Scuola, Figliuolo/ “Entro 20 agosto serve elenco no vax, priorità dai 12enni in su”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il commissario straordinario Figliuolo, ha inviato una lettera alla Regioni in cui ha chiesto che venga fornito entro il 20 agosto l’elenco dei no vax nelle scuole

Vaccini, Figliuolo
Generale Figliuolo, campagna vaccini Covid (LaPresse, 2021)

Il commissario straordinario e generale Figliuolo, ha diramato una circolare in vista del ritorno a scuola, in cui viene specificato che le Regioni e Province devono “porre in essere le azioni necessarie a dare priorità alle somministrazioni nei confronti degli studenti di età uguale o superiore ai 12 anni“. L’esponente dell’esercito, quindi, torna a ribadire l’attenzione sull’inizio dell’anno scolastico in programma fra meno di due mesi, ribadendo la necessità che il personale degli istituti e gli studenti, sia il più vaccinato possibile per evitare che si torni al singhiozzo fra scuola in presenza e didattica a distanza, così come accaduto nell’ultimo anno e mezzo.

Figliuolo, nella lettera alle Regioni in cui riporta il verbale del Cts in data 12 luglio, ribadisce quanto già scritto lo scorso 25 giugno, rinnovando quindi la necessità di perseguire “la massima copertura vaccinale del personale scolastico attraverso un coinvolgimento attivo”. Inoltre, viene chiesto che entro il 20 agosto venga fornito un elenco di tutti coloro “che non possono o non vogliono vaccinarsi”, di modo da avere un quadro preciso della situazione (al momento i docenti No Vax sarebbero circa 200mila o poco più).

FIGLIUOLO CHIEDE ELENCO NO VAX SCUOLE, L’ANP: “SERVE OBBLIGO VACCINALE”

E in merito ai vaccini anti covid a scuola, ieri l’Anp, l’Assocazione nazionale presidi, ha rinnovato l’invito ad introdurre l’obbligo vaccinale: ”Bisogna andare oltre le ipotesi sul green pass a scuola. Per riaprire gli istituti in presenza e in totale sicurezza serve l’obbligo del vaccino per il personale scolastico. In questo modo non bisognerebbe applicare il distanziamento, che necessita invece della disponibilità di spazi”, le parole del presidente dell’associazione, Antonello Giannelli, che poi ha aggiunto: “Qualora non si riuscisse a ottenere la vaccinazione, si potrebbe valutare una forma di obbligo, che deve valere per tutti coloro che sono a contatto con l’utenza. Dunque per i non vaccinati non si avrebbe l’accesso a un determinato tipo di attività”.



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