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SCUOLA/ Esame di III media, la prova Invalsi di matematica chiede di ragionare su situazioni "vere"

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Si è svolta oggi la prova nazionale Invalsi di Matematica e di Italiano dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, presentata nei giorni scorsi sui media come “uno spauracchio” e definita genericamente (con accento dispregiativo) “il quizzone”.

 

Queste paure e queste stereotipi si sono dimostrati infondati, a nostro avviso. La prova di Matematica prevedeva 25 domande, di cui quasi la metà di tipo “falso-aperto” o aperto, in cui lo studente doveva fornire un risultato, un procedimento o una giustificazione. Le “crocette”, quindi, erano solo una parte della prova, e in generale le domande a risposta chiusa multipla erano costruite in modo tale che anche le risposte sbagliate potessero fornire informazioni sulle misconcezioni degli studenti o sugli errori tipici.

 

In una domanda si chiedeva anche una costruzione geometrica, abilità molto importante e spesso trascurata. Una domanda chiedeva la stima di un’area, un’altra la misura approssimata di un volume, mirando alla valutazione della competenza al di là della capacità di eseguire operazioni e di applicare formule. In una si chiedeva di riconoscere una argomentazione corretta.

 

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COMMENTI
20/06/2010 - E IL TEMPO? (elena lucarelli)

La prova di matematica a mio parere era molto ben costruita e interessante, ma siamo sicuri che il tempo e la modalità di somministrazione sia adeguato? Grazie