Taglio pensioni 2024/ Una nuova “botta” per i dipendenti pubblici (ultime notizie 5 luglio)

- Danilo Aurilio

Con la nuova Legge di Bilancio, le pensioni dei dipendenti pubblici subiranno ulteriori tagli: ecco come cambia la situazione.

Pensioni donne: ipotesi quota 84 Pensioni donne: ipotesi quota 84

Con la Legge di Bilancio 2024, sono state apportati degli aggiornamenti in relazione alle aliquote di riferimento e le decorrenze per il pensionamento anticipato e per la pensione di tutte le persone appartenenti alle seguenti categorie:

  • Ex – INPDAP: Cassa per le Pensioni ai Dipendenti degli Enti Locali;
  • CPS: Cassa per le Pensioni Sanitarie;
  • CPI: Cassa per le Pensioni Insegnanti di asilo e di scuole elementari
  • CPU: Cassa per le Pensioni agli Uffici Giudiziari.

Si tratta per lo più di un taglio che andrà ad intaccare le pensioni dei dipendenti pubblici la quale troverà una probabile applicazione a partire dal 2025.

 Taglio pensioni: INPDAP maturate nel 2024

Le nuove disposizione emesse con la Legge di Bilancio, prevedono un nuovo e netto taglio delle pensioni. Infatti a tutti gli iscritti alle classi sopracitate, con un età pensionistica inferiore ai 15 anni al 31 dicembre 1995, si prevede che le quote pensionistiche siano calcolate su un’aliquota pari al 2,5% per ogni singolo anno di servizio.

Tuttavia nella circolare INPS, viene messo in evidenza che l’importo per il trattamento di pensionamento non potrà essere maggiore di quello che sarebbe stato calcolato con la normativa vigente al 31 dicembre 2023: in questo caso viene richiesto un doppio calcolo per calcolare il totale più basso dell’importo da erogare.

La nuova Manovra ha introdotto di conseguenza anche una nuova disciplina in materia di decorrenza delle pensioni anticipate per tutti i soggetti appartenenti alle categorie sopra esposte.

Tutti i requisiti che sono stati maturati entro il 31 dicembre 2024, la pensione partirà nei 3 mesi successivi alla maturazione dei requisiti richiesti andando ad aumentare in modo progressivo fino ad un massimo di 9 mesi per tutti i requisiti maturati a partire dal 1 gennaio 2018. Le nuove decorrenze non verranno applicate sulle pensioni anticipate per quelle categorie di lavoratori con cumuli di periodi assicurativi.







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