Heidi Crowter, attivista con sindrome di Down/ Dopo mesi isolamento riesce a sposarsi

- Silvana Palazzo

Heidi Crowter, paladina anti aborto con sindrome di Down si è sposata col fidanzato James Carter: il matrimonio dopo mesi di isolamento a causa del lockdown per l’emergenza coronavirus

Heidi Crowter
Heidi Crowter, paladina contro l'aborto in Irlanda del Nord

L’amore vero riesce a superare ogni limite? Una frase fatta per molti, non per Heidi Crowter e James Carter. Entrambi affetti dalla sindrome di Down, sono innamorati da due anni. Da tempo pianificavano il loro matrimonio, che si sarebbe dovuto celebrare in primavera, ma il coronavirus li ha costretti a rivedere i loro piani. Il lockdown in Gran Bretagna li ha costretti a separarsi. Quindi per tre mesi i due giovani di Coventry sono rimasti in quarantena con le rispettive famiglie. Questo non ha ovviamente impedito loro di sentirsi, infatti la distanza li ha allontanati fisicamente, ma non sentimentalmente. Il loro legame si è consolidato e quindi Heidi, approfittando del successivo allentamento delle restrizioni per la pandemia, ha pensato di fare qualcosa di speciale per il suo promesso sposo. Essendo attivista per i diritti dei disabili, tra l’altro è nota anche come paladina anti aborto, la 25enne ha scritto una lettera al premier chiedendo una revoca della regola secondo cui i matrimoni non possono essere celebrati a causa della pandemia.

HEIDI CROWTER, ATTIVISTA CON SINDROME DI DOWN SI SPOSA

Heidi Crowter era disposta a tutto pur di sposare il suo amato James Carter, anche a ridurre in maniera drastica la lista degli invitati. E infatti è riuscita a organizzare un ricevimento in forma ristretta, con soli 30 ospiti, tutti a distanza di sicurezza. Non voleva aspettare, voleva coronare il suo sogno d’amore dopo tre mesi vissuti a distanza dal 26enne. “Non è il matrimonio che avevamo programmato ma è è stato lo stesso il giorno più bello della mia vita”, ha raccontato Heidi dopo essere diventata la moglie di James. “Quando sono entrata in chiesa, ero così emozionata, ho quasi iniziato a piangere perché James era bellissimo. Sognavo quel momento da quando sono nata”, ha proseguito. Ora la coppia con la sindrome di Down vive sempre a Coventry, comunque non esclude la possibilità di fare una seconda festa l’anno prossimo, cioè quando si spera l’epidemia di coronavirus possa essere solo un brutto ricordo.

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