Bianca Usai a La volta buona, chi è la bambina stella del cinema
Oggi pomeriggio, martedì 21 gennaio 2025, va in onda su Rai 1 una nuova puntata de La volta buona; tantissimi gli ospiti nel salotto di Caterina Balivo, comprese le attrici Valentina Lodovini e Bianca Usai. Entrambe sono protagoniste di 10 giorni con i suoi, pellicola diretta da Alessandro Genovesi e che uscirà nelle sale cinematografiche da giovedì, nonché sequel dei precedenti 10 giorni senza mamma del 2019 e 10 giorni con Babbo Natale del 2020.
Riflettori puntati dunque anche su Bianca Usai, giovanissima attrice che nella trilogia veste i panni di Bianca, la figlia più piccola della coppia protagonista e interpretata da Valentina Lodovini e Fabio De Luigi. Rappresenta un piccolo talento del grande schermo, avendo recitato a soli 2 anni nel 2019 nel primo capitolo 10 giorni senza mamma; oggi, dunque, dovrebbe avere 7 o 8 anni ma, nonostante la sua giovanissima età, ha già vissuto diverse esperienze sul set conquistando il pubblico.
Bianca Usai, sul set interpreta la “figlia” di Valentina Lodovini e Fabio De Luigi
Bianca Usai è dunque un giovane talento del cinema italiano, emerso grazie ai 3 film diretti da Alessandro Genovesi e interpretati al fianco di Valentina Lodovini e Fabio De Luigi, suoi “genitori” sul set. A soli 2 anni recitò in 10 giorni senza mamma e, ricordando quell’esperienza in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni del 2019, la Lodovini spiegò: “Tutta la lavorazione era impostata sui ritmi di Bianca, la più piccola, che ha due anni. Magari eravamo pronti per girare e lei si addormentava… pausa per tutti!“.
Parlando sempre di 10 giorni senza mamma, Alessandro Genovesi raccontò l’esperienza sul set con la bambina, come riportato da Movieplayer nel 2021: “Per lavorare con Bianca, bisognava lavorare coi suoi tempi, è stato faticoso, ma tutti i bambini sono stati molto professionali“. E anche Fabio De Luigi si espresse a tal riguardo: “Quando abbiamo iniziato a girare, Bianca aveva due anni e doveva aver un linguaggio tutto suo, una specie di grammelot, ma a riprese terminate si esprimeva quasi come Baricco. Ci si piegava alle sue esigenze, per intrattenerla abbiamo fatto di tutto, sembrava un asilo a cielo aperto“.