CALCIOMERCATO/ Napoli, vittoria in tribunale e difensore: Rolando arriva comunque? (esclusiva)

Il Napoli riabbraccia Cannavaro e Grava, ma per un salto di qualità necessita comunque di un altro difensore: in questo momento acquistare non è facile, ma c’è un giocatore più avvicinabile

18.01.2013 - La Redazione
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Rolando, difensore centrale del Porto (Infophoto)

Giustizia è fatta, almeno così dicono dalle parti di Napoli. La Corte di giustizia Federale ha annullato la penalizzazione di due punti inflitta ai partenopei in classifica, così come le squalifiche dei difensori Paolo Cannavaro e Gianluca Grava. E per chi cerca facili equazioni di mercato, questo voleva dire: il mercato di Gennaio è chiuso. Ciò significa che la classifica sorride di più ai ragazzi di Mazzarri, che ora tornano al secondo posto, in coabitazione con la Lazio di Petkovic, a sole tre lunghezze dalla Juventus (il Napoli ha “nuovamente” 42 punti, i bianconeri ne hanno 45). Ma non solo. In questi giorni di mercato si aspettava con ansia l’esito della vicenda Cannavaro-Grava: da questa, si diceva, dipendevano anche le future operazioni in entrata del Napoli. L’assoluzione dei due difensori, in particolare di Cannavaro che oltreché capitano della squadra è un titolarissimo di Mazzarri, offre a De Laurentiis l’assist migliore per evitare ulteriori spese nell’immediato, dopo gli acquisti di Armero dall’Udinese e Calaiò dal Siena. Per il terzino sono stati sborsati 4 milioni di euro (altri 4 saranno necessari, secondo gli accordi con l’Udinese, per la totalità del cartellino), per l’attaccante circa 2,5. Il Napoli ha speso 6,5 milioni di euro in quindici giorni di mercato invernale, e presto ne incasserà quasi 2 per il prestito di Edu Vargas al Gremio. Poco tempo fa il presidente aveva promesso rinforzi per il Napoli, e nell’immediato e soprattutto in vista dell’estate, quando De Laurentiis vorrà “mantenere la squadra ad alti livelli“. In questo momento, alla luce della restituzione dei due punti in classifica, il Napoli è pienamente in corsa per lo scudetto, ad una partita di distanza dalla Juventus che pure ha vinto lo scontro diretto e globalmente si è dimostrata ancora superiore. Anche per questo è probabile che la società si senta “giustificata” a non intervenire ulteriormente sul mercato, se non per aggiustamenti minimi. Ma l’impressione è che al Napoli serva comunque un difensore in più, e nemmeno di medio calibro, per alzare il livello di un reparto che a volte lascia ancora a desiderare. Non tanto a livello di alternative: Campagnaro, Fernandez e Grava hanno qualità sufficienti e soprattutto l’esperienza giusta per reggere il doppio impegno. E’ il trio titolare, Gamberini-Cannavaro-Britos, a necessitare di un rinforzo di prima fascia. Non facile, soprattutto di questi tempi e soprattutto a gennaio, ma c’è un precedente che può aiutare il Napoli. Quello di Fredy Guarin, super centrocampista che l’Inter ha prelevato dal Porto un anno fa. Nel club portoghese milita anche Rolando, difensore della nazionale lusitana (18 presenze dal 2009) di 27 anni. In questo periodo Rolando sta cercando di essere ceduto, dopo i recenti screzi con la società, che lo tenuto fuori rosa sino a dicembre, e come dimostra la presenza di parte del suo entourage in Italia. Che De Lauerentiis stia preparando la sorpresa? 

Difficile, ma non impossibile se pensiamo a Guarin, che il Porto cedette in prestito e dopo averci litigato. Rolando costa meno di qualche mese fa, il suo agente ha già aperto al Napoli: gli indizi ci sono, la parola ai dirigenti. Il rinforzo ideale per Mazzarri sembra essere, per caratteristiche tecniche ed anagrafiche, il marocchino Mehdi Benatia, che però costa almeno 15 milioni: un gradino sotto c’è Rolando, che è più lento ma più esperto a livello internazionale, quello in cui il Napoli vuole consolidarsi dopo il ritorno al vertice del nostro calcio, che lo ha reso di nuovo antipatico. Astori? Ha meno esperienza, così come Neto che pure si sta proponendo con una certa costanza a livelli accettabili. Andreolli? Con tutto il rispetto pare un ripiego, e non solo economico.

(Carlo Necchi)



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