Dl Scuola, cosa cambia per i dirigenti scolastici/ Le novità su mobilità straordinaria e valutazione

- Silvana Palazzo

Cosa cambia per i dirigenti scolastici con il Dl Scuola: dalla mobilità straordinaria alla valutazione, le novità e la reazione del sindacato Udir che richiede alcune modifiche...

scuola ministero istruzione 1 ansa1280 640x300 Il ministero dell'Istruzione (Ansa)

La mobilità straordinaria e la valutazione dei dirigenti scolastici cambiano con il Dl Scuola, le cui novità avranno effetti a partire dal prossimo anno scolastico. Ad esempio, si dispone che vengano messi a disposizione tutti i posti vacanti nelle regioni, fatta eccezione per i contingenti regionali dei concorsi ordinari, in attesa che vengano elaborate nuove regole a livello contrattuale sulla mobilità interregionale dei dirigenti scolastici.

Come evidenziato da Orizzonte Scuola, che ha esaminato il decreto legge del 31 maggio scorso, in quelle regioni dove i concorsi non verranno portati a termine in tempo per le immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico, è previsto un contingente aggiuntivo del 50% di quello regionale del concorso ordinario. Ciò vuol dire che in queste regioni verranno messi a disposizioni altri posti per la mobilità interregionale, oltre ai posti vacanti, per un numero pari alla metà di quelli messi a bando col concorso ordinario. Ma tra le novità del Dl Scuola spicca la disposizione per la quale nei prossimi anni scolastici, fino al 2027, non debbano esserci casi di esubero del personale.

COSA CAMBIA PER MOBILITÀ E VALUTAZIONE DIRIGENTI SCOLASTICI

Per quanto riguarda l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di riferimento, il cui consenso era necessario, ora non lo sarà più, tranne nei casi di esubero del personale e di provvedimenti giurisdizionali che comportano l’immissione dei ricorrenti in ruolo; solo allora l’USR potrà palesare il proprio diniego. Per quanto concerne, invece, i provvedimenti giurisdizionali, in mancanza di posti in regione, chi fa ricorso potrà essere immesso in ruolo altrove, ma con priorità rispetto alla mobilità e altre immissioni in ruolo, senza che sia necessario il via libera dell’USR.

Orizzonte Scuola si sofferma anche sulla valutazione dei dirigenti scolastici, precisando che si prevede che quelli inquadrati in ruoli di dimensione regionale saranno sottoposti alla valutazione tenendo conto del nuovo Sistema Nazionale di Valutazione dei Risultati, che sarà definito in un secondo momento attraverso un decreto ministeriale che sarà adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Dl Scuola.

LA REAZIONE DI UDIR SULLE NOVITÀ DEL DL SCUOLA

Sulle novità presenti nel Dl Scuola per i dirigenti scolastici si è espresso il sindacato Udir, che intende fare richiesta di modifiche in vista della conversione in legge del decreto che va approvato in Parlamento entro la fine di luglio. L’attenzione riguarda in particolare la mobilità straordinaria.

Il decreto introduce un aumento importante di posti vacanti e disponibili, come richiesto dal sindacato, ma solo per il prossimo anno scolastico, di conseguenza se non ci saranno vincitori nell’attuale concorso ordinario per l’immissione in ruolo entro l’1 settembre 2024, la disponibilità comprenderà anche il 50% di ciascun contingente regionale. Per quanto riguarda invece la valutazione, il sindacato sta valutando le misure da inserire tra gli emendamenti in lavorazione, visto che non ci sarebbe l’attenzione richiesta per migliorare le condizioni dei dirigenti scolastici.







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