DECRETO SICUREZZA BIS: NO SUPERPOTERI SALVINI/ Stretta contro Ong: accordo Lega-M5s

- Niccolò Magnani

Decreto Sicurezza bis, accordo Lega-M5s: multe a Ong fino a 1 milione di euro e arresto dei comandanti disobbedienti. Gli emendamenti: confisca navi migranti già al primo sbarco

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Salvini e Conte alla presentazione del Decreto Sicurezza bis (LaPresse, 2019)

Secondo fonti di Palazzo Chigi all’Agenzia Ansa, sarebbe stato trovato l’accordo tra Lega e M5s sul Decreto Sicurezza Bis dopo la presentazione dei 547 emendamenti (44 da grillini, 21 dal Carroccio) che chiudono l’ultimo step formale prima dell’atteso approdo in Aula. «L’accordo raggiunto tra M5s e Lega sulle modifiche al provvedimento fa saltare la norma inizialmente predisposta dalla Lega che assegnava al Viminale più poteri in materia di sbarchi e trasbordi di cittadini stranieri irregolari», spiegano altre fonti a Repubblica. Dopo la diffidenza dei 5 Stelle, spiega Igor Iezzi (Lega) il Carroccio ha deciso di fare un passo indietro senza più presentare l’emendamento sui “superpoteri al Viminale” che avrebbe portato il prevedibile scontro in Aula nelle discussioni parlamentari prima del voto finale. Confermati invece gli emendamenti che tentano una ulteriore stretta contro le Ong che trasportano migranti in Italia: sia la multa fino al milione di euro, sia il sequestro delle navi e sia l’arresto immediato per i comandanti delle Ong (come Carola Rackete o Tommaso Stella, giusto per citare gli ultimi due casi) che disobbediscono ai divieti del Decreto Sicurezza Bis. In particolare quest’ultimo emendamento introduce una fattispecie che si aggiunge a quelle previste dall’articolo 380 di procedura penale, definendo dunque i reati per i quali scatta «l’arresto di chiunque venga colto in flagranza per alcuni reati. A questa lista di reati si aggiungerebbe, quindi, quello di “resistenza e violenza contro navi da guerra”». Per ora l’accordo regge nonostante il forte scontro scattato oggi in seno alla maggioranza dopo le parole di Spadafora contro Salvini, definito “maschilista e sessista” proprio nei confronti della “capitana” di Sea Watch 3.

DECRETO SICUREZZA BIS: GLI ULTIMI EMENDAMENTI

Dopo che dal vertice di ieri al Viminale è arrivata una ulteriore stretta sullo snodo migranti – «porti chiusi, presto navi della Marina e GdF per respingere le Ong» – sono in particolare due emendamenti di Lega e M5s al Decreto Sicurezza Bis ad alimentare una nuova polemica sull’infinto braccio di ferro tra Governo italiano e organizzazioni umanitarie. Il termine per presentare gli emendamenti al dl sicurezza bis nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera è stato fissato ad oggi pomeriggio alle 15, anche se è in corso l’Ufficio di Presidenza delle due commissioni che potrebbero decidere, assieme all’iter specifico del testo voluto fortemente dal Ministro Salvini, anche l’eventuale slittamento dei termini per gli emendamenti. Nel frattempo, la Lega ha depositato in Commissione Affari Costituzionali alla Camera un emendamento a firma Igor Iezzi (capogruppo Carroccio, ndr) che impone le multe a carico della navi che non rispettano i divieti introdotti dal Decreto Sicurezza bis con somme che variano dai 150 mila euro fino ad un milione. Nel testo base attualmente le cifre erano assai più ridotte, da 10mila a 50mila.

EMENDAMENTO LEGA E M5S: SANZIONI PIÙ DURI ALLE NAVI ONG

La volontà della Lega è quella di non doversi più trovare davanti a casi clamorosi come quello della Sea Watch 3 o della Alex di Mediterranea che hanno di fatto forzato il posto di blocco imposto dalle Forze dell’Ordine al largo di Lampedusa: il M5s, dal canto suo, pur non essendo completamene compatto al suo interno nel merito di questo Decreto – le divergenze tra i dissidenti, gli ortodossi e la “maggioranza” di Di Maio e Casaleggio si fanno sentire assai sul tema immigrazione – ha presentato un altro emendamento dove richiede di provvedere alla confisca immediata delle imbarcazioni che violano le regole, non solo dopo la reiterazione del reato come invece previsto finora dal Decreto Sicurezza bis. Lo stesso emendamento grillino, assai vicino in realtà alle richieste della Lega, prevede che dopo il sequestro «i natanti possano essere impiegati dagli organi di polizia, capitanerie di porto, per attività di polizia ovvero finalità di giustizia, di protezione civile o tutela ambientale».



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