A LE IENE LO SCONTRO TRA LELE ADANI E FABIO CARESSA
Il dissing tra Lele Adani e Fabio Caressa esce dai confini calcistici e finisce a Le Iene con il servizio di Filippo Roma che ha incontrato l’ex calciatore e il telecronista. Lo scontro va avanti da un mese, quindi il programma di Italia 1 ha deciso di indagare sulle origini del diverbio e per capire se c’è margine di recupero. Tutto è partito dal sorteggio per le qualificazioni ai Mondiali 2026 e al dibattito sulla Norvegia in chiave Italia: per Adani i norvegesi sono forti, non per Caressa, che a Radio Deejay ha evidenziato la posizione nel ranking mondiale, cioè il 43esimo posto.
La questione non si è chiusa così, visto che Adani a Viva El Futbol ha innescato il dissing, parlando di “qualche co*lione che non sa fare questo lavoro ma ci guadagna da trent’anni“, secondo cui ora bisogna avere paura della Norvegia. Da parte dell’opinionista della Rai non c’è stato alcun riferimento esplicito, eppure tutti hanno individuato un riferimento a Caressa, che forse ha colto tale provocazione, considerando la sua reazione social.
IL CONFRONTO A DISTANZA CON FILIPPO ROMA
Caressa ha condiviso sui social un video in cui appare una maschera e dichiara di essere Voldemort, colui che non può essere nominato; proprio per questo ha chiesto che venga fatto il suo nome pubblicamente o di fare una smentita, invece Adani ha scelto una terza strada. L’ex calciatore, infatti, non lo ha nominato e non ha neppure smentito, ma ha condiviso un altro contenuto in cui asserisce che fariseo è il termine da sdoganare.
Lo stesso Caressa, stando alle anticipazioni fornite dal programma di Italia, ha raccontato di aver chiesto una smentita, ma invece la polemica è stata rilanciata. Il giornalista di Sky ha smentito frizioni passate con Adani, con il quale peraltro ha pure lavorato in passato. Per quanto riguarda le eventuali scuse, non si è sbilanciato, spiegando che dipende anche da come arrivano e precisando che comunque bisognerebbe evitare le polemiche, perché sono diseducative.
Adani dal canto suo a Le Iene ha espresso la sua stima per il telecronista, ma evidenziato che spesso dice “co*lionate“. In merito alle repliche social del giornalista, ha ipotizzato un tentativo di fare hype sulla vicenda e, di fronte alla domanda sulla mancanza di coraggio nel fare il nome, ha fatto capire che il vigliacco non è lui. Quindi, niente scuse e polemica ancora aperta.