Calciomercato Juventus/ Kagawa chiede spazio: occasione per gennaio? Notizie al 19 novembre

Shinji Kagawa trova meno spazio nell’undici titolare del Manchester United: la Juventus potrebbe approfittarne a gennaio anche se non sarà facile accontentare i Red Devils.

19.11.2013 - La Redazione
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Shinji Kagawa, 24 anni, centrocampista giapponese del Manchester United (INFOPHOTO)

Shinji Kagawa alla Juventus? Forse già a gennaio, secondo le indiscrezioni di calciomercato che arrivano dall’Inghilterra. Attualmente il trequartista giapponese trova meno spazio nel Manchester United: sinora ha accumulato 6 presenze ufficiali tra Premier League e coppe, chiuso dai vari Ashley Young, Nani, Valencia e Rooney, senza contare il giovane polacco Januzaj che sta fornendo un aiuto quasi imprevisto sulla trequarti campo. Kagawa resta un’alternativa importante per i Red Devils (era titolare nell’ultimo, importante match contro l’Arsenal) ma potrebbe desiderare più spazio altrove: sembra che la Juventus sia molto attenta alla sua situazione. Il nazionale nipponico è un giocatore utilissimo perché dal centrocampo in su può ricoprire senza troppi problemi tutte le posizioni. Nasce come un trequartista e in quel ruolo può offrire il meglio di sè, sfruttando la sua agilità e la sua buona tecnica di base tra le linee avversarie; il problema al solito è soprattutto economico: una volta verificata la disponibilità di Moyes a cedere Kagawa, bisognerebbe convincere lo United con un’offerta adeguata. Il giapponese classe 1989 (24 anni) ha un contratto ancora lungo (fino al 2016) ed è stato pagato tanto, 16 milioni di euro, nell’estate 2012 (giocava nel Borussia Dortmund): per acquistarlo adesso ce ne vogliono almeno 15. Antonio Conte è d’accordo con la società: per restare in alto bisogna migliorare continuamente, e un acquisto come Kagawa, anche se non altisonante, potrebbe essere di grande aiuto.  

Ci risiamo. Sarà la sosta per gli impegni delle nazionali, sarà l’abitudine, sarà che siamo ancora lontani dall’apertura ufficiale del calciomercato invernale e ogni voce fa buon brodo. Fatto sta che il ritornello andante secondo il quale tra Antonio Conte e la società Juventus tira aria di crisi rispunta fuori ogni volta che piove, come certi tipi di funghi che si vanno a raccogliere nei boschi. Questa volta a scatenare la “minaccia” è stata una dichiarazione del tecnico salentino a margine della consegna di un premio a lui assegnato dalla città di Viareggio; fuoco di fila da parte dei giornalisti ovviamente, e Conte ci ha tenuto a precisare che “oggi il premio lo riceve Antonio Conte come allenatore, non la Juventus”. Pazienza che fosse la pura e semplice verità, pazienza quel “lo spirito rimane lo stesso” aggiunto in coda: immediatamente sono partite le speculazioni, perchè solitamente il tecnico ha sempre condiviso i suoi trionfi con il gruppo, la squadra, la dirigenza. Del resto, soltanto dieci giorni fa il salentino sorrideva davanti alle telecamere e ricordava che lui, Beppe Marotta e Andrea Agnelli sono sulla stessa lunghezza d’onda, che le mosse sono studiate di comune accordo e che insomma, la crisi non esiste. Avanti così allora, pur se ci sono un paio di considerazioni da fare: la prima, che resta aperta quella questione della Nazionale italiana, non solo perchè Conte resta tra i candidati al post-Mondiale ma anche e soprattutto perchè Cesare Prandelli è accostato alla panchina della Juventus. La seconda, che certo l’ex centrocampista ha fame di vittorie, ci vuole provare da subito e tutti i discorsi fatti riguardo i top player e il budget investito dalle grandi d’Europa non sono campati per aria. Anche perchè gente come Llorente, Pirlo e Pogba sarà anche arrivata a Vinovo senza spendere un euro, ma non capita tutti i giorni e la concorrenza ha sempre le antenne ben drizzate. Dunque, dovremo pensare che ci possano essere delle prove del nove da superare perchè il rapporto si cementi? Se così è, la prima non può che essere la doppia sfida Copenhagen-Galatasaray: dovesse essere eliminata al primo turno di Champions League, la Juventus molto probabilmente si troverebbe ancora ad affrontare il refrain del possibile addio di Conte. Il contratto scade nel : giureremmo che fino a quella data il problema non si porrà, anche perchè al momento non sembra ci siano squadre pronte a cambiare allenatore e investire su di lui (Arsenal permettendo).

