosa anche da Lupi, ma tra loro si parlano? Qualcuno voto sicuro, ma se si candida monti io non lo voto, tanto se vuole comanda lo stesso, si fa nominare o ce lo fanno nominare come l'altra volta. W la democrazia, e la caccia alle farfalle di Milosz

 
02/01/2013 - Non sei piu' solo un bravo ragazzo (dario ceriani)

Caro Mauro, qualche mese fa ti avevo "sfidato" dicendo che alle belle parole relative alla necessità di costruire il PPE in Italia dovevano seguire i fatti, e che se non avessi avuto il coraggio di buttarti nel mare aperto delle idee apparentemente impossibili, come da qualche anno hanno fatto Buttiglione, Casini e l'UDC, saresti rimasto solo un bravo ragazzo. Sono contento di aver perso la sfida e vederti attore di un progetto alto che guarda al futuro e non distribuisce colpe per non essere riuscito a fare (vedi B.oni). Hai dimostrato di essere molto piu' di un bravo ragazzo, e ora tutti ai remi perchè all'orizzonte per ora si vedono solo temporali ma la direzione è quella giusta. P.S. Non siamo ancora all'undicesima ora e c'è anora posto ai remi, se qualcun altro volesse. Basta avere cuore e coraggio.

 
02/01/2013 - mario mauro non sogna, ma cerca poltrona (carlo precetti)

lo spread non deve esistere, tutte le regioni d'europa devono essere alla pari con i tassi. quando è subentrato l'euro alla germania (Deutschland ùber alles) non doveva esserle consentito barare. Viva lo stato federale d'europa ma tutti pari), spero che per mauro finisca presto la pacchia europea.

 
01/01/2013 - L'impossibile fase due (Carlo Martinelli)

"...sanata l'emergenza finanziaria, restano quelle del lavoro e della crescita". E' una forma di cecità politica quella dell'onorevole Mauro. Pensare che sia possibile una crescita dell'economia reale, permanendo i devastanti provvedimenti della fase uno del governo Monti. Un esempio per tutti: la distruzione dell'edilizia con l'introduzione dell'IMU.

 
01/01/2013 - mauro (andrea sartori)

Bravo Mauro. I grandi sono tali perchè sanno guardare oltre. Vista la maggioranza dei commenti, però , non appare facile aiutare a ragionare senza farsi condizionare dagli umori viscerali. Anche De Gasperi dovette subire attacchi da chi si credeva più cristiano ( Dossetti fra questi )poi è finita come è finita.

 
31/12/2012 - Mauro è cattolico? adulto,come Prodi,penso. (Rodolfo Spezia)

E magnifica quest'Europa che propaganda l'omosessualità,il matrimonio gay,che rifiuta le radici cristiane,che non perde occasione per mettere sotto accusa la Chiesa Cattolica,che favorisce i musulmani invece dei cristiani ecc. Ma Mauro,Formigoni(seguace di Don Giussani) e compagnia forse si sono dimenticati di esserlo,o forse sono cattolici come Monti. E poichè Berlusconi è finito(finalmente,non se ne poteva più)cercano qualcuno per continuare a restare in politica,e a percepire indennità favolose che la maggior parte degli italiani manco si sognano. Ho letto il libro di Paolo Barnard dal titolo "Il più grande crimine" che dà una ricostruzione credibile di cosa sia in verità l'Unione Europea e a che scopo è stata creata. Consiglio a tutti di leggerlo,e di guardare l'omonimo video su YouTube. Su "Radici Cristiane" di questo mese c'è una intervista a Vladimir Bukovskij che considera la UE la replica dell'URSS,è da leggere e meditare. Se dobbiamo mantenere la stessa moneta della Germania siamo morti.Solo per la differenza di efficienza dell'amministrazione pubblica non possiamo competere,e poi tutti i costi sono molto più alti. E LA POLITICA ITALIANA é LA PIU COSTOSA della UE,e nulla fa per risolvere i problemi del Paese,anzi cerca di crearne di nuovi per poi promettere di risolverli dopo le prossime elezioni.Anche Monti dice così. Come Berlusconi.Ci prendono in giro.

