ITA-LUFTHANSA/ Dagli slot a Linate, ecco le richieste da rispettare dopo il via libera dell’Ue

- Pippo Franchi

Dopo molta attesa è giunto il via libera della Commissione europea all'ingresso di Lufthansa in ITA, ma andranno rispettate alcune condizioni

Turicchi Giorgetti Sphor Ansa1280 640x300 Antonino Turicchi, Giancarlo Giorgetti e Carsten Spohr (Ansa)

La Commissione europea ha dato il via libera formale all’accordo tra ITA Airways e Lufthansa, ponendo fine a sette mesi di confronti, approfondimenti e discussioni a volte molto accese. L’annuncio ufficiale da Bruxelles che era atteso verso le 11.45 non si è fatto attendere e come un orologio svizzero nel sito della DG COMP il comunicato conferma il via libera alle nozze tra gli italiani e il partner tedesco.

La Commissione ha concluso che l’operazione, così come è stata modificata rispetto anche agli impegni presentati, non solleverebbe più preoccupazioni in materia di concorrenza, e infatti la decisione dell’Ue è subordinata al pieno rispetto degli impegni presentati. Per monitore l’attuazione dei rimedi, verrà anche nominato un fiduciario indipendente, un “monitoring trustee” che sotto la supervisione della Commissione monitorerà la loro attuazione.

“È un successo italiano, tedesco ed europeo”, ha commentato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, visibilmente soddisfatto di aver chiuso una questione annosa. Nel corso della conferenza stampa organizzata al Mef alla presenza del presidente di ITA Antonino Turicchi e del Ceo di Lufthansa Carsten Spohr, quest’ultimo ha spiegato che “il focus è riportare ITA alla profittabilità”, mentre sulla questione del ritorno del marchio Alitalia ha dichiarato che la questione “verrà valutata in futuro”.

Cristiano Spazzali, consulente ed esperto di trasporto aereo ex direttore generale di Azzurraair e che fin dalle battute iniziali ha seguito il dossier ITA-Lufthansa, ha commentato la notizia del via libera alle nozze da parte dell’Ue sottolineando l’importanza strategica di questo accordo per il futuro del trasporto aereo in Italia, accordo che più di qualcuno ha provato a osteggiare e che alla fine grazie alla caparbietà di Lufthansa che non ha mollato la presa, si è finalmente potuto concretizzare. Secondo Spazzali, “le condizioni imposte dall’Ue, pur essendo onerose, garantiranno una maggiore concorrenza e un miglioramento dei servizi per i passeggeri, mentre l’ingresso di Lufthansa rappresenta un’opportunità unica di crescita e di sviluppo per ITA Airways”.

I prossimi passi per ottenere l’approvazione della Commissione europea, sono quelli che Mef e Lufthansa dovranno rispettare una serie di condizioni. Ma vediamo nel dettaglio quali saranno queste condizioni:

1) Impegni per rotte a corto raggio: Lufthansa e il Mef metteranno a disposizione di una o due compagnie aeree concorrenti gli asset necessari per consentire loro di avviare voli non-stop tra Roma o Milano e alcuni aeroporti dell’Europa centrale. I beneficiari della misura dovranno operare su queste rotte per un periodo minimo. Lufthansa e il Mef garantiranno inoltre che una di queste compagnie rivali abbia accesso alla rete nazionale di Ita per offrire collegamenti indiretti tra alcuni aeroporti dell’Europa centrale e alcune città italiane diverse da Roma e Milano.

2) Impegni per le rotte a lungo raggio: la società risultante dalla fusione stipulerà accordi con i rivali per migliorare la loro competitività sulle rotte a lungo raggio di interesse, ad esempio attraverso accordi di interlining o di scambio di slot. Ciò comporterà un aumento delle frequenze dei voli non stop e/o un miglioramento dei collegamenti per i voli con una sola fermata su ciascuna delle rotte. Nella sua valutazione, la Commissione ha tenuto conto del fatto che il Mef manterrà una partecipazione di controllo in ITA dopo la transazione e continuerà ad avere incentivi per far competere ITA con i partner della joint-venture di Lufthansa in Nord America, almeno fino a quando ITA non sarà integrata nella joint-venture.

3) Impegni per l’aeroporto di Milano Linate: Lufthansa e il Mef trasferiranno gli slot di decollo e di atterraggio all’aeroporto di Linate a chi si occuperà delle rotte a corto raggio. Il numero di slot da cedere supera quello necessario per operare le rotte a corto raggio e il numero di slot che l’operazione avrebbe aggiunto al portafoglio di ITA. Ciò consentirà al beneficiario di stabilire una base operativa sull’aeroporto di Linate e di offrire potenzialmente i propri collegamenti one-stop tra l’Italia e l’Europa centrale.

Per i voli tra Roma e il Nord America, quindi ITA e Lufthansa dovranno individuare un rivale per i collegamenti diretti verso città come Chicago, Washington, San Francisco e Toronto, oppure dovranno selezionare due nuovi competitor per ciascuna tratta, in grado di offrire connessioni con un tempo di volo totale che non sia superiore di tre ore rispetto al volo diretto.

In base agli impegni presentati, Lufthansa e il Mef potranno attuare la transazione solo dopo l’approvazione da parte della Commissione di idonei acquirenti per ciascuno degli impegni a breve e lungo raggio e dopo la cessione degli slot su Milano Linate. La Commissione valuterà l’idoneità dei soggetti che accettano le misure correttive nell’ambito di una procedura separata di approvazione degli acquirenti.

Successivamente, avverrà il closing dell’accordo con l’aumento di capitale, le modifiche statutarie e la nomina di un nuovo Consiglio di amministrazione. Questo sarà composto da tre membri nominati dal Mef, incluso il Presidente, e due membri nominati da Lufthansa, che sceglierà il Ceo. Infine, partirà il piano di rilancio, che prevede anche il trasferimento di ITA da SkyTeam a Star Alliance e la richiesta di ingresso nella joint venture transatlantica nella quale Lufthansa partecipa assieme a United Airlines e Air Canada.

Spazzali ha lanciato un monito spiegando che “la tempistica per far entrare Lufthansa in ITA sia ora diventata la questione più urgente, già adesso andrebbero predisposti i piani per organizzare la stagione estiva del prossimo anno e ritengo che questa incombenza non debba ricadere sull’attuale management. E ha poi concluso affermando che “sarebbe auspicabile ridurre al minimo i tempi burocratici, e cercare di mettere ITA nelle mani di Lufthansa il prima possibile”.

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