Iva Zanicchi: “Mi ubriacai per volare in aereo”/ “Mi legarono in cabina pilotaggio”

- Lorenzo Drigo

Iva Zanicchi si è raccontata a Verissimo, con Silvia Toffanin, in onda su Canale 5. Ha parlato del suo passato, rigettando le accuse di essere una persona volgare

iva zanicchi verissimo 640x300 Iva Zanicchi (Canale 5, Verissimo)

Durante la diretta odierna di Verissimo, su Canale 5, nel salotto di Silvia Toffanin è stata ospitata Iva Zanicchi, celebre cantante e personaggio televisivo italiano. Parlando di se stessa, ha iniziato dalla più grande critica che le è sempre stata mossa: “Non sono mai stata volgare“, si difende. “Io ho raccontato delle barzellette, ma mai usato parolacce, si erano barzellette audaci e qualcuno ha detto che sono volgare, ma io penso sinceramente che la volgarità sia un’altra cosa”.

“Non mi piacevo, ho sempre pensato di essere brutta” confessa a Verissimo Iva Zanicchi, “quando ho iniziato ad uscire di casa e ho visto che mi corteggiavano ho pensato che magari non ero così brutta”. Passando poi a parlare dei suoi amori, ricorda in particolare Walter Chiari che “una volta venne in camerino e mi disse ‘Ma facciamo l’amore?‘, io gli dissi che volevo essere corteggiato, mi disse ‘Massì ti corteggio dopo’. Una volta venne la mamma e mi disse ‘Signora Zanicchi, non ci stia con Walter che è birichino, e l’amicizia è più importante dell’amore’ e siamo diventati effettivamente grandissimi amici”.

Iva Zanicchi: “In aereo mi legarono in cabina con il pilota”

“Non prendevo l’aereo”, racconta Iva Zanicchi a Verissimo ricordando il suo passato, “e per il sud America mi obbligarono a prendere l’aereo e allora io mi sono ubriacata, ero astemia e mi sono ubriacata. Ero seduta vicino ad un cardinale e gli ho rotto le palle per tutto il viaggio, volevo parlare, gli chiesi di confessarmi. L’hostess capì che ero ubriaca e mi portò nella cabina del capitano, mi hanno legato e ho fatto tutto il viaggio lì”.

“Neanche mia mamma prendeva l’aereo”, ricorda Iva Zanicchi, “e la prima volta che lei e papà sono andati in Sardegna in aereo sono saliti e a mia mamma hanno dato dei sedativi che l’hanno stesa. Mio papà era vicino ad un signore che gli chiese se aveva paura, e lui gli disse di si, il signore disse ‘Guardi che se succede non se ne accorge neanche’ e da lì non hanno mai più preso l’aereo”. “Mia figlia la lasciavo a casa quando viaggiavo all’estero e lei me l’ha rinfacciato”, racconta Iva Zanicchi, quasi commossa, “mi ha detto che soffriva. Aveva un carattere molto duro da bambina e mia mamma diceva cose orribili, tipo che dovevo andare all’estero per guadagnare soldi per lei. A 18 anni mi ha detto che quando andavo via lei dormiva con la mia camicia da notte. Lei mi ama, io l’ho adorata e ancora adesso la amo. Ora mamma non c’è più e lei è prima nella scala dell’amore, poi vengono tutti gli altri”.

Iva Zanicchi e Fausto Pinna

Infine, concludendo la sua intervista, Iva Zanicchi ha parlato anche di suo marito, Fausto Pinna, che combatte contro un tumore. “Sono anni particolari, ma lui non lo fa pesare, non parla mai della sua malattia, una volta al mese va al centro tumori e torna a casa come fosse andato al bar. Non fa pesare questa cosa, ha una forza fuori dal normale. Il problema c’è, ma lui sta benino e speriamo che si fermi così. Il suo tumore è partito ai polmoni, poi al fegato e poi tutto e ha le metastasi, al centro si meravigliano per la sua forza. Lui mi dice sempre ‘Io non muoio di tumore’ e io ci credo, ne è talmente convinto che ha convinto anche me. Lui è sensibili ma ammiro questa sua forza incredibile, io al posto suo mi lascerei andare”.







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