, Ritorno di fiamma della Juventus per Senad Lulic. L’esterno mancino in forza alla Lazio è attualmente ai box da circa un mese a causa di una lesione muscolare all’adduttore, ma dovrebbe rientrare a disposizione di Vladimir Petkovic a giorni; era già entrato nelle mire dei dirigenti bianconeri intenzionati, dopo l’arrivo di Lichtsteiner proprio dal club di Claudio Lotito, a formare la coppia di esterni che ben ha figurato nella capitale. Ci sono stati tanti abboccamenti, ma i biancocelesti non hanno mai ceduto; considerata l’impossibilità di arrivare al bosniaco già durante la prossima finestra di calciomercato, salvo clamorose offerte da capogiro, mister Antonio Conte, da qui fino al termine della stagione, dovrà arrangiarsi con quello che ha, ovvero Asamoah, Peluso e De Ceglie, ma dal prossimo giugno la necessità di un esterno mancino sarà di vitale importanza in ottica difesa a quattro, anche perché sia il terzino valdostano sopracitato (nella Juventus dal 1996 salvo una breve parentesi in prestito al Siena) che l’esterno ex Atalanta potrebbero essere girati insieme a Padoin ad una tra Parma e Sampdoria per arrivare a Jonathan Biabiany.

, Pedina fondamentale nello scacchiere disegnato da Antonio Conte, Stephan Lichtsteiner potrebbe diventare ancora più indispensabile per la Juventus qualora il tecnico pugliese decidesse di passare costantemente alla difesa a quattro, in quanto sarebbe l’unico esterno di ruolo presente in squadra, considerato che Mauricio Isla e Martin Caceres sono prevalentemente un esterno di offensivo di centrocampo ed un difensore centrale. Secondo quanto riporta TuttoSport, la dirigenza bianconera, nonostante i trent’anni che compirà il prossimo gennaio, sembra essere intenzionata a blindare l’esterno svizzero facendogli prolungare il suo attuale contratto dal 2015 fino ad una data ancora ignota (probabilmente fino al 2017), con annesso aumento del salario annuale, in modo da sbaragliare tutti quei grandi club che fiutavano già la possibilità di prenderlo a prezzo di saldo la prossima estate o, addirittura, a parametro zero l’anno successivo. 

Tanto per cambiare, la Spagna chiama Arturo Vidal. No, non ci stiamo riferendo all’oramai noto interesse del Real Madrid, ma di quello della rivale storica dei blancos, ovvero il Barcellona. Il Tata Martino, infatti, lo avrebbe inserito nelle “lista della spesa” affidata i propri uomini di calciomercato in vista della prossima estate, che vede in cima alla lista dei desideri il nome di Koke, centrocampista classe ’92 dell’Atletico Madrid. Quest’ultimo però ha una clausola rescissoria di ben 36 milioni di euro. In successione, oltre al numero ventitre bianconero, troviamo i nomi di Ramires del Chelsea e di Marco Verratti del Paris Saint-Germain, ammirato in occasione del doppio scontro di Champions League della passata stagione. Vidal sembra prossimo al rinnovo contrattuale fino al 2018 con annesso aumento dell’ingaggio a 5 milioni di euro, ma l’inserimento di un club come i blaugrana potrebbe complicare i piani della Juventus. Un ulteriore dettaglio che potrebbe portare alla pista catalana è il buon rapporto instaurato tra l’agente del giocatore Fernando Felicevich e il Barcellona, saldato dal trasferimento di Alexis Sanchez (altro suo assistito) dall’Udinese alla corte dell’allora tecnico Josep Guardiola. Per ora si tratta solo di rumors, ma possiamo stare certi che a breve ne sapremo di più, anche perché rinnovo di contratto o meno, l’ultimo biennio di Vidal non è passato inosservato agli osservatori di tutta Europa.

