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SCUOLA/ Bianchi (Emilia-Romagna): la nostra formazione integra sapere e lavoro

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

La Regione Emilia-Romagna ha dato nei mesi scorsi avvio al nuovo sistema regionale di Istruzione e Formazione professionale (IeFP) che concluderà il suo percorso con l’approvazione della legge regionale nel mese di giugno. Il nuovo disegno è stato approvato dall’Assemblea legislativa con l’astensione dell’opposizione, a dimostrazione che quando si ricerca la condivisione sui grandi temi dell’educazione, si scrive una pagina di buona politica, perché il sistema educativo è di tutti ed è opportuno che si formi un sentire comune che vada oltre il perimetro degli schieramenti politici.

Ogni idea di scuola, come sappiamo, corrisponde ad un’idea di società, per questo abbiamo voluto ancorare il nostro sistema ad un orizzonte di valori. A cominciare dall’idea che la scuola e la formazione non possono rappresentare diversi destini di vita delle persone, ma vanno intese come percorsi alternativi che vogliono garantire la pari dignità delle persone e il diritto di tutti alla possibilità del successo formativo attraverso un processo di crescita in grado di rafforzare le potenzialità e le competenze di ciascuno. Abbiamo infatti una concezione dell’apprendere e del ruolo del sapere come strumenti di libertà delle persone e condizioni di buona occupazione. Riteniamo anche di dovere valorizzare la cultura del lavoro e di assumere l’orientamento al lavoro con un ampio significato, a cominciare dal naturale richiamo alla Costituzione. Il positivo rapporto tra sistema formativo e mondo del lavoro è infatti per noi lo strumento attraverso cui lo stesso diritto all’istruzione si trasforma in un diritto di cittadinanza sociale.

Consapevoli delle responsabilità che discendono dalle scelte della politica che devono creare le condizioni più favorevoli al buon funzionamento del sistema educativo, abbiamo cercato di promuovere uno sforzo di pensiero collettivo, con la volontà di offrire risposte di sistema che fossero comprensibili, coerenti e sostenibili. Abbiamo perciò evitato di orientarci verso mutamenti puramente marginali che, come si suol dire, conducono al massimo a miglioramenti marginali.

L’obiettivo dichiarato è fare uscire questa area educativa da uno stato di criticità, facendole ritrovare l’orgoglio di tornare a svolgere la funzione di punta nella crescita economica del Paese. In particolare per ribadire che l’acquisizione di qualificate competenze tecnico-professionali è l’obiettivo del nostro sistema di IeFP, che non accettiamo di vedere confinato essenzialmente nella funzione di recupero della dispersione scolastica.



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