Nuovo ennesimo scontro fra la F1, la Formula 1, e la Fia, dopo che la federazione internazionale dell’auto ha deciso di inasprire le regole disciplinari riguardanti i piloti e i team. Obiettivo, come si legge sul Corriere della Sera attraverso la sua edizione online, promuovere un linguaggio più educato, ma le punizioni appaiono un tantino eccessive in quanto gli stessi piloti lamentano di essere trattati come se fossero dei bambini capricciosi. Con il nuovo regolamento Fia, c’è il serio rischio che un pilota di F1 venga bannato da una gara o perda punti in classifica, due punizioni ovviamente disastrose sia per un team che sta lottando per il titolo, sia per una scuderia che cerca invece punti vitali per ottenere finanziamenti.
Basta ad esempio una parolaccia, anche un comportamento ritenuto lesivo o una imprecazione, per ottenere appunto una pena severa, che può essere una multa, ma anche la decurtazione di punti, quindi la sospensione fino ad un mese dal campionato del mondo di F1: ora capite perchè i piloti sono un tantino arrabbiati con la federazione. La GDPA, l’associazione dei piloti, ha già dichiarato guerra a Ben Sulayem, il numero uno della Fia, parlando di un nuovo regolamento ridicolo e definendo lo stesso capo “un dittatore”, così come si legge sulla BBC.
F1, NUOVO REGOLAMENTO FIA: LE MULTE PREVISTE
I piloti lamentano inoltre il fatto che tali nuove decisioni sono state prese senza che gli stessi siano stati prima consultati, spiegando di aver inviato una lettera allo stesso Sulayem, ma senza aver ricevuto mai una risposta. Ma vediamo queste punizioni nel dettaglio, a cominciare da una multa entry level di 10mila euro, che riguarda però solo i tecnici o eventualmente ingegneri e altri membri del team, visto che per i piloti la multa base è di ben 40mila euro.
Se un pilota viene beccato una seconda volta a commettere la stessa infrazione, quindi si dimostra recidivo, a quel punto si sale a 80mila euro, che diventano 120 la terza volta e così in crescendo. Di conseguenza, se qualcuno dovesse ad esempio essere beccato a dire 4 parolacce, rischia di dover pagare una multa di ben 500mila euro esatti, non proprio bruscolini anche se i piloti di F1 sono decisamente milionari. Un portavoce della Fia ha detto che le sanzioni verranno applicate in modo trasparente ed uniforme, e starà ai commissari decidere come agire in tal senso. Inoltre viene ricordato che la federazione non è l’unica che punisce i concorrenti se si macchiano di cattiva condotta.
F1, NUOVO REGOLAMENTO FIA: COSA NON POTRANNO FARE I PILOTI
Il divieto riguarderà linguaggio offensivo, maleducato, volgare o ingiurioso, ma lo stesso vale sia scritto che verbale, nonché gesto o segno. Non si potrà dire nulla che possa causare danni morali alla Fia e infine, non si potrà parlare di politica, religione, a meno che le dichiarazioni non siano state concordate prima con la federazione. Una vera e propria tolleranza zero nei confronti quindi di chi trasgredisce ed è per questo che i piloti sono sul piede di guerra a cominciare da Max Verstappen, che già nel corso della stagione 2024 era stato punito con l’obbligo di lavori socialmente utili per delle parolacce in conferenza stampa.
Il campione del mondo aveva risposto con una sorta di protesta, una specie di mutismo durante le interviste e le conferenze, dicendosi assolutamente contrario al regolamento. Anche Charles Leclerc aveva ricevuto una sanzione, 10mila euro di multa per una parolaccia a fine ottobre, durante la conferenza per il Gp del Messico. Cosa succederà ora? Se il regolamento, come sembra, verrà attuato, si rischiano sanzioni pesanti ma soprattutto che la classifica venga scombussolata da penalità che nulla hanno a che fare con le gare: staremo a vedere come si svilupperà la vicenda ma si preannuncia una stagione caldissima.