Di date, ricorrenze, anniversari è scandito il nostro tempo. Alcuni anniversari sono più sentiti, altri meno. Alcune ricorrenze entrano nella carne viva, altre appartengono a un passato sentito più remoto e distante. Per esempio, a gennaio 2024 un nutrito gruppo di aficionados si sono ritrovati, per citare una dolce perifrasi degli Offlaga Disco Pax, “nel paese dove è nata Orietta Berti” per commemorare il “compagno Lenin”, nel primo centenario dalla scomparsa. Ebbene, nell’anno appena trascorso, tra un tentativo di golpe e la guerra lampo dei ribelli siriani, c’è stato anche l’anniversario – cento anni anche in questo caso – dalla morte di un uomo “piccolo” e grande. Alexander Helphand si firmava “Parvus”: grande nel fisico, grande mente, grandissima impronta nella storia ma quasi sconosciuto. Soprattutto a sinistra. Ma a sinistra talvolta dicono e non dicono e allora Parvus, ovvero Izrail’ Lazarevič Gel’fand o Helphand (1867-1924) è stato vittima di quella che alcuni hanno definito “la congiura del silenzio”. Perché Parvus ha reso possibile la Rivoluzione d’ottobre, prima di tutto con le idee – lo sciopero generale politico –, ma anche con i finanziamenti.
Ma Parvus non è stato solo questo. Ha anticipato la necessità del mercato comune europeo, per superare la “frammentazione in staterelli”: dal suo punto di vista l’unica soluzione per un’Europa devastata dalla guerra. C’è una grande profondità in questo enorme enigma storico-politico e, anche per questo, una giovane realtà editoriale come Artverkaro Edizioni ha deciso di dedicare a Parvus, nel centenario dalla sua scomparsa, una delle sue pubblicazioni. Se ne è occupato Lorenzo Somigli, giornalista, corrispondente con esperienze in Libano e Turchia che ha unito il respiro geopolitico al rigore della ricostruzione storica. Proprio nel groviglio di Istanbul, a Galata, Parvus ha intessuto quelle relazioni che si riveleranno decisive per imprimere alla storia il corso che i rivoluzionari di professione volevano, ma non erano in grado di imprimere. Senza Parvus, naturalmente. Sì, perché è Parvus a costruire un rapporto tra i rivoluzionari e le alte sfere della Germania guglielmina, così da far passare il “treno piombato” di Lenin, che appare in Russia al momento giusto.
Il libro, dal titolo L’essenza dell’oggi nei fatti di ieri. 1924-2024: Parvus un secolo dopo è disponibile in cartaceo attraverso il sito di Artverkaro Edizioni. Tra le fonti consultate: Zveteremich, Solženicyn, gli scritti dello stesso Parvus in varie lingue, documenti e articoli del tempo, ma anche Malaparte e altri storici che hanno scritto di rivoluzioni e rivoluzionari.
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