 
31/12/2012 - Ogni botte dà il vino che ha (Carlo Cerofolini)

Nessuno può negare che il bilancio del governo Monti sia completamente e ampiamente negativo e che lo spread si è calmato solo in occasione degli interventi di un altro Mario e cioè Draghi, in virtù degli interventi sul mercato della Bce. Quindi è fallimentare l'eperienza di questo governo e siccome ogni botte dà il vino che ha, che si è dimostrato in questo caso di cattiva qualità, ora addirittura con l'aggiunta di personaggi politici provenienti dal paleolitico questo vino non può che diventare pessimo se non letale. Ciò premesso nutrire fiducia in un Monti bis eventuale, per uscire dal cul de sac in cui ci troviamo, è quasi come sperare nelle pace nel mondo. Usque tandem...

 
31/12/2012 - votare e marcare Monti (Giuliano Cesarini)

Monti è attualmente l'unica vera opzione in campo per chi spera in una maggior considerazione delle reali esigenze della gente (famiglie, piccole imprese, soggetti deboli ...) e che non si rassegna a gettarsi nelle braccia della sinistra ideologica, statalsta e arrogante nel pretendere di assegnare agli altri a proprio arbitrio il carattere di degnità politica e sociale. Berlusconi prutroppo ha deluso le aspettative di chi lo ha votato con fiducia e speranza. Delusione per evidente carenza di capacità politica soprattutto e non solo per i suoi discutibili comportamenti. E' vero che votare Monti presenta notevoli rischi. Il suo approccio è tecnico e professorale e non popolare. Sembra mancare di una visione dell'uomo che derivi dalla tradizione della società italiana che è, appunto, popolare. Per questo Monti deve essere affiancato e marcato strettamente da politici in grado interloquire con forza e di proporre istanze al servizio del popolo, come Mauro e molti altri presenti nel centro ed anche nel PDL. Per quanto limitata, Monti è una risorsa che i Popolari Italiani devono utlizzare e valorizzare e non lasciare a Montezemolo, a Fini. Non è il massimo, per ora, ma alternative non se ne vedono: qualche volta il meglio è nemico del bene.

 
31/12/2012 - anti Monti (luciano sabolla)

Non condivido neppure io il tifo per Monti dello stimato Mauro. Del suo programma, sintetizzato dalle tre parole rigore, equità e crescita, cosa ha realizzato? Il rigore e basta. Di equità poca (tagli sostanzialmente lineari). Di crescita nulla, anzi, un'incredibile recessione. Chi esce da questa esperienza governativa alla grande? Banche e compagnie di assicurazione. Che dire della politica estera? I nostri marò sono ancora lì e nel conflitto Israele-Palestina abbiamo fatto una svolta ad U. E la riforma del lavoro? Il presidente di Confindustria l'ha definita una boiata, mi pare. E la questione degli esodati? Ci siamo scordati che è stata chiesta la testa di chi si era permesso di far trapelare la drammaticità di questo problema? Della spending review è stato applicato quasi solo il taglio ai servizi sanitari. E cosa pensare di un capo di governo che non spiega al Parlamento le motivazioni delle sue dimissioni? Forse che nella conferenza stampa della settimana scorsa abbia illustrato le riforme attuate, la situazione dell' economia, i piani di rilancio del Paese, i nodi della governabilità? Vi pare che conosca bene dopo un anno di potere i conti del sistema Italia? Ha forse elencato le priorità dei problemi e le modalità di trattamento? OK. E davanti a questa delusione chi ha il coraggio di dire: no, così non va per niente bene? il vero baratro è stato scavato quest' anno? Il Cavaliere. Sì, spiace, sempre lui. Ma se non lui chi altro, realisticamente?

