KOMPANY LASCIA IL CALCIO MA SALTA PARTITA ADDIO/ Video, reunion con leggende del City

- Niccolò Magnani

Vincent Kompany lascia il calcio, ma non la sfortuna: costretto a saltare la sua partita d’addio, commenta ironico “sono infortunato.. come sempre”. Video highlights

Partita per Kompany
Vincent Kompany, partita d'addio al calcio (LaPresse, 2019)

Dopo aver intrapreso la carriera da allenatore-giocatore all’Anderlecht, costretto dai tanti infortuni che ne hanno martoriato la carriera, ieri sera Vincent Kompany ha dato ufficialmente l’addio al calcio con un match da brividi ad Etihad Stadium a cui… non ha potuto prendere parte a causa dell’ennesimo guaio muscolare. L’ex Capitano del Manchester City non ha perso occasione, davanti a quello che è stato il suo pubblico per anni, di fare ironia spiegando che è tipico di lui mancare i grandi appuntamenti per via degli infortuni e persino la sua gara d’addio. “Non posso rischiare, generalmente sono pronto a giocare alla fine della stagione” ha scherzato al microfono: in campo, invece, anche senza Kompany, si sono riviste alcune delle leggende dei Blues, più qualche giocatore oggi nella rosa di Pep Guardiola, e gli immancabili ‘nemici’ che hanno militato nel Manchester United tra cui van Persie, Scholes e Giggs, oltre all’ex Arsenal Henry che, al pari dell’acclamato Balotelli, non è però sceso in campo. (agg. di R. G. Flore)

NON GIOCA PER VIA DELL’ENNESIMO INFORTUNIO IN CARRIERA

Vincent Kompany lascia il calcio a 33 anni, organizza una partita a Manchester tra le glorie del City e una rappresentativa di All Stars ma alla fine ad essere assente dal suo addio al calcio è proprio il difensore belga per l’ennesimo infortunio. Tormentato dai guai fisici praticamente per tutta la carriera, uno dei più forti difensori centrali d’Europa degli ultimi 15 anni decide di appendere la fascia di capitano al chiodo e dopo i trionfi con i Citizens, in Belgio e nel suo Anderlecht (dove quest’anno aveva iniziato a fare da giocatore-allenatore) se ne va prematuramente dai campi uno dei grandi protagonisti delle vittorie del Manchester City fin dai tempi di Mancini. Il capitano col vizio del gol e col vizio, purtroppo, dell’infortunio: ci ha scherzato su prima della sua partita d’addio al calcio giocata ieri al Etihad Stadium per celebrare i suoi 11 anni in maglia azzurra, con un discorso prima del calcio d’inizio davanti ai suoi tanti ex compagni «Sfortunatamente non giocherò. È una cosa che mi ha accompagnato per tutta la carriera. Non posso rischiare di peggiorare la situazione. Non posso essere in campo, è incredibile».

LA PARTITA D’ADDIO DI KOMPANY…  SENZA DI LUI

Dagli attuali David Silva e Kun Aguero, al passato di Samir Nasri, Shaun Wright-Phillips, Micah Richards e Rafa Van der Vaart, fino addirittura a Mario Balotelli (in tribuna), TT Henry, Patrick Vieira e Robbie Keane e poi tanti altri ancora passando per le leggende Giggs, Scholes, Neville e Van der Sar. C’erano proprio tutti in campo ma mancava il protagonista. «È tipico della mia carriera. Ho una leggera lesione al tendine del ginocchio. Scenderanno in campo giocatori fantastici, si tratta di una celebrazione e di un addio: non ho bisogno di esserci anch’io in campo», ha raccontato ancora Vincent Kompany che però un “gol” è riuscito comunque a segnarlo. I soldi raccolti dalla bella amichevole (finita 2-2, per la cronaca) andranno a Tackle4MCR, un’organizzazione benefica creata da Kompany con il sindaco di Manchester, Andy Burnham, per aiutare i senzatetto della città.



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