CASA VERONIQUE/ Video: Ospedale Niguarda, fare compagnia a chi è solo e malato

- Paolo Vites

Nell’ospedale Niguarda di Milano è stata inaugurata una casa di accoglienza per i parenti dei malati che vengono da lontano

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L'inaugurazione di Casa Veronique

“Un segno per tutta la città di Milano, un esempio di integrazione e alleanza tra amministrazione sanitaria pubblica e la prossimità del volontariato, della gratuità per offrire assistenza”. Così l’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini ha detto all’inaugurazione di Casa Véronique, un esempio unico di collaborazione tra istituzioni e cittadini, per aiutare chi vive momenti di difficoltà, fragilità e solitudine. Si tratta di una autentica casa di accoglienza per i familiari dei malati all’interno dell’Ospedale di Niguarda di Milano. Un progetto, nato in collaborazione con la onlus “Domus Dei“, che rappresenta il luogo dove poter accogliere i famigliari dei malati ricoverati presso la struttura ospedaliera o per gli stessi malati che necessitano di cure ma vivono fuori dalla città. Persone che si trovano a centinaia di chilometri da casa, sole, con il problema di stare accanto ai loro cari ricoverati e devono affrontare spese economiche ingenti e anche la solitudine. Casa Veronique offre loro una risposta: sistemazioni confortevoli, economiche, ma soprattutto l’esperienza di una compagnia. Anche ai malati, che non sono più soli grazie a volontari che li vanno a trovare quotidianamente.

L’ESEMPIO DI SANTA VERONICA

Una esperienza dolorosa, ma che trova proprio nella santa che dà il nome al progetto, che è santa Veronica, la donna che ha dato conforto a Gesù mentre saliva al Calvario, nel modo più semplice e apparentemente banale: gli ha asciugato il viso grondante di sangue. Un attimo di sollievo che però ha fatto sì che Cristo la guardasse in volto, mentre lei guardava Lui. Così avviene anche in questo ospedale, dove senza nessuna pretesa ma offrendo solo compagnia, i volontari guardano i malati e i malati guardano loro ritrovando la forza di sorridere con gratitudine. Un progetto che è nato e si è sviluppato grazie ai sacerdoti missionari della Fraternità San Carlo che risiedono nella parrocchia San Carlo alla Ca’ Granda a poche centinaia di metri dall’Ospedale di Niguarda che hanno guidato i volontari nei primi passi, grazie al parroco don Jacques in primis che è sempre stato presente. L’inaugurazione ufficiale di Casa Véronique si è tenuta sabato 12 ottobre alla presenza dell’arcivescovo di Milano, del direttore dell’ospedale Marco Bosio, dell’assessore regionale al welfare Giulio Gallera e del superiore della Fraternità San Carlo, oltre naturalmente alle Suore di Maria Bambina che in questo ospedale sono state presenti per molti anni fino al dicembre 2018 e i sacerdoti Camilliani, qui invece da circa sei anni. Inaugurazione che però significa che c’è ancora bisogno di aiuto per completare la casa di accoglienza, le indicazioni si trovano a questa pagina web  per chi volesse dare una mano.
“Come si fa a credere che Dio non si è dimenticato di chi è malato e solo? E’ facile: basta incontrare amici che in nome di Dio sono pronti a servire, per esempio gli amici di Véronique”, ha commentato monsignor Delpini.



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