 
31/12/2012 - Lista Monti (Costanzo Rossi)

Ma è sempre stato così il ns. Mauro o lo è diventato nel tempo (il Potere, piccolo o grande, affina la furbizia e la capacità di adattamento). Che delusione! Ma non ha sostenuto anch'egli in passato, quando era ancora popolano, che i Tecnici non hanno rapporti col POPOLO al contrario dei "POLITICI" che sanno meglio interpretare i suoi bisogni? Domanda a Mauro: c'è traccia nel governo Monti di decisioni ed iniziative che abbiano in sé una attenzione alla persona: non solo per i propri bisogni, ad iniziare dalla scuola, famiglia e lavoro in primo luogo?

 
31/12/2012 - La forza apparente di un debole (Santino Camonita)

Scusate ma mi state dicendo di continuare a votare Berlusconi?!! Ormai Quest'uomo compare in tutte le trasmissioni televisive e continua a ripetere noiosamente sempre le stesse cose da 20 anni!! Dalle mie parti per dire di cosa trita e ritrita c'è un detto: "Tri pila avi u porcu e u porcu avi tri pila" (cioè: Tre setole ha il maiale e il maiale ha tre setole). Il fatto che continui a ripetere le cose che dice di voler fare, sono la prova provata che in questi lunghissimi 20 anni, evidentemente, non le ha mai realizzate. Mi si potrebbe obiettare giustamente " Ma non glielo hanno permesso!" Perfetto, allora a maggior ragione non è stato capace per 20 anni di "farsi rispettare", cioè si mostrato un debole che vuol far credere di essere forte, e allora che lasci stare la politica (e lo dice il sottoscritto che lo ha votato per 20 anni!); ci siamo divertiti, ci ha fatto divertire, ma adesso Basta!! PS: questo non vuol dire che alle prossime elezioni voterò Monti, anche se in questo nuovo progetto centrista c'è un politico Con la P maiuscola che stimo moltissimo e che si chiama Mario Mauro, piuttosto il 24 febbraio andrò al mare... ah già dimenticavo,fa freddo.. Beh, vuol dire che resterò a casa al calduccio.

 
31/12/2012 - UN PICCOLO DETTAGLIO (Bruno Venturi)

A parte l'agenda Monti in cui sono definiti obiettivi troppo generali, il vero fatto è che tanta parte di italiani non si fida del rag. Monti. Con quello che ha fatto è impossibile fidarsi ma soprattutto è imprudente e illusorio. È vero che abbiamo perso trent'anni e che famiglie e piccole e medie imprese sono alla canna del gas ma, con la scusa dell'emergenza, continuare ad infierire su di loro e proclamare che non è ancora finita è troppo. E chi gli crede è un illuso vittima di sogni europei che finora ci hanno portato solo depressione e povertà, delocalizzazione del lavoro e quindi disoccupazione, perdita di competitività, e soprattutto perdita di sovranità che in questa fase sarebbe stata molto utile. Quindi vade retro illusi ideologizzati, il popolo non vi vuole perché portate solo danni, che ormai sono troppi e insopportabili!

 
31/12/2012 - elezioni: occorre scegliere (Giuliano Fasani)

La scelta di stare in Europa è strategica. Il confronto con la Germania deve avvenire all'interno dell'Europa. Nel constesto internazionale non conviene tornare alla politica dell'Italietta. Mauro si sta dimostrando lungimirante sia in rapporto all'Europa, sia in rapporto all'Italia. Per uscire dalla crisi, o almeno per renderla meno grave, occorrono riforme che devono andare oltre la contrapposizione personalistica o ideologica. Dentro la contrapposizione in realtà prevalgono interessi di bottega. C'è tanto da fare sul piano istituzionale e dello sviluppo. Monti mi pare abbia almeno posto la questione in termini diversi. La sfida che ci aspetta è drammatica. Cito solo due dati: in Italia nel 2025 la popolazione inattiva (0-14 anni e 65+anni) sarà circa il 60% (ottobre 2005, Ca' Foscari Venezia), il fiscal compact, già approvato dall'Italia, prevede un piano di rientro dal debito di 45 miliardi l'anno.

