SPECIALI / RIVOLUZIONE IN EGITTO

Il primo presidente democraticamente eletto dell'Egitto, Mohamed Morsi, è stato destituito dai militari dopo appena un anno di potere. Il 3 luglio scorso, infatti, le Forze armate egiziani, dopo l'ultimatum respinto da Morsi, lo hanno dichiarato decaduto e messo agli arresti domiciliari e hanno sospeso la Costituzione. In piazza, milioni di egiziani, che protestavano da giorni contro il presidente, esponente dei Fratelli Musulmani, hanno festeggiato con fuochi d'artificio. Ma la situazione è in continua evoluzione. Se la contestazione del presidente è stata sostenuta trasversalmente - cristiani e musulmani, esponenti delle foze dell'ordine e intellettuali, giovani e donne -, non mancano però le manifestazioni di sostegno a Morsi.