Seggi Elezioni Regionali Umbria 2019: risultati eletti/ Lega-Tesei top, crollo M5s

- Niccolò Magnani

Risultati Elezioni Regionali Umbria 2019, seggi ed eletti: il nuovo Consiglio Regionale con Donatella Tesei Presidente. Crollo M5s-Pd, trionfa la Lega di Salvini

Donatella Tesei e Matteo Salvini
Donatella Tesei e Matteo Salvini, Regionali Umbria (LaPresse, 2019)
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Mentre il Pd e il M5s discutono-litigano sui risultati delle Regionali, mettendo a rischio le possibili prossime alleanze in Emilia Romagna, Toscana e Calabria, il Centrodestra si gode il trionfo di Donatella Tesei con il pieno di seggi, il rinnovamento degli eletti a “guida Lega” e la crescita esponenziale di Fratelli d’Italia. Osservando i flussi di voto analizzati dall’Istituto Cattaneo, un dato su tutti viene confermato: «Gli elettori di destra hanno sentito queste regionali come un voto politico. Una delle chiavi del successo di Tesei è proprio la loro grande mobilitazione nel voto. Al contrario i 5Stelle hanno avuto un tracollo di partecipazione. Uno su due non è andato alle urne», sottolinea a Repubblica il ricercatore dell’Ist.Cattaneo Rinaldo Vignati. Non solo, secondo i risultati delle Elezioni Regionali in Umbria un astenuto su due rispetto alle Politiche si rivela nell’elettorato grillino mentre diversi voti ex M5s sono andati ad altri partiti: «Un quinto dell’originario bacino 5Stelle ha votato Lega. Un dato pari al 3,6 per cento dell’intero corpo elettorale. Una quota perfino superiore a chi ha confermato il proprio voto al Movimento. Solo marginale, invece, il flusso di voti dai 5Stelle al Pd». Per quanto riguarda invece il trionfo della Lega, il “segreto” viene maggiormente svelato dai flussi di voto ancora parziali: «Gli elettori di destra hanno tratto nuova forza propulsiva dall’esclusione dal governo. Per il resto, il partito di Salvini strappa voti a Forza Italia, oltre che ai Cinquestelle. Oltre il 2,5 per cento dell’intero corpo elettorale».

Elezioni Regionali Umbria 2019: risultati definitivi. Tesei Govrnatore: eletti LegaFdIPdM5s – Forza ItaliaBianconi per l’UmbriaTesei Presidente

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REGIONALI UMBRIA, I RISULTATI DELLE COALIZIONI

I risultati delle coalizioni – quando le sezioni scrutinate sono del tutto complete e si attende solo la conferma dei 20 nuovi eletti in Consiglio Regionale – riflettono a livello locale una tendenza già vista a livello nazionale: nelle Elezioni Regionali Umbria 2019 il Centrodestra ha trionfato con il 58,84% delle preferenze, che hanno fruttato i 12 seggi suddivisi in Lega (8), FdI (2), Forza Italia e Tesei Presidente (1). A livello di singoli consensi, la Lega chiude i risultati delle Regionali 2019 con il 36,95%, seguita da Fratelli d’Italia al 10, 40% e da tutti gli altri, Forza Italia (5,5%), Tesei Presidente (3,93%), Umbria Civica (2,06%). Il Centrosinistra alla prova del “patto civico Pd-M5s” risulta cocentemente sconfitta: il 36,8% complessivo che frutta 7 seggi totali, vede il Pd al 22,33%, seguito dal M5s al 7,41%, da Bianconi per l’Umbria (4,03%), Sinistra Civica Verde (1,61%) e Europa Verde Umbria (1,43%). Rossano Rubicondi con il suo partito Comunista raccoglie l’1,01% mentre Emiliano Camuzzi registra uno 0,87% nei risultati, frutto dello 0,32% di Potere al Popolo e dallo 0,5% di Pci. Martina Carletti con Riconquistare l’Italia chiude allo 0,21% mentre l’ex colonnello Antonio Pappalardo con i gilet arancione non va oltre lo 0,13%, appena davanti a Giuseppe Cirillo e al suo Partito Buone Maniere che resta appiedato allo 0,10%.

