Si chiama Vittorio Michele Craxi il secondo figlio di Bettino Craxi, fratello di Stefania. Anche il secondogenito del presidente, chiamato da tutti Bobo Craxi, ha deciso di seguire la stessa strada del papà, imitandone le aspirazioni. Bobo, infatti, ha studiato alla facoltà di scienze politiche presso l’università degli Studi di Milano, non terminando degli studi. La sua carriera nel mondo della politica è cominciata già nel 1990, ben prima rispetto alla sorella Stefania. Alle amministrative è stato infatti eletto come consigliere comunale di Milano con il PSI, diventando poi segretario cittadino del partito.
Più avanti, dopo la rottura del Partito Socialista Italiano, è stato eletto come deputato nelle politiche del 2001. Nel 2006 è arrivata invece la nomina come sottosegretario agli Affari Esteri con Prodi. Ha poi contribuito alla ricostituzione del Partito Socialista Italiano negli anni a seguire, candidandosi in varie occasioni alle elezioni politiche e comunali, senza però ottenere quasi mai i voti necessari per essere eletto.
Figlio di Bettino Craxi, parla Bobo Craxi: “Esilio? Eravamo gli espatriati”
Bobo Craxi, figlio di Bettino Craxi, parlando dell’esilio al quale il padre è stato costretto, morendo ad Hammamet, ha raccontato il procedimento come ingiusto, parlando di “una storia drammatica” e affermando che fu una vergogna non farlo tornare in Italia in libertà per curarsi. A “Il dubbio”, Bobo ha raccontato ancora che furono anni difficili: “Eravamo gli espatriati che vivevano un’esistenza condizionata e limitata. È una storia drammatica ma anche d’avventura, come venne definita da Francesco De Gregori”.
Come ricordato ancora da Bobo, l’Italia rifiutò la richiesta di Craxi di rientrare nel Paese per essere curato e lo stesso fece la Francia: l’ex presidente, dunque, non potè operarsi. A Tunisi, infatti, non erano in grado di fare quell’intervento al cuore: “Una vergogna. Più avanti Manuel Valls mi confessò che il loro governo era troppo debole per potersi assumere una decisione così impegnativa” ha spiegato Bobo Craxi.