In un periodo storico nel quale il coronavirus sembra aver smesso completamente di fare paura e preoccupare, la Commissione UE ha deciso di siglare un nuovo accordo di fornitura dei vaccini covid che vede come protagonista – ovviamente dal punto di vista del fornitore – l’azienda biotech statunitense Moderna, proprietaria di una delle tante composizioni ad mRna alle quali ci siamo abituati nel corso degli ultimi anni: l’accordo – che prende il nome Joint Procurement Agreement, ma ci torneremo – vede la partecipazione di almeno 15 stati membri dell’Unione ed altri due esterni (per un totale insomma di 17) e differentemente da quanto accaduto nelle prime fasi pandemiche non vede alcun obbligo di acquisto dei vaccini covid da parte dei partecipanti.
Partendo da uno degli aspetti certamente più interessanti di questo nuovo accordo per la fornitura dei vaccini covid prodotti da Moderna, tra i quindici stati membri dell’UE che ne hanno preso parte – tra i quali figurai, tra gli altri, anche la Francia, la Spagna, la Grecia, i Paesi Bassi e la Norvegia – la portavoce della Commissione in materia di salute Eva Hrncirova ha confermato in una breve conferenza stampa che l’Italia ha deciso di non farne parte; seguendo – peraltro – quanto accaduto già due estati fa in occasione del primo Joint Procurement Agreement quando il nostro paese preferì tirarsene fuori chiedendo (senza ottenerlo) che si optasse per varianti più aggiornate della composizione anti-covid.
Cosa prevede il nuovo accordo della Commissione UE sui vaccini covid: 146 milioni di dosi del composto di Moderna
Insomma, nonostante sia stata superata la fase più grave del coronavirus e i vaccini covid siano ormai ampiamente e comodamente reperibili su qualsiasi mercato, la Commissione sembra intenzionata a continuare a rinnovare gli accordi di fornitura ed approvvigionamento: questo nuovo accordo – spiega una cominciato diramato dalla stessa Commissione e dall’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie – prevede l’acquisto congiunto di 146 milioni di dosi del vaccino Moderna che potranno essere richieste su base completamente volontaria e a seconda delle singole necessità; senza quantità minime di acquisto per nessuno dei 17 paesi che vi hanno aderito.
L’accordo – spiega la Commissaria Hadja Lahbib – “dimostra i nostri sforzi costanti per migliorare la preparazione e garantire la fornitura di contromisure mediche per proteggere i più vulnerabili“, propendendo per vaccini covid che possono facilmente essere “conservati nei congelatori standard” e che saranno distribuiti “in siringhe preriempite” per rendere più semplici e rapide le operazioni di somministrazione anche in casi di emergenza.