Articoli 2008 di Banche

BANCHE/ Modiano: la finanza non ha sbagliato, è il mercato che è venuto meno al suo compito

La crisi economico finanziaria ha sollevato molti punti di domanda sull’operato dei banchieri e sulle responsabilità della finanza sofisticata. Il direttore generale di Intesa San Paolo fa un bilancio della crisi, dalle azioni dei governi alle cause profonde della bolla finanziaria: perché il mercato più evoluto del mondo non ha funzionato e non ha segnalato l’eccesso e i rischi di gestione del credito? Occorre rispondere, perché ne va della stessa razionalità del mercato

BORSA/ Profumo e Unicredit non rischiano il fallimento, come tutte le altre banche italiane. Ma lo Stato…

Con buona pace di chi vorrebbe dedicare le aperture dei giornali al fallimento di qualche banca di casa nostra, la realtà dei fatti è diversa. Solo UniCredit è ricorsa alla ricapitalizzazione per far passare l'indice patrimoniale dal 5,7% al 6,7% (le banche americane prima della crisi erano sotto il 3%) e non ha prodotto perdite, ma utili nell'ultimo anno nonostante l'acquisizione di altre banche; il credito cooperativo italiano ha liquidità in eccesso pronta a essere immessa nel sistema; lo stesso Banco Popolare ha assorbito bene la crisi di Italease. Al sistema del credito italiano, che non è in crisi, i salvatori della patria - al di là delle intenzioni - rischiano di fare più male che bene, i veri problemi sono nel mondo della finanza legato alla borsa. VOTA IL SONDAGGIO.

ALITALIA/ Il giorno della verità

Oggi è un giorno cruciale per il destino della compagnia di bandiera. Se non verrà modificata la legge Marzano, Police potrebbe non accettare il Piano Fenice di Intesa-San Paolo, che, potrebbe essere discusso in CdA. VAI AL DOSSIER ALITALIA

BANKITALIA/ Oltre la crisi c'è un dato che fa ben sperare...

L’ultimo Bollettino economico di Bankitalia presenta un quadro a dir poco preoccupante per la nostra economia. Lo commenta EMILIO COLOMBO, docente di Economia internazionale nell’Università di Milano Bicocca. La ripresa italiana dipende sempre di più dalla ripresa dell’economia mondiale. Il che costituisce una nota positiva, dato che quest’ultima nel 2008 dovrebbe essere prossima al 5%. Leggi anche gli approfondimenti di UGO BERTONE e di PAOLO ANNONI

ALITALIA/ I grandi limiti del “Piano Fenice” di Intesa-San Paolo

La soluzione che l’advisor avrebbe individuato per la compagnia di bandiera vedrà perdente lo Stato, e di conseguenza i contribuenti, che vedranno andare in fumo i 300 milioni del prestito ponte. Inoltre il nuovo vettore, nato dalla fusione con AirOne, non avrà vita facile. Leggi l’intervento di ANDREA GIURICIN, Fellow dell’Istituto Bruno Leoni. All’interno il Dossier Alitalia

ALITALIA/ In mezzo a tante trattative un solo sconfitto: i contribuenti italiani

Smentite le voci di stampa su soluzioni solo italiane e non di mercato, ora, secondo ANDREA GIURICIN, fellow dell’Istituto Bruno Leoni, non resta che attendere il piano di Intesa-San Paolo, che non sarà certo facile ed ambizioso. Intanto proseguono le perdite finanziarie, che pesano sui contribuenti. All'interno il Dossier Alitalia, a cura de ilsussidiario.net  

UNICREDIT/ Le grandi banche tornano a privilegiare l’economia reale?

Siamo in una crisi sistemica, che può determinare la fine di alcuni meccanismi di finanziamento e di gestione dell’attività bancaria. Nel nuovo piano industriale triennale di Unicredit, recentemente presentato a Vienna, si potrebbe, secondo Paolo Annoni, intravedere una sorta di spostamento verso l’economia reale delle banche europee

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