Avevamo già detto che il passato di Ermal Meta in Albania ha inflitto a lui e la sua famiglia momenti terribili: dall’abbandono del padre violento al pericolo corso da sua madre, che rischiò di essere rapita in un periodo difficile per tutti; il cantante ha vissuto anni devastanti da diversi punti di vista. In una commovente intervista rilasciata al podcast di Luca Casadei, One More Time, Ermal Meta è tornato su quel periodo buio, condividendo a cuore aperto i suoi ricordi più dolorosi.
“Mio padre se ne andò quando eravamo piccoli, mia madre ha rischiato di essere rapita. Non dimenticherò mai il traghetto che mi ha portato in Italia”, ha confidato l’artista italo albanese. Vivere in Albania in quel periodo non era evidentemente una passeggiata di salute, dato che vi erano “tanti casi di rapimenti di donne e bambini”, ricorda Ermal Meta.
Ermal Meta, così sua madre gli salvò la vita: il toccante ricordo e gli ultimi giorni in Albania
“Un giorno mia madre venne approcciata da un uomo che le disse che le avrebbero fatto qualcosa di brutto se non fosse andata via”, confida il cantante, che grazie all’audacia e lungimiranza di mamma partì in seguito per l’Italia assieme ai fratelli, in cerca di una nuova vita. “Non so cosa sia successo, ma lui alla fine ha messo il timbro (al passaporto risultato essere falso, ndr), salvando quattro vite”, ricorda Ermal Meta a proposito della svolta.
Così sua mamma recuperò uno ad uno i suoi figli, regalando loro un futuro migliore in Italia. Da Fier, cittadina albanese, a Bari, la vita di Ermal Meta è cambiata completamente. I ricordi non si cancellano, impossibile farlo. Così come è impossibile, ancora oggi, non provare dolore per tutto quello che l’artista e la sua famiglia hanno subito in un passato oscuro.