 
31/12/2012 - RIMEDI E NUOVE PROSPETTIVE (antonio petrina)

I rimedi fatti per evitare il baratro fiscale italico sono noti e speriamo che bastino i sacrifici fatti e che non siano da buttare all'aria, ma ora con gran lena si incentivi crescita e sviluppo ,nei contenuti che l' agenda Monti contiene, senza mortificare ulteriormente famiglie ed imprese, insieme alla Bce,che già hanno dato per salvare l'italia dal predetto baratro e dalla speculazione. Dal condominio europeo con la moneta unica nessuno scappa al fine di raggiungere l'unificazione completa e gli obiettivi di maastricht, pur con i tempi che corrono.Se fossimo già stati uniti d'europa (MAuro) saremmo primi anche degli USA.

 
31/12/2012 - l'europa non si discute (Claudio Baleani)

Mauro è molto presente nelle istituzioni europee. Ha finito per dimenticare come stanno le cose in Italia. Gli italiani hanno votato Berlusconi per due motivi: perché sembrava un decisionista e per difenderli dalla Stato, di cui non si fida. Sono stati delusi. Queste esigenze chi le rappresenterà? Mauro ci viene a dire che lui non ha aderito al partito di Berlusconi per questi motivi, ma perché il PDL era entrato nel PPE. Siccome a me del PPE non mi frega niente per votare a Monti aspetto di sapere che c’è scritto sulla sua agenda (oltre ai numeri di telefono) e come mai non trova interessanti i voti del PDL che nel PPE ancora ci sta, mentre lui, invece, no. Però Mauro ci viene a dire che con Monti potremo sedere al tavolo europeo. Cioè chi? Lui. Mauro. E allora lo poteva dire subito che il problema è che si vergogna delle frequentazioni di Berlusconi senza menarla tanto.

 
31/12/2012 - Ultimo commento 2012 (Diego Perna)

Bravi Mauro, bravo Monti i nostri eroi salvatori della patria.....ehm scusate, salvatori del paese Italia europeo, ehm... scusate della moneta Euro e dell'ideologia che la sottende. Una domanda vorrei fare a Mauro: Si è fatto un giro per le zone industriali e ha mai parlato con le persone che lavorano, o vede tutto dall'alto della torre della Bce. Se dalla Germania importiamo 58 mld di prodotti, forse anche ne esportiamo e ne esporteremmo di più se la moneta fosse calibrata paese per paese e non favorisse solo alcuni. E della Grecia che mi dice? Dopo che i Greci son morti tutti, come faranno a ripagare i titoli al 12% che hanno le Banche tedesche? Si lo so c'è il fondo salva stati, quello per cui il ns debito pubblico è salito ancora ma nessuno lo dice. E poi, vorrei dire a tutti che non essere troppo sfegatatamente europeista e a tutti i costi,non significa essere populisti, e nemmeno Berluscones, potrebbe esserci ad esempio un modo di pensare l'Europa senza essere pressati da quel baratro provocato da chi vuole accelerare un processo di centralizzazione per, non si capisce bene, quale scopo. O forse si capisce, viste le conseguenze sino ad ora. Buona giornata, buona fortuna e Buon Anno ( che Dio ce lo mandi buono..a prescindere)

 
31/12/2012 - Il problema euro (Giovanni Passali)

Incredibile come in questa intervista si mistifichi la realtà. Si continua a descrivere l'opera di Monti come necessaria in una situazione di emergenza per risanare i conti pubblici, ma i conti erano già in ordine (lo diceva pure l'Europa e lo ammise lo stesso Monti) e Monti ha peggiorato tutti gli indicatori. Pil, debito pubblico, tasso disoccupazione, produzione industriale: tutti negativi, pesantemente negativi, non se ne salva uno. Incredibile pure la mistificazione sulle reali intenzioni della Germania: la Germania non vuole il fallimento dell'Italia (alla quale impone il pareggio di bilancio a tutti i costi), ma il fallimento delle imprese italiane, sia per aumentare il proprio spazio commerciale all'interno dell'Italia, sia per rendere l'Italia più debole sul mercato estero e conquistare nuovi spazi. Tutte e due le manovre stanno riuscendo molto bene grazie all'euro, reso scarso per le imprese italiane, e troppo forte a danno delle esportazioni italiane.