Giannelli: “Classi in Dad aumenteranno”/ “Non cambia nulla rispetto a un anno fa”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’allarme del numero uno dei Presidi, Antonello Giannelli, circa il fatto che le classi in dad aumenteranno nelle prossime settimane

cosenza (LaPresse)

Con l’inizio del nuovo anno scolastico sono già svariate le classi che stanno svolgendo lezioni in dad, con la didattica a distanza, causa le infezione di covid fra gli alunni. Si parla di migliaia di alunni già in quarantena da nord a sud del nostro Paese, e questo dopo soli 5 giorni di lezioni in alcune regioni.

E in futuro le cose potrebbero solo peggiorare, come spiegato dal presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), Antonello Giannelli: “Aumenteranno sicuramente – le parole rilasciate oggi al Quotidiano Nazionale – perchè in Italia abbiamo 400mila classi”. Un incremento degli studenti in dad “è inevitabile: basta un alunno positivo in aula” a meno che l’Asl “non effettui un tracciamento e decida di mettere in isolamento solo i ragazzi che hanno avuto contatti più stretti con lo studente positivo al Covid, lo scenario è destinato a essere lo stesso dello scorso anno con intere classi in quarantena”. Quindi Giannelli si auspica che “vengano messi in quarantena meno alunni possibile per il minor tempo possibile”.

GIANNELLI E IL PROBLEMA SULLA GESTIONE DELLA DAD

Al momento, se si scopre un contagiato in classe, gli studenti vaccinati devono stare in isolamento per 7 giorni, che diventano 10 invece per i non vaccinati e infine 14 per chi rifiuta di sottoporsi ad un tampone. Sicuramente questa babele di regole potrebbe creare non pochi disagi nella gestione della didattica a distanza ai professori, di conseguenza si prospetta un anno scolastico tutto in salita.

Per risolvere il problema, come già accennato da Giannelli, qualcuno starebbe pensando a delle micro bolle sulla base del modello tedesco, ovvero, lasciare a casa l’alunno infetto e solamente i suoi contatti stretti, quindi non tutta la classe, ma secondo alcuni esperti questo metodo sarebbe troppo pericoloso. Al momento quindi l’unica soluzione è quella di lasciare in dad tutta la classe, e tutto sommato la scelta appare senza dubbio meno gravosa rispetto a quanto accadeva l’anno scorso quando, in caso di qualche contagio, si chiudevano interi istituti per settimane.







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