Heather Parisi e incubo Coronavirus/ “Ho supplicato per avere della carta igienica…”

- Emanuela Longo

Heather Parisi e la paura del Coronavirus, ecco come è cambiata la sua vita: “Ho supplicato il direttore del supermercato sotto casa di tenermi un po’ di carta igienica da parte, ma…”

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Heather Parisi, Instagram

Da alcune settimane la vita di Heather Parisi è completamente cambiata, in seguito all’avvento del temuto Coronavirus. Dopo aver già documentato attraverso i suoi profili social in che modo svolge le sue giornate, insieme a quella che è ormai diventata l’inseparabile mascherina che scandisce ogni momento della vita dell’intera famiglia, la Parisi ha affidato al settimanale Oggi la sua precisa testimonianza. La ballerina, ricordiamolo, dal 2010 vive a Hong Kong con il marito Umberto Maria Anzolin ed i loro due gemelli. “La mia vita ai tempi del Coronavirus si svolge tra il tinello e la cucina di casa. Trascorro il tempo a leggere, a cucinare e soprattutto a insegnare ai miei gemelli che fanno home-schooling dall’età di cinque anni”. Indubbiamente l’essere nei pressi dell’epicentro del temuto virus ha stravolto le sue abitudini e quelle della sua famiglia ma non solo. “Gli  impiegati pubblici, quelli delle società finanziarie e degli studi legali lavorano da casa”, racconta, e così per tutti coloro che svolgono un lavoro d’ufficio. Ma al tempo stesso evidenzia anche una profonda crisi nel Paese ed in particolare di Hong Kong dove la maggior parte dei lavoratori è occupato nel settore terziario: “di fatto è l’intera città a starsene a casa…”, commenta. Non solo i lavoratori però: anche gli studenti fanno lezione da casa in remoto ma sempre con l’obbligo di vestirsi adeguatamente.

HEATHER PARISI E L’INCUBO CORONAVIRUS: COME È CAMBIATA LA SUA VITA

Diritto allo studio, ma anche disciplina nonostante l’ombra del Coronavirus. Heather Parisi documenta anche l’ambito dell’igiene ad Hong Kong in queste ultime giornate particolari. “Ascensori e scale mobili vengono sterilizzati ogni due ore e tutti si disinfettano le mani prima di entrare in un edificio pubblico. Per chi è costretto a lavorare in ufficio, è previsto il controllo della temperatura prima di entrare”, anche se precisa, la temperatura viene controllata ormai praticamente ovunque, anche solo per andare dal parrucchiere o al ristorante. “Io la misuro anche a chi viene a trovarmi a casa, benché la mia vita sociale sia ridotta davvero ai minimi termini”, spiega la Parisi tra le pagine di Oggi. Ad oggi, spiega, non è mai stata respinta ma ha potuto notare l’enorme terrore negli occhi di chi è in attesa di scoprire la propria temperatura. Attualmente inoltre ci sarebbero delle vere e proprie regole sanitarie da seguire: “Non ci si bacia, non ci si abbraccia e non ci si stringe nemmeno la mano… La prevenzione e l’attenzione ai minimi dettagli è talmente invasiva da entrarti fin dentro agli aspetti più intimi e privati della vita quotidiana, fin dentro al bagno di casa”, spiega. Questo però, spiega ancora, è emerso che “il virus può trasmettersi anche attraverso la nebulizzazione delle acque utilizzate nel WC”. E a causa del Coronavirus alcuni prodotti sono ormai introvabili: “Ho supplicato il direttore del supermercato sotto casa di tenermi un po’ di carta igienica da parte, ma quando è stato il momento di ritirarla, non ce l’ho fatta a tenerla tutta per noi e, come fanno i bambini a scuola con le merendine, ho finito col dividerla con indiani, cinesi e filippini che ne avevano bisogno come e più di me”, ha rivelato. A mancare, oltre alle mascherine, sono anche alcol e disinfettanti.

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