Natalia Aspesi/ M5S? Se vincono mi sparo o aspetto che Dio mi richiami a sé

- Silvana Palazzo

Natalia Aspesi critica il Movimento 5 Stelle: “Se vincono mi sparo o aspetto che Dio mi richiami a sé”. Dura critica ai grillini: “Incapaci di governare”. Si “salva” solo Virginia Raggi…

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Natalia Aspesi

Non sappiamo se l’ironia salverà davvero il mondo, ma non abbiamo dubbi sul fatto che è un bel modo per raccontare l’ambiente che ci circonda. Per Natalia Aspesi è anche una lingua per raccontare il costume italiano: “Se vincono i 5 stelle, mi sparo – dice all’Huffington Post immaginando lo scenario peggiore, poi usa lo scudo dell’ignoranza per proteggersi da eventuali insulti – Per fortuna non so navigare sui social network, perciò non li leggerò”. Nel mirino della giornalista e scrittrice però non finiscono solo i grillini, ma anche l’ex premier Matteo Renzi, la cui carriera politica “è stata così violentata che ormai non lo voterà più nessuno”. Se il segretario del Partito democratico pensa di poter vincere alle prossime elezioni, “significa che non conosce come sono diventati gli italiani: più poveri e più incazzati”. Per Natalia Aspesi, dunque, potrebbe riproporsi tra dieci anni, “sempre che l’Italia non sia ancora diventata una dittatura fascista come tutta l’Europa”.

NATALIA ASPESI “ASSOLVE” VIRGINIA RAGGI, NON IL M5S

Prima il bastone e poi la carota: dopo aver dato per spacciato Matteo Renzi, Natalia Aspesi ha spiegato che “è stato più bravo di chi lo ha preceduto”, governando in un momento difficile per l’Europa. Quello che ha fatto però, secondo la giornalista e scrittrice, non è bastato. E ora cercare alternative è difficile: tra un movimento “guidato da un comico che decide unilateralmente cosa è giusto e cosa è sbagliato” e il centrosinistra diviso potrebbe decidere per la sua prima volta nella vita di non votare. Comunque ritiene che sia probabile la vittoria del Movimento 5 Stelle, i quali però “non sarebbero capaci di governare”. Se, dunque, questo scenario dovesse verificarsi, potrebbe finire per chiudersi in casa: “Smetterò di leggere i giornali e mi dedicherò alle fiction, sperando che il Creatore mi richiami a sé il prima possibile”. Dure le considerazioni nei confronti del Movimento 5 Stelle nell’intervista all’Huffington Post, ma non per Virginia Raggi, che si è assunta “un compito impossibile da assolvere”. Roma per Natalia Aspesi è “una città irriformabile: prima per colpa dei romani, poi della politica”.

LA MATERNITÀ MANCATA E L’IDEA DELLA VERGINITÀ

L’amore è un miracolo per una donna pratica come Natalia Aspesi. Lo ha trovato nell’uomo con cui ha vissuto trentotto anni e che non gli ha fatto rinunciare alla sua vita e al suo lavoro. I figli purtroppo non sono arrivati: “Io non ne ho mai fatto un problema. Non sono una di quelle donne che fanno di tutto per avere un figlio e se non ci riescono si incattiviscono”, ha dichiarato all’Huffington Post. A volte, come in questo periodo, se le donne desiderano diventare madri è perché sono deluse dagli uomini: ne è convinta la giornalista e scrittrice, secondo cui sbagliano, perché “si aspettano di trovare nei loro compagni cose che gli uomini non hanno mai avuto e non potranno mai avere, e così compensano con i figli”. Nell’intervista all’Huffington Post ha parlato anche di quella volta in cui dichiarò che le sarebbe piaciuto essere un “puttanone”. Cresciuta in un’epoca in cui il sesso al di fuori del matrimonio era impensabile e “con l’idea che la cosa più preziosa che avessi fosse la verginità”, si è dunque adeguata. Natalia Aspesi però ha raccontato di averne sofferto molto: “Invecchiando, mi sono detta che se avessi passato meno tempo a difendermi dalle insidie degli uomini sarei stata più contenta”.

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