Chi potrebbe essere il post-Conte in casa Juve? Si è fatto un’idea l’agente Fifa, Ferragina che ci ha svelato in esclusiva i suoi due candidati

Perso il talentuoso Januzaj del Manchester United, l’amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, non si è dato per vinto, ed ha continuato a scandagliare i vari campionati in cerca di una stellina straniera da portare a Vinovo. L’ultima idea porta in Polonia e precisamente al Wisla Cracovia, dove gioca tale Pawel Stolarski. Si tratta di un calciatore giovanissimo, classe 1996, 18 anni da compiere al prossimo gennaio. Il suo ruolo naturale è il terzino destro ma è capace anche di spingersi in posizione più avanzata, ricoprendo la posizione di interno o addirittura l’esterno. Dotato di buon passo e di dribbling, il ragazzino polacco, essendo ancora molto giovane, pare abbia tutti i requisiti per esplodere definitivamente e la Juventus avrebbe ricevuto negli ultimi giorni delle relazioni molto positive sul suo conto. Stolarski ha un contratto in scadenza al giugno dell’anno venturo e i campioni d’Italia in carica vorrebbero provarci già in vista del mercato di riparazione del prossimo gennaio, anticipando così la concorrenza ed assicurandosi un nuovo interessante calciatore.

Altro talento sul taccuino degli uomini di mercato di Madama è Davide Zappacosta, considerato il miglior difensore della Serie B. Il classe 1992 in forza all’Avellino ma in comproprietà fra i campani e l’Atalanta, è seguito ormai da diverse settimane dalla Juventus ma il club bianconero non è l’unico sulle tracce del 21enne originario di Sora, nazionale Under-21. Sembra infatti che anche il Milan abbia messo gli occhi su di lui, vista la possibilità di rinforzare la corsia destra con un talento di sicuro valore. In via Rossi devono fare i conti con la solita questione legata al futuro di Abate, il cui contratto scadrà al 30 giugno del 2014, e di conseguenza potrebbe essere necessario inserire sulla corsia un nuovo calciatore. Oltre a Milan e Juventus vi sono anche Amburgo, Anderlecht, Arsenal e Hoffenheim, tutte società ammaliate dalle prove del baby difensore.

Jonathan Biabiany vestirà il bianconero a gennaio. Ne parla con certezza l’agente Fifa, Porceddu, in esclusiva ai nostri microfoni.

Mirko Vucinic torna arruolabile dopo l’infortunio che lo ha bloccato nell’ultimo periodo. Il nazionale montenegrino ha superato definitivamente il problema delle scorse settimane e sarà quindi a disposizione di mister Antonio Conte. Per lui, però, le fatiche non sono ancora finite visto che da qui al prossimo 31 dicembre dovrà giocarsi un posto da titolare, e con grande probabilità anche la permanenza a Vinovo. Non è una novità il fatto che in corso Galileo Ferraris stiano cercando un esterno d’attacco per il 4-3-3, e non è altresì una novità che se dovesse giungere un’offerta ad hoc la Juventus non farà resistenza. Per avere l’attaccante dei Balcani saranno necessari almeno una quindicina di milioni di euro, la cifra che più o meno la Vecchia Signora ha investito tre estati fa. Sono moltissime le società interessate all’ex Roma e Lecce. Si comincia con l’Olympique Marsiglia, passando per il Tottenham e arrivando fino al Newcastle. Questo trio è in cima alla lista delle pretendenti ma non sono da escludere altri interessi anche nostrani. L’Inter continua infatti ad essere alla finestra e attenzione anche al Milan e al Napoli, altre squadre che potrebbero necessitare di innesti nel reparto avanzato.

In attesa di conoscere novità sul futuro di Vucinic, è uscito allo scoperto Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, che ospite presso la trasmissione di Italia 1, Tiki Taka, ha commentato i rumors circa un possibile scambio con la Juventus targato Xabi Alonso-Andrea Pirlo. Il tecnico di Reggiolo ha voluto nuovamente smentire tale questione: «Xabi Alonso è fondamentale per la mia squadra finora ha avuto un problema di pubalgia, ma ora ha recuperato. Giocatori come lui in Europa ce ne sono solo due: uno è Pirlo e uno, appunto, è Xabi. Non abbiamo però nessuna intenzione di fare… scambi alla pari con la Juventus. E’ un discorso che non esiste proprio». Entrambi i centrocampisti hanno il contratto in scadenza al 30 giugno del 2014, ed entrambi sembrerebbero destinati ad un cambio di casacca, ma stando a quanto riportato da Ancelotti nullo di tutto ciò sembra corrispondere alla realtà.

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