Okoye inchiesta scommesse: ricostruzione dei fatti e dell’inchiesta
Nella mattinata si è aperta per il portiere dell’Udinese Maduka Okoye inchiesta scommesse in quanto, secondo l’indagine che la Procura di Udine sta portando avanti, il calciatore avrebbe puntato una quantità non indifferente di denaro su un suo stesso cartellino giallo, poi arrivato nel corso della partita. L’indagine è iniziata dopo la segnalazione della Sisal per via di una serie di scommesse con importi elevati per il cartellino del portiere nella gara contro la Lazio dell’11 marzo 2024 rilevate tramite un algoritmo creato per ritrovare le anomalie che hanno insospettito gli operatori tanto da segnalarle alle autorità. Il portiere è fermo per infortunio da metà dicembre e alla fine del mese è stato avvisato dalla Procura dell’indagine su di lui e su Diego Giordano, il titolare di una pizzeria frequentata spesso da giocatori dell’Udinese.
I legali di Okoye smentiscono categoricamente questa possibilità commentando la notizia parlando di un fatto “totalmente insussistente” e commentano come ridicola l’ipotesi per cui tra il giocatore e Diego Giordano sia stato siglato un accordo verbale per la buona riuscita della scommessa poi registrata in uno dei punti Sisal della città. Questa mattina inoltre anche la Procura della FIGC ha richiesto di visionare gli atti riguardanti la presunta scommessa di Okoye per poter farsi una sua opinione e decidere se dare una squalifica al calciatore dell’Udinese.
Okoye inchiesta scommesse: cosa rischia il portiere
In caso affermativo per Okoye inchiesta scommesse porterebbe ad una squalifica di almeno sei mesi ma che potrebbe arrivare fino ad un intero anno, come è stato anche per Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, nonostante non fossero state riscontrate su loro stesse partite. La carriera del portiere, che in estate era stato cercato anche dall’Inter che era poi virato su Josep Martinez, potrebbe essere messa a rischio da un’ingenuità come questa e in qualsiasi caso sarà difficile ripartire una volta scontata la squalifica.
È difficile ipotizzare se la società Udinese fosse al corrente dell’errore del portiere ma sicuramente il lungo stop per infortunio arrivato poche settimane prima essere stato avvisato dell’indagine e l’acquisto di un ulteriore portiere, Egil Selvik, può far pensare ai più maliziosi che in realtà la società friulana fosse al corrente di quello che Okoye sembrerebbe aver fatto nella passata stagione. Quello che è certo è che o per infortunio o per la squalifica il portiere nigeriano non calcherà il terreno di gioco ancora per un po’.