M5s, eletti elezioni Emilia Romagna 2020: 2 seggi/ Chi sono i consiglieri regionali

- Niccolò Magnani

Eletti M5s alle Elezioni Regionali in Emilia Romagna 2020: due seggi per i grillini, ecco chi saranno i consiglieri regionali.

Di Maio e Benini
M5s, Elezioni Regionali Emilia Romagna: Luigi Di Maio e Simone Benini (LaPresse, 2020)

M5s, solo 2 eletti alle elezioni Regionali in Emilia-Romagna: flop per i grillini e per il candidato Simone Benini. I pentastellati hanno raccolto appena 102.595 voti, ovvero il 4,74%: fuori dal Consiglio Regionale il candidato presidente, che ha risentito anche del voto disgiunto (poco più di 80 mila voti, il 3,48%). A rappresentare il Movimento 5 Stelle saranno Silvia Piccinini e Giulia Gibertoni, rispettivamente elette a Bologna (1072 preferenze) e Modena (495 preferenze). Intervistato da Repubblica, Max Bugani ha commentato così il flop: «É che c’è stato tanto voto disgiunto di persone che hanno votato 5 Stelle e Bonaccini, seppur non tantissimo perché i numeri comunque sono bassi. Non è assolutamente una responsabilità di Benini che si è immolato in un momento in cui nessuno se l’é sentita di candidarsi presidente, neppure tra chi voleva a tutti costi che una lista 5 Stelle venisse fatta contro ogni logica». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

Elezioni Regionali 2020: Emilia Romagna (diretta); Calabria (diretta) – sondaggi e flussi di voto – Eletti Emilia Romagna (PdLega– FI) – Eletti Calabria (PdLegaM5sFI)

M5S, ELETTI ELEZIONI EMILIA-ROMAGNA: I DATI PARZIALI

Il Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna, quando il risultato delle regionali è quasi definitivo (4.481 sezioni su 4.520), ha ottenuto il 4,7% dei voti. Alcuni di essi, a quanto pare, non sono andati però al candidato pentastellato Simone Benini, dato che questi è accreditato del 3,5% dei consensi. Secondo le proiezioni del servizio elettorale predisposto dall’Emilia-Romagna, in Consiglio regionale dovrebbero entrare uno o due pentastellati. Uno dovrebbe provenire dalla circoscrizione di Bologna, dove il Movimento 5 Stelle è arrivato al 4,7% dei voti. A raccogliere più preferenze nella lista, al momento, è Silvia Piccinini (658 voti). L’altro consigliere potrebbe arrivare dalla circoscrizione di Modena o da quella di Reggio Emilia. Nel primo caso, il Movimento 5 Stelle è dato al 4,8% dei voti e il candidato con più preferenze è Giulia Gibertoni (495 voti). Nel secondo, invece, M5s è arrivato al 5,2% e a ottenere più voti è Natascia Cersosimo (357 preferenze). Dunque la presenza pentastellata in Consiglio regionale dovrebbe essere rosa. (aggiornamento di Bruno Zampetti)

I VOTI RACCOLTI DA M5S

Andiamo a scoprire come sono andate le elezioni in Emilia Romagna per il Movimento 5 Stelle. Il risultato è stato sicuramente negativo e sono i numeri a parlare. Basti pensare, infatti, che il candidato dei pentastellati, Benini Simone, ha ottenuto al massimo il 4% dei voti in due circoscrizioni, precisamente in quelle di Rimini nonché in quella di Ravenna. Un risultato forse peggiore di quanti alcuni temevano, che ovviamente dovrà far riflettere e non poco i vertici dei grillini, già scossi negli scorsi giorni a seguito del passo indietro dell’ex leader, Di Maio. A Piacenza Benini ha preso il 2.66% dei voti, a Parma il 3.11, a Modena il 3.53, a Bologna il 3.12 a Ferrara il 3.26, a Ravenna il 3.76 e infine a Forlì-Cesena il 3.79 per una media in tutta la regione al di sotto del 5%, una sconfitta a dir poco clamorosa. Lo stesso Benini ha commentato a caldo: “Siamo molto delusi”. (aggiornamento di Davide Giancri)

M5s, eletti in Emilia Romagna: i candidati

Tra le Regionarie per l’Emilia Romagna convocate solo un mese e mezzo prima del voto delle Elezioni Regionali e la crisi nazionale che ha portato alle dimissioni del capo politico Luigi Di Maio solo 4 giorni fa, l’impresa per il Movimento 5 Stelle sarebbe stata quella di conservare un consenso regionale che non sprofondasse di troppo sotto il 10%. La pattuglia degli eletti in Emilia Romagna dovrebbe comunque riuscire a superare la quota 5 delle scorse Regionali 2014, ma resta la difficoltà a livello locale di replicare i risultati che a livello nazionale, al netto delle difficoltà degli ultimi due anni, danno un Movimento 5 Stelle attorno al 15-17% di consenso. Nelle Regionarie M5s – che l’ex leader Di Maio non avrebbe voluto convocare perché considerava la partecipazione del M5s alle Elezioni Regionali un problema in un momento di completa rivoluzione e ristrutturazione del partito in vista degli Stati Generali del prossimo 15 marzo – a spuntarla è stato Simone Benini, che in poco tempo si è giocato al 100% nella campagna elettorale di tutta la Regione. A livello di circoscrizioni, in quella più grande di Bologna il M5s ha candidato i seguenti potenziali eletti: Silvia Piccinini, Marco Campanini, Raffaella Gamberini, Daniele Baraccani, Giacomo Palumbo, Michele Cattani. Alberto Mengoni, Silvia Zauli, Francesco Urbano, Katia Bettiol, Marilena Ricucci. Di seguito invece è possibile trovare la lista dei candidati consiglieri regionali del M5S a ModenaRavennaFerraraParmaReggio EmiliaForlì CesenaPiacenzaRimini.

M5S, CONSIGLIERI ELETTI NEL 2014

Nelle Elezioni Regionali in Emilia Romagna del 24 novembre 2014 il Movimento 5 Stelle otteneva un ottimo risultato sul 13,3% a sostegno della candidata Giulia Gilbertoni: tale esito consentì ben 5 eletti nella Regione dove il M5s nacque, tra i primi “Vaffa Day” di Beppe Grillo e il primo sindaco pentastellato eletto a Parma (Federico Pizzarotti, anche il primo ad essere espulso però dai 5Stelle per discordie sul tema della discarica cittadina). Nelle liste del Movimento 5 Stelle furono dunque eletti consiglieri regionali, con relative preferenze: Giulia Gibertoni (2992) a Modena, Silvia Piccinini (1767) a Bologna, Gian Luca Sassi (871) a Reggio Emilia, Andrea Bertani (607) a Forli’-Cesena e Raffaella Sensoli (1066) a Rimini. Non vi era alcun apparentamento all’epoca e non vi è tantomeno oggi: dopo l’esperimento, fallito, in Umbria con un patto civico Pd-M5s Di Maio e l’intero Movimento hanno deciso per la lista unica ed autonoma, con il forte rischio però che le grane nazionali abbiano portato un voto disgiunto magari per la lista M5s e un altro candidato Governatore, o Lucia Borgonzoni o Stefano Bonaccini.

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