Franco Locatelli/ “Possiamo evitare il lockdown. Scuola? L’ultima da sacrificare”

- Carmine Massimo Balsamo

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli a Il Fatto Quotidiano: “Soglie per restrizioni fino alla chiusura totale”

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Franco Locatelli, Presidente Consiglio Superiore Sanità (LaPresse, 2020)

È ancora possibile scongiurare il lockdown, ma bisogna agire in fretta: è netto Franco Locatelli ai microfoni de Il Fatto Quotidiano. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ha spiegato che sono in corso riflessioni con il ministro Roberto Speranza, , il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro e il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito: esperti al lavoro per «identificare parametri volti a stabilire soglie: parliamo di combinazioni di numeri tra contagiati rispetto ai tamponi, occupazioni delle terapie intensive e ricoveri ordinari, morti». Il membro del Comitato tecnico scientifico ha evidenziato che l’obiettivo è quello di definire un meccanismo in grado di fare scattare dei livelli di restrizioni fino alla peggiore ipotesi del lockdown nazionale, «a cui faremo di tutto per non arrivare».

FRANCO LOCATELLI: “SCUOLA VA TUTELATA A TUTTI I COSTI”

Servirà attendere almeno due settimane per avere effetti sulla curva epidemica degli ultimi due Dpcm, ha sottolineato Franco Locatelli, che ha poi acceso i riflettori sull’importanza di evitare gli assembramenti: «’Coprifuoco’ evoca scenari tristi di limitazione della libertà con la forza, parlerei piuttosto di restrizioni alla possibilità di movimento. Ma quel che serve davvero è un patto generazionale: a perdere la vita per il Covid sono in maggior misura ultrasessantenni soprattutto se con patologie concomitanti come il diabete e problemi polmonari o cardiaci. I giovani devono tutelarli con i comportamenti, lo prendano come un modo di restituire qualcosa ai più anziani: per la fortuna di vivere un’epoca senza conflitti bellici, con sistemi sanitari e solidaristici avanzati…». Una seconda chiusura totale avrebbe degli effetti devastanti dal punto di vista sociale ed economico, mentre la scuola va tutelata a tutti i costi: «Nella peggiore delle ipotesi sarà l’ultima da sacrificare».

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