Mara Carfagna/ “Draghi resti premier o rischio crisi. Lega? Serve chiarezza”

- Carmine Massimo Balsamo

Mara Carfagna al Corriere: “Le urne non sono un problema per i partiti, ma per il Paese che sprecherebbe l’opportunità di un nuovo boom economico e sociale”

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Mara Carfagna, Ministro per il Sud (LaPresse, 2021)

La permanenza di Mario Draghi a Palazzo Chigi è una priorità per il Paese, parola di Mara Carfagna. La ministra per il Sud e la Coesione territoriale ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere della Sera, e ha sottolineato che con il premier al Quirinale potrebbero disvelarsi scenari pericolosi per l’Italia…

«Se Draghi salisse al Colle, un minuto dopo avremmo da risolvere il rebus del governo, con la possibile apertura di una crisi, con maggioranze non scontate, con il rischio di un esecutivo solo elettorale o comunque debole», l’analisi di Mara Carfagna: «E se si andasse alle elezioni, in un clima di scontro, che fine farebbero le riforme? Le urne non sono un problema per i partiti, ma per il Paese che sprecherebbe l’opportunità di un nuovo boom economico e sociale».

MARA CARFAGNA: “IO E BERLUSCONI NON ABBIAMO MAI LITIGATO”

Dopo aver confermato che Forza Italia sosterebbe con ogni energia Silvio Berlusconi al Quirinale in caso di candidatura, Mara Carfagna ha ribadito l’ottimo rapporto con il Cavaliere: «Non abbiamo mai litigato. Nell’ultimo incontro abbiamo spiegato bene la nostra posizione: la sua linea garantista, liberale, europeista è la nostra. Anzi, siamo stati proprio noi a difenderla quando altri davano segnali di volerla archiviare…». Mara Carfagna ha poi invocato chiarezza dalla Lega, alle prese con lo scontro a distanza tra il leader Salvini e il ministro Giorgetti: per la titolare del Sud è necessario un chiarimento da parte del Carroccio sulle alleanze europee e internazionali. Così l’azzurra: «Gli elettori devono sapere se si vota per un’idea di Italia amica dell’Europa o euroscettica, se si sta dalla parte di chi vuole i vaccini o di chi li osteggia. Tanto più il chiarimento sarà obbligato se resterà la regola che chi prende più voti in una coalizione la guida».







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