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ELETTI E SEGGI, ELEZIONI REGIONALI UMBRIA 2019

Non è stata una vittoria quella di Donatella Tesei, ma un autentico trionfo alle Elezioni Regionali Umbria 2019: i risultati definitivi giunti questa mattina dopo gli scrutini nella notte vedono il successo del Centrodestra con il 57,55% dei voti davanti e nettamente allo sfidante del “Patto Civico e Sociale” di Pd-M5s Vincenzo Bianconi, fermo al 37,48% e nettamente sconfitto assieme all’intera coalizione di Centrosinistra. Per la prima volta nella storia l’Umbria avrà una Presidente non di sinistra, con la Tesei che ha ringraziato ieri sera quando ancora non si sapevano tutti i conti precisi su seggi, eletti e bocciati «grazie agli umbri che hanno dato prova di grandissima maturità e di coraggio, Non era per niente facile e scontato». È un trionfo del Centrodestra ma soprattutto è un trionfo della Lega di Matteo Salvini: con una campagna elettorale tutta giocata contro il Governo giallorosso, il Carroccio ha raccolto il 36,95% delle preferenze, davanti ad un nuovo exploit di Fratelli d’Italia salito fino al 10,40% e al risultato certamente ridimensionato rispetto alle già deludenti Elezioni Europee per Forza Italia, che chiude al 5,50%. Regge il Pd nonostante la sconfitta (22,33%) ma è crollo verticale del M5s che con Bianconi non va oltre il 7,41%, più che dimezzato il voto delle Elezioni Politiche del 2018.

IL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE IN UMBRIA

Stando dunque a questi risultati emersi dagli scrutini delle Elezioni Regionali Umbria 2019 – in attesa della conferma ufficiale da parte del comitato elettorale regionale – è possibile già conoscere il nuovo Consiglio Regionale composto dai 20 eletti che occuperanno gli altrettanti seggi umbri. Oltre a Tesei Presidente e Bianconi eletto come candidato secondo classificato, è la Lega ad ottenere il “bottino” maggiore con 8 seggi conquistati: il Centrodestra ottiene poi anche 2 seggi con Fratelli d’Italia, 1 a testa per Forza Italia e Tesei Presidente. All’opposizione passano invece 7 seggi: 5 per il Partito Democratico, 1 solo per M5s e “Bianconi per l’Umbria”. A livello di nomi dei consiglieri eletti, in attesa anche qui del sigillo definitivo del comitato, gli eletti più votati sono per la Lega Valerino Mancini (6512 voti), Stefano Pastorali (5761), Valeria Alessandrini (4928), Francesca Peppucci (4837), Paola Fioroni (4665), Daniele Nicchi (4103), Daniele Carissimi (3674), Eugenio Rondini (3661). Per FdI eletti in Consiglio Marco Squarta (5908), Eleonora Pace (3380), mentre per Forza Italia entra Roberto Morroni (2276). Un consigliere anche per Tesei Presidente con Paola Agabiti Urbani eletta con 3006 preferenze. All’opposizione assieme a Bianconi sederanno per il Pd Tommaso Bori (6367), Simona Meloni (4080), Fabio Paparelli (3838), Donatella Porzi (3609) e Michele Bettarelli (3532); per il M5s eletto solo Thomas De Luca (2252), per Bianconi per l’Umbria eletto invece Andrea Fora.

ELEZIONI REGIONALI UMBRIA 2019: LE CONSEGUENZE

Il Centrodestra chiede al Governo di fare le valigie in vista delle prossime Elezioni Regionali (Emilia Romagna, Calabria e Toscana), il Patto Civico non convince e viene già “scaricato” tanto dal Pd quanto dal M5s: in mezzo il Premier Conte che minimizza sul risultato locale delle Regionali in Umbria ma è chiaramente preoccupato per la tenuta del proprio Governo, specie per una Manovra di Bilancio che si avvicina con tutt’altro che serena situazione. Le conseguenze delle Elezioni a Perugia e Terni potrebbero farsi sentire nei prossimi giorni, con Salvini sempre più in testa ai consensi e ai risultati elettorali e un crollo totale del M5s che non può che far riflettere Di Maio e Casaleggio: «Non credo che si possa prendere una decisione a caldo come se ci fosse un solo decisore. Il Movimento è una forza democratica, se decidesse uno solo sarebbe un guaio grosso» spiega Dino Giarrusso, europarlamentare del M5s mentre ancora si attende l’intervento pubblico di Luigi Di Maio per commentare la cocente sconfitta. Nel Pd parla Matteo Orfini e attacca l’alleanza in Umbria «Se perdi combattendo per le tue idee, sulla sconfitta puoi costruire. Se perdi sacrificando le tue battaglie ad alleanze innaturali, puoi solo perdere ancora. Torniamo a batterci per le nostre idee, anche se sembra difficile. Anzi, soprattutto perché sembra difficile». In mattinata è poi uscita una nota della Segreteria dem che prova a sminuire la portata della sconfitta: «In Umbria il Pd ha tenuto rispetto al risultato delle europee di qualche mese fa nonostante abbandoni, scissioni, inchieste giudiziarie e la fine anticipata della legislatura. Questi sono i fatti: la sconfitta è netta ma conferma quei rapporti di forza venuti fuori dalle scorse elezioni europee e la tendenza, in atto già da qualche anno, non favorevole al centrosinistra come si è visto nelle politiche 2018 e nelle recenti elezioni amministrative con la sconfitta in molti grandi comuni della regione».

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