ALESSANDRO BASCIANO SUL CARCERE: IL RACCONTO AD ICEBERG
Alessandro Basciano torna a parlare della battaglia legale con l’ex fidanzata Sophie Codegoni, da cui ha avuto una figlia, per parlare anche della detenzione di due giorni al carcere di San Vittore. Lo ha fatto nell’intervista rilasciata a Iceberg, raccontando anche come è finito in carcere. “Che Natale sarà? Brutto, non lo auguro a nessuno“, ha esordito il dj ai microfoni del programma di Telelombardia, spiegando anche di essere lontano dalla figlia perché, pur non essendo sottoposto ad alcuna restrizione, non riesce a vederla. “Scrivo e-mail all’asilo per sapere come sta“.
Nel merito è intervenuto anche l’avvocato Leonardo D’Erasmo, il quale da un lato si dice tranquillo – “perché conosciamo le nostre difese e le prove a discarico, è facile lanciare accuse, ma vanno provate” – mentre dall’altro segnala che sono state presentate “due denunce per sottrazione di minore“, visto che l’ex concorrente del Grande Fratello Vip non riesce a vedere la figlia. “Non si capisce perché, visto che non è sottoposto ad alcuna restrizione“.
“IN CARCERE CON PEDOFILI E ASSASSINI”
Alessandro Basciano ha ricostruito anche il momento dell’arresto, spiegando che stava tornando da un allenamento in palestra, quando ha trovato i carabinieri sotto casa. “Non avrei mai pensato a un’azione di forza di questo genere, anche se sapevo che nell’ultimo periodo erano successe cose che potevano portarmi ad avere qualche problema, ma non così“.
Così ha appreso del mandato d’arresto: “Ero incredulo, ho detto loro che dovevo finire di pubblicare un lavoro su Instagram, non ci credevo“. Per quanto riguarda le 48 ore trascorse in carcere, le ha definite da incubo: “Io le ho chiamate porte dell’inferno. Entri in una dimensione in cui non sai cosa può succedere. Vieni umiliato, ti senti impotente. Di fronte a me avevo due pedofili, di fianco a me c’era chi realmente ha fatto un femminicidio“.
LA SUA VERITÀ SULLA PRESUNTA AGGRESSIONE
Alessandro Basciano ai microfoni di Iceberg ha ricostruito anche la vicenda della presunta aggressione tra il 13 e 14 novembre: “Sicuramente i due pugni sul cofano della macchina e la manata sul vetro li ho dati, è stato un mio sfogo. Il giorno successivo sono stato contattato dal papà di uno dei due ragazzi e ho provato a spiegare la motivazione dell’accaduto, ho provato a chiedere scusa in tutte le lingue del mondo e mi stavo accordando anche per sistemare il danno provocato alla macchina. Ho provato a calmare le acque anche se era sfuggita di mano la situazione“.
L’ex di Sophie Codegoni nega di aver aggredito i suoi due amici e segnalato che non c’è alcun referto allegato alla denuncia dei due ragazzi: “Anzi, pubblicava tranquillamente sui social e non aveva alcun segno. Se dici in una denuncia di aver ricevuto dei pugni in faccia, devi avere dei segni, infatti non è stato allegato alcun documento del pronto soccorso“.
LA SCARCERAZIONE E LA REPLICA ALLE ACCUSE
Per quanto riguarda la sua scarcerazione, Alessandro Basciano ha spiegato che gli “è andata bene“, in quanto nell’ultimo anno aveva deciso di tutelarsi raccogliendo chat e documenti. “Vedevo che il rapporto era instabile e che era giusto tutelarsi“. Il dj ha citato anche un gesto a livello mediatico, un’intervista televisiva in cui la sua ex Sophie Codegoni “si è esposta in tv dicendo che avevamo raggiunto un equilibrio, dopo un mese e mezzo mi hanno arrestato“.
Ma cinque giorni prima erano a Parigi insieme, in tv però poi hanno detto che ognuno andava per la sua strada. “Questi dettagli che abbiamo raccolto… è bastato portare l’ultimo mese di chat“. L’ex gieffino ha confermato di aver avuto effettivamente epistassi per una settimana a giugno, infatti la stessa ex gli avrebbe consigliato di rivolgersi a un medico per controllarsi. In merito ai presunti atti persecutori, ha smentito di essere andato a casa sua dopo l’episodio della presunta aggressione, ma anzi era a Roma. “Se ho ingaggiato nordafricani? Non conosco nessuno. Poi lei aveva sponsorizzato quell’evento, sapevo dove era, quindi che motivo avevo di ingaggiarli?“.
“VIOLENZA PSICOLOGICA? IO SONO STATO DISTRUTTO”
“Non ho mai detto che non ho responsabilità, ma questa storia era più da terapia che da tribunale“, ha proseguito Alessandro Basciano, il quale si dice sicuro della sua innocenza riguardo le accuse che sono state mosse contro di lui da Sophie Codegoni.
“I virgolettati riportati dai giornali sono riportati dalla persone che denuncia, non sono cose che ho detto io. Ci possono essere parole di troppo nei momenti di discussione. Quando si parla di violenza psicologica e manipolazione, ritengo di averlo subito da un anno a questa parte, distruggere una persona mediatamente è violenza pura“, ha aggiunto ad Iceberg il dj, pronto a rispondere a tutto, forte anche dei documenti che ha raccolto, “anche ammettendo le nostre responsabilità, come abbiamo fatto davanti al giudice“.
Ma non si sente responsabile delle accuse mosse contro di lui: “Se le responsabilità devono essere una scompostezza verbale o delle situazioni occasionali, dove sicuramente ci sono state delle reazioni che non vanno bene, le affronteremo, ma non si parla di quei reati per i quali io sono stato arrestato. Se ci fosse violenza fisica, qualcosa dovrebbe esserci“.