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SCUOLA/ Esame di III media, la prova Invalsi di matematica chiede di ragionare su situazioni "vere"

Il commento di GIORGIO BOLONDI alla prova nazionale Invalsi di Matematica dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, che si è svolto oggi

Birilli-coloratiR375_29ago08.jpg (Foto)

Si è svolta oggi la prova nazionale Invalsi di Matematica e di Italiano dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, presentata nei giorni scorsi sui media come “uno spauracchio” e definita genericamente (con accento dispregiativo) “il quizzone”.

 

Queste paure e queste stereotipi si sono dimostrati infondati, a nostro avviso. La prova di Matematica prevedeva 25 domande, di cui quasi la metà di tipo “falso-aperto” o aperto, in cui lo studente doveva fornire un risultato, un procedimento o una giustificazione. Le “crocette”, quindi, erano solo una parte della prova, e in generale le domande a risposta chiusa multipla erano costruite in modo tale che anche le risposte sbagliate potessero fornire informazioni sulle misconcezioni degli studenti o sugli errori tipici.

 

In una domanda si chiedeva anche una costruzione geometrica, abilità molto importante e spesso trascurata. Una domanda chiedeva la stima di un’area, un’altra la misura approssimata di un volume, mirando alla valutazione della competenza al di là della capacità di eseguire operazioni e di applicare formule. In una si chiedeva di riconoscere una argomentazione corretta.

 

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COMMENTI
20/06/2010 - E IL TEMPO? (elena lucarelli)

La prova di matematica a mio parere era molto ben costruita e interessante, ma siamo sicuri che il tempo e la modalità di somministrazione sia adeguato? Grazie