Sondaggi politici/ Tecné: Lega 33,4%, Cdx al 51%: crisi M5s sotto 16%, crollo Renzi

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici Tecné: in un mese, Centrodestra oltre il 51%, Lega al 33,4% ma è crollo del M5s e di Renzi. Intenzioni di voto ed Elezioni anticipate

Renzi, Di Maio e Zingaretti
Governo: Renzi, Di Maio e Zingaretti (LaPresse)

A fare il paio con le intenzioni di voto Emg, per questo 12 dicembre sono emersi anche i nuovi sondaggi politici di Tecné per Tg Com24 che da tradizione danno più in alto il Centrodestra a differenza di Emg e Ixè che invece tendono a “frenare” i consensi registrati in Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Ebbene, proprio queste ultime intenzioni di voto danno il senso di un Governo sempre più “accerchiato” (e su questo concordano praticamente tutti gli istituti demoscopici più importanti): ad oggi il Centrodestra, se si andasse alle urne anticipate, porterebbe a casa oltre il 51% dei consensi, complice i risultati di Lega al 33,4%, Meloni al 10,2% e Berlusconi, seppur in calo, a 7,9%. Salvini perde lo 0,9% rispetto ad un mese fa eppure l’1% secco guadagnato da Giorgia Meloni rendono il collasso di voti nella Lega tutto sommato indolore: male il Pd che non cresce praticamente (lo 0,2% in un mese), molto male il Movimento 5 Stelle che in crisi totale di consensi (ma anche numeri in Senato per le ultime fuoriuscite di Grassi e Lucidi) passa dal 16,9% all’attuale 15,7%. Crolla anche Matteo Renzi dopo il caos sulla Fondazione Open e le liti interne al Governo: Italia Viva passa dal 4,5% al 3,9%, mentre la Sinistra guadagna voti dall’1,8% fino al 2,5% attuali. Chiudono le intenzioni di voto Tecné, Azione di Calenda (2%), +Europa (1,7%) e Verdi all’1,5%.

SONDAGGI EMG (12 OTTOBRE): 40% VUOLE LE URNE SUBITO

Nel pieno del caos Mes e dopo il via libera del Governo alla Manovra con tutti gli emendamenti arrivati in Commissione Senato, il Premier Conte aveva invocato una nuova verifica di Governo nel prossimo gennaio: i sondaggi politici di Emg Acqua hanno subito provato a tastare il terreno nell’elettorato per capire se – al netto delle fratture interne al Conte-bis di questi mesi, al netto della Manovra ancora in bilico per le tempistiche e in merito anche alle Regionali che capiteranno tra capo e collo a fine gennaio prossimo – potrà resistere l’esecutivo Pd-M5s-Iv-LeU a Palazzo Chigi ancora per altri tre anni. Il 40% spinge verso le elezioni anticipate bocciando di netto Di Maio, Conte, Zingaretti e Renzi, mentre il 38% non vorrebbe l’arrivo del Centrodestra al potere e spinge per il prosieguo del Conte-2 fino a fine legislatura (2023). Il 12% preferisce non rispondere mentre il 10% ritiene che il Governo debba cadere ma se ne deve formare un altro senza tornare alle Elezioni. Nelle pieghe dei singoli partiti, i sondaggi politici Emg esprimono la bocciatura del Governo e il ritorno alle urne per il 68% dei leghisti, per il 2% degli elettori Pd e per il 12% del M5s. Interessante il dato sulla formazione di un altro Governo senza urne: 4% M5s, 2% Pd ma è ben il 26% della Lega a ritenere quella una buona soluzione, ovviamente con un Governo di Centrodestra che prenda il posto dei giallorossi.

EMG (12 DICEMBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

Cala ancora e non di poco la Lega di Matteo Salvini negli ultimi sondaggi politici visti ad Agorà e condotti da Emg Acqua: a far comunque sorridere il suo leader però non è solo il primo posto star-consolidato nelle intenzioni di voto ma anche il fatto che tutti gli altri grand partiti sono in perdita in maniera simile, se non peggio, del Carroccio. Il caos sul Mes, sulla Manovra, addirittura sulla prescrizione e i drammi aziendali di Ilva e Alitalia non stanno facendo bene né al Governo Conte, in costante perdita, né allo stesso Salvini che deve cedere qualche volto a discapito soprattutto di Fratelli d’Italia, l’unico vero partito in crescita in questi ultimi sette giorni (e non è la prima volta che accade da ottobre a dicembre, ndr). Lega al 32,5% sette giorni fa, oggi perde lo 0,5%, fa leggermente meglio il Pd che perde “solo” lo 0,2% e si ferma al 19,3% mentre il Movimento 5 Stelle continua nel crollo di consensi, a seguito anche delle fortissimi divisioni emerse poi ieri in maniera palese al Senato sul voto Mes (perdendo 4 senatori, ndr). 15,7% per Di Maio è oltre che un campanello d’allarme, per di più con una Giorgia Meloni al 10,4% in costante ascesa alle spalle con il suo Fratelli d’Italia; cala anche Forza Italia al 6,7%, mentre Matteo Renzi con Italia Viva non si schioda dal 5,2% di media nazionale.

SONDAGGI EMG ACQUA (12 DICEMBRE): REGIONALI EMILIA-ROMAGNA, IL TESTA-A-TESTA

Guardando ancora i sondaggi politici Emg Acqua di stamani, si può osservar anche i movimenti “nelle retrovie” con i piccoli partiti che avanzano e perdono ancora in questi sette giorni: molto mobile “Azione” di Carlo Calenda, nato da pochissimo e salito già al 2% su scala nazionale. Raggiunge Più Europa, che guadagna in sette giorni addirittura lo 0,4% dopo il crollo delle scorse settimane; La Sinistra invece non fa meglio dell’1,9% pur avendo una cospicua parte all’interno del Governo Conte-2 e dunque una maggiore visibilità rispetto alla scorsa legislatura. Europa Verde all’1,5%, Cambiamo Toti all’1% e soprattutto gli astenuti/indecisi al 40,6%, cifra monstre, concludono le intenzioni di voto Emg per questo fine settimana. Interessante poi l’ultima rilevazione sulle prossime Elezioni Regionali in Emilia Romagna, il vero guanto di sfida lanciato dal Centrodestra al Governo Conte-2 per l’inizio del nuovo anno: ad oggi, il candidato del Pd nonché Governatore uscente Stefano Bonaccini raccoglie il 46,5%, mentre la sfidante della Lega Lucia Borgonzoni resta incollata al 44%. Una sfida all’ultimo voto anche perché il M5s con il proprio candidato (che sceglierà quest’oggi con un ultimo voto su Rousseau) non andrebbe oltre il 5,5% su base regionale.

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